Piastrelle Bagno Grandi Lastre: Pro e Contro
Quando si parla di rivestimento bagno, la classica piastrella è spesso la prima immagine che viene in mente, sebbene sia ormai considerata da molti come una soluzione "datata". In effetti, la piastrella 20x20 cm è stata per lungo tempo il materiale di rivestimento principale per i bagni. Declinata in un'infinità di varianti cromatiche e materiche, rappresenta nell'immaginario comune la tipica soluzione per impermeabilizzare le pareti degli ambienti bagno. Tuttavia, le tendenze attuali offrono alternative innovative, tra cui spiccano le grandi lastre con effetto carta da parati.
Alternative alle Piastrelle Tradizionali
Oltre alle grandi lastre effetto carta da parati, esistono numerose alternative alle piastrelle tradizionali, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi:
- Gres Porcellanato: Materiale versatile ed economico, ideale per riprodurre texture e materiali naturali come marmo e legno. La sua superficie compatta è facile da pulire e resistente agli agenti chimici e meccanici.
- Pietra Naturale: Consente di creare ambienti unici grazie alle infinite essenze e venature. Adatta sia a bagni minimalisti che classici, richiede però una certa attenzione agli effetti visivi prodotti dalle venature.
- Pietra Ricostruita: Materiale "artificiale" ricreato partendo dalla frantumazione di elementi lapidei naturali e cementi. Adatta per spazi ampi e per ricreare ambienti rustici.
- Cementine: Piastrelle realizzate in pastina colorata di cemento, perfette per spazi ristrutturati e residenze d'epoca. Donano un aspetto originale e raffinato agli ambienti.
- Resina: Materiale artificiale che, una volta posato, indurisce rendendo la superficie liscia. Offre massima versatilità in colori e texture ed è resistente all'usura.
- Mosaico: Disponibile in versione artistica e industriale, consente l'utilizzo di una gran varietà di materiali come vetro, marmo, smalti, ceramiche, legno e metalli.
- Intonaco in Calce Naturale: Adatto per ambienti "rustici", è traspirante, antisettico e igienizzante. Il tadelakt, una variante impermeabile, offre colorazioni e sfumature uniche.
Carta da Parati in Bagno: Un Trend in Crescita
La carta da parati è tornata di moda e il bagno è uno degli ambienti dove può essere utilizzata al meglio. È importante ricordare che il termine "carta" è improprio, in quanto nei bagni si utilizzano materiali impermeabili all'acqua.
Esistono diverse tipologie di carta da parati adatte all'ambiente bagno:
- Fibra di Vetro: Realizzata in filati speciali ottenuti dalla fusione del vetro, ha un'alta resistenza meccanica e all'abrasione.
- Vinilica: Lavabile e adatta al bagno, purché si scelga un supporto adeguato.
- TNT (Tessuto Non Tessuto): Può essere resinato per una maggiore impermeabilità, ideale anche all'interno della doccia.
I wallpaper hanno un grande vantaggio in fase di ristrutturazione: possono essere applicati anche sopra le piastrelle, riempiendo le fughe ed eventuali avvallamenti con una colla apposita o applicando delle lastre sottili in cartongesso.
Come Scegliere la Carta da Parati Giusta
Per orientarsi nella scelta della carta da parati, è importante valutare:
- La parete da rivestire: Sarà a contatto diretto con i getti d'acqua?
- Lo stato della parete: Deve essere perfettamente liscia e omogenea.
- Lo stile e l'atmosfera che si vuole creare: Decorazioni figurative, astratte, geometriche o semplici campiture di colore.
Vantaggi e Svantaggi della Carta da Parati in Bagno
Pro: Trend del momento con svariate possibilità decorative. Possibilità di coprire pareti con piccole irregolarità. Lunga durata se ben mantenuta.
Contro: Posa da personale specializzato. Necessità di intervenire sul "fondo" (la parete). Richiede cura e manutenzione.
Grandi Lastre in Gres Porcellanato Effetto Carta da Parati
Le grandi lastre in gres porcellanato con effetto carta da parati rappresentano una soluzione innovativa che unisce l'estetica della carta da parati con la resistenza e la praticità del gres. Queste lastre, sempre più richieste nel design d'interni, offrono numerosi vantaggi:
- Meno fughe: Design più pulito, elegante e omogeneo, con minor fatica nella pulizia.
- Percezione di ampiezza: Donano un senso di continuità e possono ampliare lo spazio.
- Versatilità: Adatte a molti stili diversi, dal contemporaneo al classico.
- Resistenza e durata: Caratteristiche tipiche del gres porcellanato.
Come Utilizzare le Grandi Lastre in Bagno
Le grandi lastre possono essere utilizzate in diversi modi per valorizzare il bagno:
- Pavimento e pareti: Creano un ambiente uniforme e moderno.
- Angolo doccia: Offrono impermeabilità e facilità di pulizia.
- Rivestimento di elementi d'arredo: Personalizzano il design del bagno.
Tendenze Attuali
Le tendenze sulle grandi lastre in gres porcellanato includono:
- Ritorno del colore: Tinte neutre affiancate a colori più accesi.
- Biofilia: Decorazioni con fogliame tropicale, elementi floreali e composizioni arboree.
- Anni '70: Motivi geometrici e pattern che creano movimento.
Dimensioni delle Piastrelle: Come Orientarsi
Anche se non esistono parametri universalmente riconosciuti, in base alle loro dimensioni le piastrelle possono essere classificate in questo modo:
- Piastrelle piccole: Si tratta di piastrelle con dimensioni inferiori al formato 30x30 cm, inclusi i mosaici e i muretti in ceramica. Il piccolo formato ceramico offre spesso una ricca varietà di colori, di decori e di finiture, e ben si adatta a una grande varietà di spazi, specie a rivestimento.
