Impianto Elettrico o Idraulico: Quale Realizzare Prima Durante una Ristrutturazione?

Il cantiere di una ristrutturazione, che si tratti di un intervento parziale o completo, richiede una serie di lavorazioni eseguite in un ordine cronologico preciso per ottimizzare tempi e garantire un lavoro a regola d'arte. Ad esempio, non è possibile realizzare le pitturazioni prima degli intonaci, o posare i pavimenti prima del massetto. Imprese e tecnici che operano nel settore conoscono bene questa sequenza, che si ripete quasi sempre uguale. Tuttavia, per un committente, può essere utile comprendere le fasi principali e il loro ordine.

Naturalmente, ogni ristrutturazione è un percorso a sé stante, ma per la maggior parte dei cantieri esiste una sequenza corretta con cui eseguire i lavori, con scostamenti minimi dovuti a esigenze contingenti, come ritardi nelle forniture o modifiche in corso d'opera. Vediamo nel dettaglio le fasi principali:

1. Opere di Demolizione e Smaltimento

La premessa fondamentale è che l'abitazione o gli ambienti interessati dai lavori devono essere liberi da arredi. Spesso, in caso di immobili già abitati, i committenti preferiscono non sgomberare completamente le case, chiedendo agli operai di spostare i mobili man mano che i lavori avanzano. Questa soluzione è sconsigliabile perché aumenta costi, tempi e rischia di danneggiare gli arredi. In caso di ristrutturazione parziale, è possibile ammassare i mobili in un ambiente non interessato dai lavori; se invece la ristrutturazione riguarda tutta la casa, è preferibile traslocare completamente il mobilio.

Anche se si opta per lasciare i mobili in casa, è importante considerare che i lavori edili, in particolare le demolizioni, generano grandi quantità di polvere che si diffonde in tutti gli ambienti, anche quelli non interessati dai lavori. In base al progetto, le demolizioni possono interessare in modo più o meno profondo tutti gli elementi edilizi e impiantistici. Un aspetto importante è la divisione dei materiali ai fini della raccolta differenziata: macerie comuni, materiali metallici, vetrosi, legnami e macerie speciali e/o pericolose. Tutto ciò che viene demolito deve essere smaltito prima di iniziare i lavori veri e propri.

2. Opere Edili Principali

In questa prima fase vengono realizzate le nuove murature. Se non sono previste modifiche alla distribuzione interna, questa fase viene saltata. Le murature possono essere tradizionali (in laterizio o materiali similari) o a secco (in cartongesso). In questa fase, le murature non devono essere realizzate fino alla completa finitura, ma devono essere realizzate "al grezzo", cioè senza intonaci, rasature e pitturazioni. Solitamente, in questa prima parte di opere edili, gli operai chiudono anche tutti gli scassi nelle murature che non sono state demolite e che è stato necessario realizzare per rimuovere gli impianti e le tubazioni dismessi. Altra lavorazione che potrebbe essere opportuno fare in questa fase è l'impostazione di eventuali controsoffitti, a seconda della loro quantità e interferenza con gli impianti.

3. Realizzazione di Reti Impiantistiche

Nella terza fase entrano in scena gli impiantisti, che predispongono tutta la rete di tubazioni per i vari servizi tecnologici, come impianti elettrici, idrici, di riscaldamento e del gas. Queste opere vengono realizzate in questo momento perché è necessario nascondere le tubazioni sotto i pavimenti, all'interno dei muri e nei controsoffitti. La prima fase impiantistica prevede la posa di tutte le tubazioni. Sebbene la realizzazione degli impianti sia affidata a personale specializzato, è spesso necessario il supporto degli operai edili per realizzare le tracce necessarie ad alloggiare le tubazioni nelle murature.

4. Opere Edili di Completamento

Le fasi precedenti sono generalmente le più veloci in una ristrutturazione, richiedendo da pochi giorni a poche settimane per essere completate. In questa fase, si procede con la realizzazione dei massetti. È fondamentale aver già scelto il pavimento ed averne un campione in cantiere per verificare le quote con precisione, poiché l'errore tollerabile è di pochi millimetri. Nelle pareti a secco, la chiusura delle tracce consiste nel completare il placcaggio delle pareti sul lato rimasto aperto, inserendo eventualmente materiale isolante all'interno della struttura metallica. Successivamente, si procede con i primi strati di finitura alle pareti. Nel caso di pareti in laterizio, si realizza l'intonaco, che può essere a due o tre strati a seconda del grado di finitura richiesto, con eventuale rete di sostegno. Gli intonaci hanno solitamente uno spessore di circa 1,5 cm. L'ultima opera realizzata in questa fase è la posa di pavimenti e rivestimenti ceramici.

