Protesi Peniene Idrauliche: Costi e Benefici
La protesi peniena appartiene alla categoria dei rimedi meccanici per la disfunzione erettile. La protesi del pene o peniena è uno dei metodi meccanici per risolvere la disfunzione erettile.
Le protesi peniene, come specificato nel paragrafo precedente, rappresentano una soluzione medica efficace per affrontare problemi di disfunzione erettile o altre condizioni che compromettono l’abilità di un uomo di raggiungere o mantenere un’erezione adeguata per l’attività sessuale. Di solito gli esperti la propongono ai pazienti che non hanno effetti soddisfacenti dalle terapie a base di farmaci.
Le protesi peniene sono dispositivi impiantabili che vengono inseriti chirurgicamente nel pene. Esse consentono all’utente di ottenere e mantenere un’erezione sufficiente per l’attività sessuale quando lo desidera. Nelle sezioni successive illustreremo i diversi tipi di protesi peniene disponibili, i loro vantaggi e svantaggi, nonché le considerazioni finanziarie legate alla loro installazione.
Tipi di Protesi Peniene
Le protesi del pene possono essere suddivise in due categorie principali: malleabili o semi-rigide e gonfiabili o idrauliche. Le protesi peniene sono disponibili in diverse varianti, ma i due tipi principali sono le protesi idrauliche e le protesi semirigide.
Protesi Peniene Idrauliche
Le protesi peniene idrauliche sono dispositivi sofisticati che consentono un maggiore controllo sull’erezione. Queste protesi sono costituite da due cilindri collocati all’interno dei corpi cavernosi del pene, una pompa inserita nello scroto e un serbatoio di liquido inserito nell’addome o nella pelvi. La pompa è facilmente attivabile dall’utente, che può pompare il liquido dal serbatoio ai cilindri per ottenere un’erezione.
Gonfiare una protesi significa far passare un liquido dal serbatoio ai cilindri che vengono posizionati all’interno dei corpi cavernosi del pene. All’occorrenza, il pene si riempie di acqua anziché di sangue e raggiunge l’erezione.
La protesi peniena gonfiabile riproduce uno stato di erezione ed uno stato di flaccidità grazie ad un dispositivo molto sofisticato fatto di tre componenti. Il liquido dal serbatoio passa ai tubi della protesi attraverso quella che in gergo viene definita pompetta.
Ciascuna protesi AMS 700 è costituita da un serbatoio impiantato nell’addome, una pompa posta nello scroto e un paio di cilindri impiantati nel pene. Posizionati i cilindri, il serbatoio viene alloggiato in addome e la pompa nello scroto.
Per gonfiare il dispositivo e raggiungere l’erezione basta spremere la pompa più volte, questo fa sì che la soluzione salina passi dal serbatoio, attraverso il tubo nei cilindri posti nei corpi cavernosi creando una rigidità ottimale per la penetrazione. Una volta che il rapporto viene completato, lo stesso attivatore viene utilizzato per sgonfiare l’impianto, permettendo all’acqua di compiere il passaggio inverso dai cilindri al serbatoio.
Fig. La protesi del pene tricomponente AMS 700CX offre una erezione più naturale e una maggiore flaccidità rispetto alle bi componenti o alle protesi malleabili.
Vantaggi delle Protesi Idrauliche
- Erezione più naturale.
- Capacità di mantenere un’erezione per il tempo desiderato.
- Possibilità di nascondere la protesi in modo discreto.
Protesi Peniene Semirigide
Le protesi peniene semirigide sono meno complesse delle protesi idrauliche ma altrettanto efficaci per molti pazienti. Questi dispositivi sono costituiti da due cilindri solidi inseriti nei corpi cavernosi del pene.
non gonfiabile: chiamata anche protesi semi rigida, prevede l’inserimento di due cilindri in genere di silicone rigido che tengono il pene sempre in erezione.
Le protesi peniene malleabili hanno un guscio esterno con un nucleo centrale di metallo o di plastica. Queste protesi producono una costante rigidità peniena.
Vantaggi delle Protesi Semirigide
- Processo chirurgico più semplice.
- Costo inferiore.
- Assenza di parti mobili che richiedono manutenzione.
Intervento Chirurgico
L’intervento chirurgico dura relativamente poco, circa un’ora. Tutta la procedura può essere eseguita mediante un unico piccolo accesso di 2 cm a livello peno-scrotale al fine di ridurre al minimo il danno estetico.
Si procede quindi alla preparazione dei corpi cavernosi che vengono esposti ed incisi attraverso una piccola corporotomia. In questa fase è estremamente importante la misura della lunghezza dei corpi cavernosi, in modo da inserire protesi delle giuste dimensioni. Successivamente si procede alla creazione di uno spazio retropubico al fine di alloggiare il serbatoio.
L’intervento viene eseguite in anestesia generale e locale e consiste sostanzialmente nell’impianto dei cilindri all’interno dei corpi cavernosi (nel caso di protesi idrauliche l’intervento è molto più complesso, perché prevede di inserire tutte le componenti del macchinario nella sacca scrotale). L’intera procedura dura all’incirca un’ora e mezza - due ore.
