Pompe di Travaso Olio Idraulico: Funzionamento e Manutenzione
Le pompe per travaso olio rappresentano una soluzione affidabile per il trasferimento di liquidi viscosi non aggressivi. Progettate per la movimentazione di olio e altri liquidi densi, queste pompe assicurano un trasferimento efficiente, evitando sprechi e riducendo i tempi di travaso. La loro struttura, ottimizzata per gestire liquidi ad alta viscosità come olio di oliva, olio sintetico, olio minerale, latte e gasolio, le rende ideali per utilizzi sia hobbistici che semi-professionali, garantendo al contempo praticità e prestazioni adeguate.
A cosa servono le pompe per travaso olio
Le pompe per travaso olio alimentare sono strumenti progettati per trasferire liquidi viscosi in modo efficiente e sicuro da un contenitore ad un altro. Queste pompe permettono di evitare metodi di travaso manuali, ottimizzando il controllo del volume trasferito e la velocità di flusso, e sono utilizzate in molti settori, tra cui l’agricoltura, le officine, e persino in ambito hobbistico.
Le pompe da travaso olio trovano un’ampia applicazione per il travaso di diversi tipi di liquidi, tra cui:
- Olio di oliva: utile per operazioni agricole o di stoccaggio, consentendo di preservare la qualità del prodotto.
- Olio minerale: usato spesso in ambito industriale, ideale per il trasferimento senza alterare le caratteristiche del liquido.
- Olio sintetico: adatto per officine e laboratori, grazie alla possibilità di travasare senza comprometterne le proprietà lubrificanti.
- Gasolio: utilizzato in contesti domestici o agricoli, per il travaso di carburante per riscaldamento o macchinari.
- Latte: impiegato principalmente nell'industria lattiero-casearia per la gestione e il trasferimento di grandi quantità di prodotto.
In ambito semi-professionale, le pompe da travaso olio vengono scelte per il travaso continuativo di liquidi senza particelle solide, assicurando una portata costante. Per i contesti hobbistici, questi strumenti risultano utili per operazioni occasionali, garantendo velocità e precisione, con modelli che spaziano da una qualità discreta e prestazioni basse, fino a modelli semi-professionali, più adatti per travasi frequenti di liquidi ad alta viscosità.
Come funzionano le pompe per travaso olio d’oliva
Le pompe per travaso olio operano mediante un sistema di pompaggio progettato per garantire la gestione sicura e senza sprechi di liquidi ad alta viscosità. Sono dotate di un motore elettrico, collegato a una comune presa di corrente, che fornisce la potenza necessaria per avviare immediatamente il sistema di pompaggio. Una volta attivato, il motore aziona i componenti interni della pompa, che creano una pressione negativa per aspirare il liquido e trasportarlo in uscita.
Il funzionamento delle pompe varia in base alla costruzione e alle specifiche tecniche, che rendono ogni modello adatto a un particolare tipo di travaso. Le caratteristiche principali includono:
- Materiale in lega antiossidante: la lega antiossidante previene la corrosione e l’usura interna, ideale per il travaso di oli edibili e altri liquidi densi.
- Sistema ad ingranaggi: il meccanismo a ruote dentate permette il travaso di liquidi densi, privi di impurità, assicurando una portata costante e precisa.
- Funzione bisenso: permette di invertire la direzione del pompaggio senza dover ricollegare la pompa, ideale per esigenze di flusso variabile.
Vantaggi delle pompe da travaso olio
Le pompe per travaso olio alimentare offrono una serie di vantaggi distintivi rispetto ad altri strumenti di travaso. Il loro design e le funzionalità tecniche mirate rendono il travaso semplice, sicuro e adatto a diverse applicazioni, sia semi professionali che hobbistiche. Tra i principali vantaggi di queste pompe troviamo:
- Efficienza nel trasferimento di liquidi densi: a differenza delle pompe standard, i modelli per olio sono progettati per trattare liquidi ad alta viscosità, come olio minerale o sintetico, gasolio e latte, senza riduzione di flusso.
- Riduzione dei rischi di contaminazione: il design chiuso e i materiali resistenti impediscono il contatto con agenti esterni, assicurando che il liquido mantenga le sue proprietà originali durante il trasferimento.
- Resistenza all’usura: i materiali come la lega antiossidante proteggono la pompa dall’ossidazione e da danni causati dall’usura, prolungando la durata della pompa e riducendo i costi di manutenzione.
- Portata e prevalenza ottimizzate: la portata, che può raggiungere fino a 50 litri al minuto, e la prevalenza massima di 25 metri rendono queste pompe versatili per travasi sia orizzontali che verticali, adattabili a diverse esigenze operative.