5. Completamento degli Impianti e Finiture

A questo punto, gli impiantisti tornano in cantiere per completare gli impianti. Per l'impianto idrico vengono installati sanitari e rubinetterie, mentre termosifoni e condizionatori vengono installati successivamente alla pitturazione delle pareti. Solitamente, in questa fase vengono installati anche gli infissi esterni e le porte. Il cuore di quest'ultima fase sono le pitturazioni di pareti e solai, ma ci sono anche molte altre lavorazioni che possono essere eseguite solo in questo momento. La velocità di questa fase dipende dalla qualità degli intonaci. Se sono stati lasciati abbastanza grezzi, è necessario realizzare una stuccatura/rasatura completa delle pareti; se invece sono stati rifiniti bene, è sufficiente pitturare. Sulle pareti in cartongesso è sempre necessario eseguire le cosiddette camicie di stucco prima di pitturare. Alcuni produttori di lastre in cartongesso consentono di pitturare direttamente sulle lastre senza stuccare. La necessità di fare le camicie di stucco allunga notevolmente i tempi di questa fase, poiché prevede la posa di uno strato di stucco, la sua levigatura e la ripetizione dell'operazione una seconda volta per rendere le pareti perfettamente planari. In questa fase, i pittori controllano la presenza di imperfezioni con fari posizionati radenti alle pareti.

Abbiamo ipotizzato un immobile che subisce una ristrutturazione profonda e completa, ma non sono rari i casi in cui si interviene solo su parte dell'immobile o in cui non vengono fatti tutti i lavori. Le sequenze possono variare anche in relazione alle tecnologie previste. Ad esempio, se si realizza una casa con pareti completamente in cartongesso, potrebbe essere utile realizzare i massetti prima delle pareti. È importante non avere fretta e affrontare la fase del cantiere con un progetto sviluppato in modo completo, considerando anche i materiali da installare e le metodologie di lavorazione previste.

Impianti Domestici: Un Insieme di Tecnologie per il Comfort Abitativo

Quando si decide di ristrutturare casa, è fondamentale non trascurare gli impianti, che sono essenziali per il comfort abitativo e le spese future. Oltre agli impianti fondamentali come quello idraulico ed elettrico, è possibile realizzare impianti domotici per rendere la casa "intelligente".

Impianto Elettrico

L'impianto elettrico è fondamentale e deve essere realizzato con le dovute conoscenze e abilità. Al termine dei lavori, la ditta deve rilasciare la Dichiarazione di conformità del lavoro prestato, che certifica che il circuito è a norma secondo la norma CEI 68-4.

Impianto Idraulico

L'impianto idraulico è di primaria importanza, inclusi gli impianti di scarico. Gli impianti idrici e fognari sono destinati all'uso comune e i relativi collegamenti arrivano fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, o fino al punto di utenza in caso di impianti unitari.

Impianto Fotovoltaico

I vantaggi di un impianto fotovoltaico sono molti e il costo iniziale di installazione viene ripagato nel tempo con bollette meno care. Anche la gestione e la manutenzione dell'impianto hanno costi contenuti.

Impianto Domotico

Le applicazioni possibili e i vantaggi dell'installazione di un impianto domotico sono molti, come il risparmio sui consumi, gestibili in qualsiasi momento da qualsiasi luogo. Tuttavia, il costo dell'installazione e dell'integrazione di questi impianti di ultima generazione è elevato.

Impianto di Allarme

Un impianto di allarme può essere volumetrico, rilevando la presenza di persone in casa grazie a sensori particolari, e può essere cablato o senza fili.

Piano a Induzione

Molte persone preferiscono l'impianto a induzione rispetto a quello a gas. Il piano a induzione è un tipo di fornello elettrico con un piano in vetroceramica sotto il quale si trovano bobine alimentate da corrente alternata. Attraverso l'induzione elettromagnetica, è possibile scaldare le pentole utilizzate per cucinare.