- Piastrelle di medio formato: Fino a una ventina di anni fa il formato 60x60 cm era considerato la frontiera dimensionale da superare. Oggi è ritenuto un formato medio-piccolo, tanto che molti produttori non lo includono neppure più in gamma, preferendo il 75x75 cm o l’80x80 cm. Tra i formati medi resiste, invece, il 30x60 cm, ancora piuttosto utilizzato, per la sua versatilità, a rivestimento.
- Gres porcellanato in grandi formati: I grandi formati sono oggi richiestissimi, per una serie di motivi. Ad esempio, perché riducono il numero delle fughe, rendendo l’effetto visivo più lineare e continuo, ma anche perché esprimono pienamente i pattern grafici e le nuance. Nonostante le dimensioni a volte imponenti, inoltre, hanno un’ottima planarità.
- Lastre in gres porcellanato laminato: Esito di un nuovo processo produttivo messo a punto una ventina d’anni fa, il gres porcellanato laminato nasce in lastre così estese da superare perfino il concetto stesso di formato (in effetti, non prevede l’uso di stampi). Dai 100x300 cm e 120x278 cm dei formati nativi è possibile, infatti, ricavare agevolmente infiniti sottoformati. Le grandi lastre possono essere posate indifferentemente a pavimento e a rivestimento, dove il formato massimo, posato verticalmente, copre tutta l’altezza mediamente utile di un piano residenziale. Ma, ovviamente, possono essere utilizzate come involucro esterno di interi edifici e rivestire piani di lavoro e mobili.
Quadrato o Rettangolo?
Quella che può sembrare soltanto una scelta di gusto dipende anche in parte dalle caratteristiche della superficie da rivestire e in parte dall’effetto scelto per le piastrelle. Per scegliere il formato giusto è importante tenere in considerazione:
- La geometria della superficie da rivestire: Ambienti lunghi e stretti saranno valorizzati dai formati rettangolari, mentre spazi ampi e ariosi accentueranno questa loro caratteristica se a pavimento sarà posato un formato quadrato. A parete questa regola generale deve fare i conti con l’altezza della stanza e con l’estensione dell’area da rivestire, ma sostanzialmente non cambia. Tuttavia, è sempre possibile sovvertirla per ottenere effetti particolari, ad esempio nel caso di un bagno con rivestimento basso. Infatti, quando il rivestimento si ferma a 120 cm da terra l’ideale è posare doghe di legno ceramico o piastrelle formato 60x120 cm in verticale, riducendo il numero delle fughe e azzerando gli incroci.
- Il look scelto: Alcuni effetti ceramici sono meglio espressi da piastrelle in formati rettangolari, altri dal quadrato, mentre per altri ancora il formato non incide direttamente nell’espressione dello stile. Una pietra con vene parallele o un effetto marmo direzionato (come il travertino) saranno valorizzati dal rettangolo, a prescindere dal fatto che scegliate piastrelle grandi o piastrelle piccole.
Il Pavimento: Piastrelle Grandi o Piccole?
Più è estesa la superficie da pavimentare, più è consigliabile optare per mattonelle grandi. I formati maggiori, infatti, riducono il numero delle fughe e massimizzano la resa estetica del look scelto. Si tratta di effetti visivi che incidono notevolmente sul design complessivo dell’ambiente, fino all’estremo delle grandi lastre sottili, che esasperano questi pregi estetici dei formati maggiori.
Scegliere piastrelle piccole per il bagno è senz’altro sensato in quanto l’ambiente stesso è generalmente di dimensioni contenute. Optare per il piccolo formato può essere una scelta di design nel caso dell’esagono, di effetti sostanzialmente monocromatici o di look che, tradizionalmente, utilizzavano formati minori. È il caso, per esempio, del cotto: nella sua versione artigianale, infatti, questo materiale raramente supera i 30 cm di lato.
Gres Grandi Formati: Senza Fuga si Può?
Certi effetti ceramici (come il look cemento) sono così realistici da invogliare a scegliere, per il pavimento, piastrelle di grandi formati senza fuga. Attenzione, però: è un errore da non commettere. La fuga è sempre necessaria perché, benché ridotta al minimo, assorbe i micromovimenti che qualsiasi struttura architettonica ha col tempo.
La fuga, inoltre, attenua moltissimo l’effetto dente: quel minimo disallineamento tra una piastrella e l’altra che talvolta si crea nel punto in cui esse si incrociano. Le cause di questi piccolissimi dislivelli possono essere varie: possono dipendere dal sottofondo, dallo strato di collante o dalla non perfetta planarità della ceramica. Di certo possono essere minimizzate, innanzitutto, avvalendosi di un posatore esperto, e poi prevedendo la fuga in fase di posa. Distanziando di appena qualche millimetro le piastrelle tra loro, la fuga riduce moltissimo il dislivello tra i formati adiacenti, già molto contenuto se la posa è stata curata come si deve.
Tabella Comparativa dei Rivestimenti per Bagno
| Rivestimento | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Gres Porcellanato | Resistente, versatile, economico | Freddo al tatto |
| Pietra Naturale | Estetica unica, luminosa | Costosa, richiede cura |
| Resina | Uniforme, idrorepellente, facile da posare | Può sbiadire e creparsi |
| Carta da Parati | Scenografica, nasconde imperfezioni | Posa complessa, richiede manutenzione |
| Mosaico | Versatile, durevole | Posa complessa, costosa |
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