- Funzionalità bisenso: la possibilità di invertire il flusso senza ricollegare la pompa facilita il travaso, offrendo maggiore flessibilità per i lavori che richiedono cambi di direzione del flusso.
- Compatibilità con liquidi non aggressivi: oltre all’olio, queste pompe sono compatibili con liquidi come latte e acqua, ampliando l’uso anche in ambito alimentare e industriale leggero.
Inoltre, queste pompe sono particolarmente apprezzate per la loro facilità d’uso, che permette anche a chi non ha esperienza tecnica di eseguire travasi senza difficoltà. A differenza dei metodi manuali, le pompe per travaso olio d’oliva assicurano precisione e rapidità, eliminando il rischio di fuoriuscite e ottimizzando i tempi operativi. In tal modo, risultano ideali sia per chi necessita di uno strumento per uso sporadico, sia per chi, come le piccole imprese agricole o le officine, richiede un’attrezzatura robusta per travasi frequenti.
Tipologie di pompe per travaso olio
Le pompe da travaso olio si distinguono in varie tipologie, ognuna delle quali è progettata per rispondere a specifiche esigenze di travaso e adattarsi a diversi tipi di liquidi viscosi. In base alla struttura e al funzionamento, AgriEuro offre due principali tipologie di pompe per olio:
- Pompe in lega antiossidante: costruite in una speciale lega che previene l’ossidazione e l’usura, sono indicate per il travaso di oli ed altri liquidi ad alta viscosità, proteggendo l’interno della pompa da danni dovuti alla corrosione.
- Pompe ad ingranaggi: ideali per il trasferimento di liquidi densi e puliti, liberi da particelle e impurità che potrebbero interferire con il meccanismo. Il sistema ad ingranaggi permette un flusso costante e affidabile, adatto a liquidi come oli minerali, gasolio e olio sintetico.
Pompe per travaso olio in lega antiossidante
Le pompe in lega antiossidante sono pensate per il trasferimento di liquidi che richiedono una protezione elevata contro la corrosione e l’ossidazione. Grazie alla loro struttura in materiali resistenti, queste pompe sono particolarmente indicate per travasare oli ad alta viscosità come l’olio di oliva o l’olio di semi, assicurando un trasferimento pulito e senza alterare le proprietà del liquido. La lega antiossidante evita la formazione di ruggine e altri residui che potrebbero danneggiare la pompa, prolungandone la durata e riducendo la manutenzione necessaria. La loro robustezza le rende adatte sia per un utilizzo semi-professionale che per ambienti dove si richiede una qualità di travaso costante.
Pompe da travaso olio ad ingranaggi
Le pompe ad ingranaggi sono progettate per trasferire liquidi densi, privi di impurità, in modo costante e preciso. Il sistema ad ingranaggi è ideale per liquidi come olio minerale, olio sintetico e gasolio, in cui l’assenza di particelle sospese permette un flusso regolare.
Queste pompe, quindi, si prestano a un uso frequente anche in officine e laboratori, garantendo un travaso senza intoppi. Il meccanismo a ruote dentate assicura un’operatività continua, particolarmente apprezzata in ambiti dove la rapidità e l’efficacia sono fattori fondamentali.
Caratteristiche tecniche delle pompe per travaso olio alimentare
Le pompe per travaso olio presentano una serie di caratteristiche tecniche che ne migliorano l'efficacia e le rendono adatte a specifiche esigenze di travaso. Ecco le principali caratteristiche tecniche che contraddistinguono le pompe da travaso olio:
- Alimentazione elettrica: una pompa alimentata elettricamente si collega facilmente alla rete e si avvia immediatamente, ideale per operazioni che richiedono praticità e rapidità.
- Materiale in lega antiossidante: il materiale con cui sono costruite le pompe è pensato per resistere alla corrosione, particolarmente utile nel caso di liquidi come olio e gasolio.
- Funzione bisenso: la possibilità di invertire la direzione del pompaggio amplia l’adattabilità della pompa, semplificando il travaso in entrambe le direzioni.
- Diametro dei raccordi: il diametro influisce sulla quantità di liquido trasferita; diametri più ampi, come quelli da 20 a 30 mm, consentono di movimentare maggiori quantità di olio in minor tempo.
- Prevalenza massima: indica l’altezza massima alla quale la pompa può spingere il liquido, un parametro che rende il prodotto idoneo per travasi anche in verticale.
- Portata: rappresenta il volume di liquido trasferito per minuto, variabile da 10 a 50 litri, per rispondere a esigenze di travaso più o meno intensive.