Non si deve mangiare, bere o fumare per 6 ore prima dell’intervento. Bisogna che il paziente dica i farmaci che assume in modo cronico. L’anestesia può essere spinale o generale. L’incisione di circa 2 cm avverrà tra il pene e lo scroto o appena sopra il pene per esporre i corpi cavernosi.
Infine, tutti gli elementi dell’impianto vengono connessi e l’incisione viene suturata. Le ferite vengono pulite e viene applicato un bendaggio compressivo. La maggior parte dei chirurghi sceglie di lasciare l’impianto del pene gonfiato per un giorno.
Di solito la dimissione dall’ospedale avviene in prima giornata dopo la rimozione del bendaggio compressivo. Si può provare dolore o indolenzimento e gonfiore del pene e scroto nei primi giorni e fino a diverse settimane dopo l’intervento chirurgico.
Il medico programmerà un appuntamento per gonfiare l’impianto per la prima volta. Dopo la risoluzione del gonfiore l’intervento è definitivo.
Costi
Il costo dell’innesto varia a seconda del tipo di protesi peniena (gonfiabile o non gonfiabile) e delle caratteristiche del modello (rivestito di antibiotico oppure no).
"In Italia, nel nostro sistema sanitario, il farmaco è rimborsato a circa 6,30 euro per dose da 20 mg. Considerando un consumo medio di 2 dosi a settimana (40 mg/settimana), ossia la dose riabilitativa necessaria, si arriva a un consumo medio annuale di circa 104 dosi, per un costo complessivo che si aggira sui 655 euro annui - precisa Aversa - Proiettata la spesa su 15 anni, il costo supera i 9.800 euro, che con l'inflazione, arriva tranquillamente a oltre 12mila euro per paziente (considerando la media inflazionistica Istat degli ultimi 15 anni). Inoltre, a questo si aggiunge un tasso di efficacia clinica decisamente insoddisfacente".
"Un più ampio ricorso alla chirurgia protesica - conclude Antonini - ridurrebbe anche i costi unitari dei dispositivi, oggi a circa 8.000 euro, ma potenzialmente abbattibili fino a 3.500 come avviene già in Francia grazie alla maggiore diffusione. Più salute, meno spesa, più dignità per il paziente oncologico".
Benefici
I benefici sono significativi. La protesi peniena è, a tutti gli effetti, il rimedio definitivo alla disfunzione erettile.
Anche la convalescenza è breve. Già dopo una quarantina di giorni si può tornare ad avere rapporti sessuali. Il paziente dovrà abituarsi al fatto che l’erezione non è più legata al desiderio, ma a un fatto meccanico.
La protesi non modifica la sensibilità del pene (le vie nervose infatti non vengono interessate) né il piacere provato durante l’atto sessuale.
Rischi
Il principale rischio è quello di infezione della protesi, che ne richiede l’immediata rimozione.
L’impianto gonfiabile, essendo un impianto pluricomponente meccanico, ha invece un rischio di rottura: questo viene calcolato in un 5% nel periodo di 5 anni dall’intervento.
Come qualsiasi intervento chirurgico, la chirurgia di impianto di protesi peniena comporta alcuni rischi e complicanze potenziali. Questi possono includere infezioni, emorragie, reazioni allergiche all’anestesia o ai materiali della protesi, e insuccesso dell’impianto.
Considerazioni Importanti
È importante che in fase preoperatoria i pazienti siano adeguatamente istruiti dal medico in merito ai rischi e ai benefici della procedura. La scelta tra una protesi idraulica e una protesi semirigida dipende dalle preferenze personali, dalle necessità mediche e dalle indicazioni del medico specializzato.
Quando si tratta di scegliere la protesi peniena più adatta, è fondamentale prendere in considerazione una serie di fattori personali e medici. La scelta della protesi peniena non dovrebbe mai essere effettuata in modo affrettato o basata unicamente su preferenze personali. La consulenza di un medico specializzato in disfunzione erettile e impianti di protesi peniena è un passo essenziale.
Durante la consulenza medica, il paziente discuterà delle sue esigenze, dello stile di vita, delle aspettative e delle condizioni mediche con il medico. Il Dott. Alessandro Izzo potrà fornire le informazioni più dettagliate sui benefici e gli svantaggi di ciascun tipo di protesi e risponderà a tutte le domande del paziente.
Prima di sottoporsi all’intervento, i pazienti spesso hanno molte domande e preoccupazioni.
La Durata
L’impianto protesico non gonfiabile ha una durata sostanzialmente indefinita, cioè non ha necessità di essere sostituito o sottoposto a manutenzione. In genere non occorre sostituirlo, tranne che nel 5% dei casi. In questo caso, il rischio di una rottura meccanica è quasi inesistente.
Recupero Post-Operatorio
Dopo l’intervento chirurgico, è necessario un periodo di recupero. Il paziente dovrebbe seguire le indicazioni del chirurgo per garantire una ripresa ottimale. Questo può includere restrizioni sull’attività fisica per alcune settimane e l’uso di farmaci per prevenire infezioni o altre complicanze.
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