Indipendenza Energetica: Un Obiettivo Comune

Oggi, l'acqua e l'energia devono scambiarsi le informazioni principali per portarti all'indipendenza energetica. Sia nel fronte dell'impianto elettrico che in quello dell'impianto idraulico, ci sono problemi frequenti. Eliminare completamente il gas da una casa significa implementare una parte dell'impianto elettrico, come l'energia concentrata nella cucina con piani di cottura in vetroceramica. Per l'impianto idraulico, si passa dall'utilizzare una caldaia a condensazione e condizionatori per riscaldare e raffrescare, all'utilizzo di un'unica macchina per fare caldo e freddo, ovvero la pompa di calore.

Il problema più grosso è che l'impianto elettrico dovrà parlare e dialogare con l'impianto idraulico, condividendo precise informazioni per migliorare il comfort e ottimizzare i consumi di energia elettrica. È fondamentale che elettricista e idraulico collaborino e usino lo stesso linguaggio per garantire il comfort degli ambienti e l'indipendenza energetica.

Comfort Abitativo e Risparmio Energetico

Le aspettative nella nuova casa sono quelle di avere il clima ideale 365 giorni all'anno, con una temperatura gradevole in inverno e piacevole in estate, senza un grado eccessivo di umidità. Per realizzare questo, l'impianto idraulico deve essere fatto in modo certosino, garantendo una distribuzione dell'acqua fresca sia a livello di pavimento che a livello di deumidificazione dell'aria. Allo stesso modo, l'impianto elettrico deve seguire passo passo l'impianto idraulico, con ogni stanza indipendente dalle altre per permettere una gestione personalizzata.

È importante dotare l'impianto elettrico di un controllo dei carichi, un'apparecchiatura che viene programmata in base alle esigenze e che, nei momenti di richiesta energetica superiore alla disponibilità, mette in stand-by qualche consumo elettrico per non far saltare il contatore dell'Enel. Inoltre, se l'impianto elettrico riesce a dialogare con l'impianto idraulico, nei momenti in cui il sole regala la maggior produzione al tuo futuro impianto fotovoltaico, potrai dire alla pompa di calore di riscaldare un po' di più l'acqua per la doccia o di raffreddare un po' di più l'acqua per deumidificare e rinfrescare gli ambienti. Questo è un enorme beneficio, perché più si sfrutta l'energia autoprodotta, minori saranno le bollette elettriche.

Quando si sceglie l'impresa per realizzare l'impianto elettrico e idraulico, è fondamentale che gli impianti siano pensati e progettati per dialogare tra di loro, e che siano realizzati da un team di persone che confrontano scelte e ragionamenti. Elettricista e idraulico devono parlarsi e condividere le scelte fatte, altrimenti tutti questi benefici rimarranno solo sulla carta. Più grande è la casa, più ogni minimo errore verrà amplificato. Se stai costruendo una casa di 100/150 metri quadrati, dovrai fare molta attenzione per concentrare in piccoli spazi tutte le apparecchiature che serviranno a garantirti il comfort ideale. Se la tua casa supera i 300 metri quadri, il problema nel selezionare le imprese che realizzano impianto elettrico ed idraulico è notevolmente amplificato.

Rifare l'Impianto Idraulico: Quando e Come

Rifare l'impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o dei termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. Dopo molti anni di funzionamento, il rifacimento dell'impianto idraulico diventa un'operazione quasi obbligata, da eseguire non solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l'impianto sembra apparentemente funzionare senza problemi. Problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini.

L'impianto idraulico si divide in due parti: l'impianto di riscaldamento e l'impianto di acqua sanitaria. L'impianto di acqua sanitaria fornisce e smaltisce l'acqua di bagni, cucine e lavanderie. La decisione di rifare un impianto idraulico deve essere presa considerando l'età della struttura e le condizioni delle tubature esistenti. Abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo. Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l'acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni. Problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l'integrità dell'impianto.

Segnali che indicano la necessità di un intervento sono perdite d'acqua, che possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale per mantenere l'impianto idraulico in buone condizioni e per prevenire problemi a lungo termine. La valutazione della necessità di rifare l'impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l'età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l'impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l'efficienza e la durata a lungo termine dell'impianto.

Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici

La realizzazione dei due sotto-impianti (riscaldamento e acqua sanitaria) segue regole differenti e vengono utilizzati materiali differenti. Il rame è stato un materiale di fiducia per la sua durata e resistenza. I tubi multistrato sono ormai l'opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio), che conferiscono resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e bassa rugosità interna.

Secondo il DPR 412/93, le tubazioni delle reti di distribuzione dei fluidi caldi devono essere coibentate. Per prevenire il congelamento, è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati. I materiali comunemente usati per l'isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l'isolamento delle pareti, copri rubinetti per l'outdoor e l'installazione di rubinetti esterni a prova di gelo. L'utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. La normativa in cui vengono definite le caratteristiche delle tubazioni in Pvc è la UNI EN 1401-1:2019.

Tipologie di Impianti di Adduzione dell'Acqua

L'acqua all'interno degli impianti di adduzione è in pressione, che non deve essere eccessiva per non stressare le tubazioni, le valvole e le giunzioni, né troppo bassa per consentire un flusso d'acqua abbondante e regolare. Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell'acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.

  • Impianto idrico in derivazione: caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa, con derivazione tramite raccordi a “T”.
  • Impianto idrico con collettore: prevede l'installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell'acqua, con tubi separati per l'acqua fredda e calda per ciascuna utenza.

La parte di impianto idraulico relativa allo scarico è tecnicamente più semplice rispetto a quella di adduzione. Si tratta di tubazioni, solitamente in Pvc, che hanno lo scopo di convogliare le acque reflue di lavabi, docce, vasche, wc, lavatrici, etc. Le acque, all'interno delle tubazioni di scarico, scorrono per gravità, da un punto più alto a un punto più basso. Questo aspetto significa che gli scarichi dei vari sanitari non si possono trovare troppo lontano dalle fecali (i tubi verticali che convogliano le acque attraverso i vari piani verso la fognatura).

Relining: Una Metodologia Innovativa per la Ristrutturazione dell'Impianto Idraulico

Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell'impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l'integrità strutturale dell'edificio. Rispetto ai metodi tradizionali, il relining elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando l'integrità dell'edificio e riducendo i disagi. Inoltre, riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali. D'altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.

Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l'acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l'acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti. Nessuna legge obbliga a isolare le tubazioni in caso di non sostituzione, quindi il relining in linea di principio è sempre possibile, però è opportuno valutare i benefici che può dare una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. Pertanto, in tale ottica, il relining del bagno forse non è la soluzione migliore ma solo un tamponamento economico in attesa di effettuare interventi più radicali.

Ristrutturazione del Bagno: Un'Area Critica

Il bagno è spesso l'area più critica dell'impianto idraulico di una casa e dove le necessità di ristrutturazione sono più frequenti. La ristrutturazione di questa zona richiede particolare attenzione.

  • Pianificazione e design: Prima di procedere con l'installazione, è necessario definire il nuovo layout del bagno.
  • Installazione delle nuove tubature: installazione delle nuove tubature secondo il progetto, scegliendo tra un impianto a collettore o a derivazione, a seconda delle esigenze e della struttura del bagno.

Normative e Permessi

Come per ogni intervento all'interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche. La normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all'edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell'Edilizia). Il rifacimento dell'impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), solo se l'impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come il rifacimento di un bagno).

Oltre alla pratica edilizia, è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l'installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell'impianto. Questo documento attesta che l'impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati. Il come deve essere rifatto l'impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. Il Dm 37/2008 stabilisce criteri specifici per la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici. Le norme tecniche sono le cosiddette UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti.

Detrazioni Fiscali per il Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Quando si ristruttura una casa, gli impianti rappresentano un costo sempre più significativo. Anche per il rifacimento dell'impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. Fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.

Tabella Riepilogativa Materiali e Durata Impianto Idraulico

Materiale Durata Media Caratteristiche
PVC Oltre 40 anni Resistente, pratico, conforme alle normative
Rame Circa 50 anni Durata, resistenza a temperature e pressioni elevate
Acciaio Galvanizzato Circa 50 anni Resistente alla corrosione
Multistrato (PE-X/Alluminio) N/A Versatile, resistente, flessibile, atossico

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