- Potenza nominale: varia tra 0,6 e 1,2 Hp, influenzando la capacità di gestione dei liquidi viscosi e assicurando prestazioni variabili in base alle necessità operative.
Alimentazione elettrica
Le pompe per travaso olio d’oliva con alimentazione elettrica si collegano facilmente alla rete elettrica, offrendo praticità e facilità d'uso. Questa alimentazione garantisce una potenza costante, eliminando la necessità di carburante o batterie e assicurando un funzionamento ininterrotto, adatto per operazioni intensive. Il sistema elettrico consente un avvio immediato con un semplice collegamento alla presa, senza dover attendere tempi di riscaldamento o avviamento. Questo le rende ideali per contesti semi-professionali e hobbistici in cui la rapidità e la continuità sono fondamentali, offrendo un travaso uniforme anche in caso di liquidi molto viscosi come olio minerale e sintetico.
Materiale in lega antiossidante
La lega antiossidante impiegata nelle pompe da travaso olio è un materiale progettato per resistere agli effetti corrosivi dei liquidi viscosi. Questa lega impedisce la formazione di ruggine o incrostazioni interne alla pompa, proteggendo i componenti dal deterioramento e garantendo una durata superiore nel tempo. La resistenza della lega antiossidante è fondamentale per travasare oli ad alta viscosità, come l’olio di oliva e il gasolio, senza compromettere l'integrità della pompa. Inoltre, questa caratteristica riduce i costi di manutenzione e minimizza il rischio di guasti, rendendo le pompe in lega antiossidante una scelta affidabile e duratura per l’utilizzo frequente.
Funzione bisenso
La funzione bisenso è un'opzione che consente di invertire la direzione del flusso del liquido, rendendo le pompe estremamente flessibili e versatili. Tramite un commutatore che cambia il senso di rotazione del motore, l’utente può scegliere rapidamente la direzione del travaso, facilitando le operazioni in contesti che richiedono frequenti cambi di flusso. Questa caratteristica è particolarmente utile in ambienti professionali e semi-professionali dove si necessita di un sistema di pompaggio bidirezionale, come nel caso di trasferimenti tra serbatoi diversi o di movimentazione alternata di liquidi. La funzione bisenso semplifica notevolmente le operazioni, permettendo di adattarsi rapidamente alle esigenze operative.
Diametro dei raccordi
Il diametro dei raccordi è una caratteristica fondamentale che influisce direttamente sulla quantità di liquido che la pompa può trasferire in un dato intervallo di tempo. Con raccordi che vanno da 20 a 30 mm DN32, queste pompe sono in grado di spostare grandi volumi di liquido in minor tempo, riducendo i tempi di travaso e migliorando l’efficienza. Un raccordo di ampio diametro è vantaggioso per chi deve gestire operazioni intensive di trasferimento di olio o altri liquidi viscosi, poiché permette alla pompa di mantenere un flusso regolare e minimizza il rischio di intasamento. Questa caratteristica rende le pompe ideali per chi necessita di elevata capacità di trasferimento in ambito semi-professionale.
Prevalenza massima
La prevalenza massima rappresenta l’altezza massima a cui la pompa può spingere il liquido, un parametro cruciale in operazioni che richiedono il travaso su piani elevati o all’interno di serbatoi sopraelevati. Con una prevalenza massima che varia tra 10 e 25 metri, queste pompe garantiscono una versatilità adatta anche ai contesti in cui il travaso deve avvenire in verticale. Questa capacità di sollevamento è particolarmente vantaggiosa in ambienti industriali e agricoli, dove si ha bisogno di soluzioni in grado di spingere il liquido in verticale, ad esempio, per riempire contenitori posizionati ad altezze superiori. La prevalenza elevata consente, inoltre, un flusso costante anche a grandi distanze.
Portata
La portata è la capacità della pompa di trasferire un determinato volume di liquido in un minuto, espressa in litri al minuto (l/min). Le pompe per travaso olio offrono portate variabili tra 10 e 50 l/min, ideali sia per piccoli travasi che per operazioni che richiedono la movimentazione di grandi quantità di liquido in breve tempo. Una portata elevata rappresenta un notevole vantaggio per chi necessita di un trasferimento rapido, minimizzando i tempi di travaso e aumentando la produttività complessiva. Questa caratteristica è essenziale per operazioni che richiedono tempi di esecuzione rapidi, come nelle officine e nei laboratori, dove velocità e efficienza sono prioritarie.
Potenza nominale
La potenza nominale, espressa in Hp e variabile da 0,6 a 1,2 Hp, indica la potenza complessiva del motore della pompa. Anche se la potenza nominale rappresenta il dato commerciale, la potenza effettiva misurata all’albero motore è inferiore e corrisponde alla capacità reale della pompa. Questo dato è importante perché influenza direttamente la capacità di trattare liquidi viscosi senza ridurre le prestazioni. Una pompa con potenza nominale più alta è generalmente più adatta a travasi impegnativi e continui, come quelli richiesti in ambienti semi-professionali o industriali. La scelta di una pompa con una potenza adeguata assicura che il dispositivo operi senza sovraccarichi.
Manutenzione degli impianti oleodinamici
Le macchine e le automazioni moderne hanno impianti oleodinamici estremamente complessi che spesso sono gestiti dall’elettronica. Le prestazioni richieste sono esasperate e i componenti necessitano di oli estremamente puliti con eccellenti doti antiusura. A volte, per questioni di economia, si utilizzano oli con caratteristiche tecniche appena sufficienti non si eseguono trattamenti di mantenimento e si ritardano i cambi.
Il fine della filtrazione è di eliminare le particelle solide che inquinano i fluidi idraulici, la loro provenienza può essere di varia natura che sommariamente possiamo comprendere in queste categorie:
- Residui di lavorazioni meccaniche di montaggio e manutenzione dell’impianto.
- Parti metalliche d’usura dei vari componenti mobili dell’impianto.
- L’ossidazione dell’olio genera depositi e lacche che col tempo si stratificano sulle superfici interne di serbatoi, tubi e componenti trattenendo metalli e altri residui d’usura.
- Le morchie non rimosse possono essere diluite dall’olio nuovo permettendo agli inquinanti precedentemente trattenuti di tornare in circolo.
- Durante il funzionamento degli impianti il livello dell’olio sale e scende aspirando aria dall’esterno permettendo alle polveri presenti nella zona di lavoro di penetrare nel serbatoio e contaminare l’olio.
Flussaggio
Il flussaggio è un’operazione di pulizia meccanica che viene effettuata prima della messa in servizio di impianti oleodinamici nuovi e di grandi dimensioni, ha la funzione di rimuovere le parti solide risultanti dalle saldature, molature, sporcizia varia ecc., l’azione è prettamente meccanica e sfrutta la velocità dell’olio per creare un moto turbolento che, sfruttando il comportamento del fluido secondo il principio di Reynolds, permette il trascinamento delle parti solide fino a veicolarle nei filtri della macchina da flussaggio.
La normale procedura consiste nell’isolamento dei bocchi valvole e delle pompe creando appositi by-pass, successivamente viene collegato un sistema esterno che ha quattro funzioni:
- Riscaldamento
- Ricircolo
- Filtraggio
- Controllo della contaminazione
Poi si avvia la macchina di flussaggio che continua a funzionare finché il contatore di particelle non indica che la classe ISO 4406 desiderata è stata raggiunta, a quel punto si ripristina il circuito come in origine e si avvia l’impianto.
Filtrazione dei fluidi oleodinamici
La filtrazione dei fluidi oleodinamici è un’operazione di pulizia meccanica che viene effettuata sia una tantum sia in continuo, nel primo caso si interviene su impianti che sono già in funzione facendo ricircolare l’olio attraverso un sistema esterno equipaggiato con filtri molto spinti e additivi di supporto, mentre nel secondo è la normale filtrazione presente a bordo degli impianti stessi.
Accertarsi che le prese d’aria di compensazione del serbatoio siano protette da un filtro con grado di filtrazione di 10µ, se non c’è saldare un attacco da 11/4 GAS M sul coperchio del serbatoio o mettere un passaparete sempre da 11/4, avvitare un filtro spin-on nuovo accertandosi che sia senza membrana di contenimento, se c’è toglierla altrimenti l’aria non passa. Accertarsi che tutta l’aria passi esclusivamente attraverso il filtro. Se l’impianto ha portate considerevoli potete montare più filtri fino ad ottenere un flusso di compensazione sufficiente.
Controllare se il tappo di carico è forato o ha degli orifizi eventualmente chiuderli in modo che non vi sia altro accesso al serbatoio se non dai filtri.
Stoccaggio dei fluidi idraulici
I fluidi idraulici devono essere stoccati con sistemi di contenimento a norma di legge, ben chiusi nei contenitori originali, al riparo da umidità e contaminanti.
Sostituzione dell’olio
Prima di tutto va detto che è molto importante comprendere che prima di sostituire l’olio vecchio, bisogna trattare il sistema oleodinamico con appositi additivi detergenti disperdenti al fine di eliminare gli inquinanti presenti nel circuito.
Spesso apprendiamo che si attribuisce a i fluidi idraulici proprietà detergenti che in realtà non hanno in quanto generalmente non contengono tensioattivi.
Nel momento in cui si svuota l’impianto, anche lavando il serbatoio, tutte le parti non accessibili resteranno contaminate, una volta caricato il fluido nuovo parte di queste morchie verranno solubilizzate e torneranno inevitabilmente in circolo ed è questo il motivo per cui è necessario intervenire con un additivo detergente che deve essere aggiunto all’olio vecchio in prossimità del cambio.
La procedura è molto semplice, basta verificare sulla scheda tecnica dell’additivo prescelto le percentuali necessarie i tempi di permanenza nell’impianto, una volta versato nel serbatoio basta attendere il tempo necessario mentre l’impianto funziona normalmente, scaduto il tempo va sostituito l’olio e i filtri con altri nuovi.
Va tenuto in considerazione che tanto più l’impianto è inquinato maggiore sarà la probabilità che i filtri vengano intasati prima che il ciclo di detergenza sia terminato ed è per questo motivo che consigliamo di tenerli sempre a scorta e nel caso sostituirli anche più volte.
Nel caso si disponesse di un sistema di filtrazione esterno è buona norma metterlo in funzione in quanto aiuta a separare gli inquinanti senza sovraccaricare i filtri dell’impianto stesso.
Effettuato il lavaggio svuotare totalmente l’impianto, montare filtri nuovi e riempire come da istruzioni per l’impianto nuovo.
Anche durante il riempimento consigliamo di additivare l’olio con additivi da ricarica che potranno migliorare le prestazioni dell’impianto e prolungare la durata del fluido idraulico. Questi additivi possono essere utilizzati sia durante il cambio totale della massa d’olio sia nelle successive filtrazioni intermedie.
Per le modalità di utilizzo dei prodotti seguire le indicazioni della scheda tecnica fornita dal produttore e le informazioni successive.
Con le operazioni precedenti e gli additivi abbiamo creato le migliori condizioni possibili per una durata ottimale dell’olio e dei componenti. Non esistono operazioni o prodotti che singolarmente ottengono i risultati che si possono riscontrare con un sistema combinato. Se non intervengono cause esterne, il vostro impianto funzionerà al meglio per centinaia di ore.
Additivi
In linea generale i fluidi idraulici contengono quantità minime di additivi sia per tipologia sia per volume pertanto è consigliabile integrarli con appositi prodotti che, a fronte di una spesa modesta, possono offrire notevoli benefici specialmente a lungo termine in quanto hanno la capacità di:
- Abbassare le temperature di funzionamento dell’impianto.
- Mantenere perfettamente elastiche le tenute in gomma.
- Prevenire i fenomeni di corrosione dei componenti.
- Prevenire le perdite.
- Prevenire il fenomeno “stick-slip”.
- Tracciare le perdite.
Intervalli di sostituzione dell'olio
A parte casi specifici la maggior parte dei produttori consigliano di utilizzare l’olio idraulico minerale per circa 2000 ore che corrispondono ad un servizio di un turno di 8 ore per un anno (se la prescrizione è diversa regolatevi di conseguenza), considerare che la durata di un fluido idraulico dipende anche dalla proporzione tra portata delle pompe e volume del serbatoio (di solito 1:2.5/3), più il serbatoio in proporzione è piccolo, prima andrà sostituito il fluido.
Lo scopo delle prossime operazioni è di fare in modo che l’olio idraulico non arrivi passivamente alla fine del suo ciclo, intervenendo in maniera preventiva con filtrazione e additivazione ogni 5/600 ore otterremo, a parità di servizio, una durata più lunga con una spesa irrisoria.
Altre pratiche di manutenzione
- Utilizzo di olio di alta qualità e adatto alle specifiche dell’impianto.
- Pulizia dei componenti (pompe, valvole e filtri).
Un processo di manutenzione e pulizia efficace di un impianto oleodinamico si basa su un approccio proattivo che deve includere controlli periodici, pulizie regolari e misure preventive.
| Operazione | Frequenza | Scopo |
|---|---|---|
| Controllo livello olio | Settimanale | Verificare che il livello sia corretto |
| Filtrazione olio | Ogni 500-600 ore | Rimuovere contaminanti e prolungare la durata dell'olio |
| Additivazione olio | Ogni 500-600 ore | Migliorare le prestazioni e proteggere i componenti |
| Sostituzione olio | Ogni 2000 ore o annualmente | Garantire l'efficienza dell'impianto |
| Pulizia componenti | Annuale | Mantenere puliti pompe, valvole e filtri |
