Pulitore Idraulico per Piscine: Vantaggi e Svantaggi
Mantenere una piscina pulita è fondamentale per la salute e il piacere di chi la utilizza. Una piscina, infatti, deve essere sempre pulita ma soprattutto perfettamente sterilizzata per evitare la presenza di batteri, funghi e alghe che potrebbero causare irritazioni alla pelle e agli occhi. Esistono diverse soluzioni per la pulizia, che vanno dai metodi manuali ai robot automatici, ognuno con i suoi pro e contro.
Pulizia Manuale della Piscina
Pulire la piscina può essere frustrante, e spesso le azioni intraprese si rivelano inefficaci. Le operazioni necessarie per mantenere una piscina pulita sono, di base, 3: skimming, cioè la pulizia della superficie, aspirazione dei detriti e spazzolamento.
Skimming
Pulire la superficie dell’acqua è importantissimo, sia perché è proprio questo punto che dà il maggior senso di pulizia ad una piscina, sia perché agevola molto il lavoro di filtrazione. Per fortuna pulire la superficie dell’acqua è piuttosto semplice, basta disporre di un retino attaccato ad un’asta telescopica e in poche decine di minuti potrete raccogliere foglie, insetti e detriti dalla vostra vasca. Ci sono due tipologie di retini disponibili: quelli piatti e quelli a sacco.
Spazzolamento
Lo sporco non si deposita solo sulla superficie dell’acqua o sul fondo della vasca; si deposita sulle pareti, sulle scalette, sugli angoli più nascosti. Le alghe, in particolare, amano attecchire sulle pareti e negli angoli più difficilmente raggiungibili. Se le alghe si sono già formate, spazzolarle aiuta enormemente il cloro, o altri prodotti chimici, a combatterle, in quanto le disperde in sospensione nell’acqua, aggredibili su tutti i lati. Uno dei punti più critici da spazzolare è la linea dell’acqua, poiché lì le incrostazioni sono maggiori e spesso si tratta di sostanze grasse derivate da creme solari o altri composti organici. Gli strumenti necessari per spazzolare la vostra vasca sono semplicemente un’asta telescopica abbastanza lunga e una spazzola attaccabile, con setole abbastanza dure da non deteriorarsi dopo pochi utilizzi.
Aspirazione Manuale
Se non possedete un robot o un pulitore automatico, non disperate. La piscina si può pulire benissimo anche manualmente, solo con un po’ di pazienza in più. Inoltre, se ben fatta, l’aspirazione manuale permette una precisione che nessun altro sistema vi può offrire ed è sicuramente l’opzione migliore in caso di presenza di alghe difficili da aspirare.
Pulitori Automatici per Piscine
L’aspirazione delle impurità dalla piscina può essere fatta in due modi: semplice o difficile, ovvero eseguita da un pulitore automatico o manualmente. L’aspirazione automatica ha dei vantaggi evidenti: risparmio di tempo, possibilità di effettuare cicli di pulizia con maggiore frequenza.
Robot Piscina
I robot piscina sono sempre più apprezzati per performance, autonomia, filtrazione fine e facilità d’uso. Questi sono sicuramente la soluzione migliore per pulire la piscina. Altro grande vantaggio è la loro intelligenza, che gli permette di pulire in maniera completa la superficie della vasca, sia per il fondo che, in alcuni modelli, per le pareti. I robot sono movimentati da un motore elettrico, alimentato da un trasformatore a basso voltaggio installato fuori dalla vasca. Il robot pulitore contiene la sua propria pompa e il suo sistema di filtri, a sacco o a cartuccia, che trattengono lo sporco. Molti modelli includono un chip con un software di “scansione” o di obstacle escaping installato. Questo sistema di monitoraggio permette ai robot di muoversi e pulire la vasca in modo più efficiente. La maggior parte dei robot di fascia media pulisce sia il fondo che le pareti e il pelo dell’acqua della vasca.
Gli altri vantaggi di questi pulitori sono il sacco filtro o il cestello che permette di accumulare internamente la sporcizia e che sono molto facili da estrarre e lavare (soprattutto nei modelli più recenti).
Pulitori Idraulici a Pressione
Questi prodotti utilizzano la pressione dell’acqua generata da una pompa per eseguire la pulizia della piscina. Molti modelli possono essere connessi direttamente alla pompa di circolazione principale della piscina, mentre altri utilizzano una pompa a parte, appositamente studiata. La pressione dell’acqua muove il pulitore per la piscina, permettendogli di rimuovere lo sporco e farlo finire nel sacco filtro che porta con sé. Per un funzionamento e prestazioni di pulizia ottimali, è fondamentale installare una pompa supplementare. Il costo di questi pulitori per piscina è compreso tra i 200 e 700€. La pompa secondaria inoltre aiuta a migliorare la circolazione creando turbolenza. I pennelli raccoglitori assomigliano in qualche modo ai comuni rulli da pittura.
Pulitori Idraulici a Aspirazione
Questa tipologia di pulitori per piscina usa la suzione per muoversi e rimuovere lo sporco dal fondo della vasca. Alcuni modelli sono capaci di pulire anche parzialmente le pareti. Questi robot aspirano la sporcizia e la inviano direttamente alla filtrazione della vostra piscina.
Tuttavia, innanzitutto sovraccaricano di lavoro il vostro impianto di filtrazione e sporcano ulteriormente il filtro, richiedendo di effettuare un maggior numero di controlavaggi. Senza contare che, nello scenario peggiore, potrebbero aspirare dei sassi che andranno probabilmente a danneggiare qualche parte del vostro sistema di filtrazione. Questi pulitori funzionano grazie alla potenza dell’acqua immessa in piscina dal vostro impianto, attaccandosi alle vostre bocchette. In questo modo creano un vortice che solleva i detriti e li fa finire in un’apposita sacca. Gli svantaggi di questo modello sono i medesimi del precedente, a parte per il fatto che non sporcano ulteriormente il filtro della piscina. Questi sono i meno costosi (dagli 80 ai 300€) e sono alimentati esclusivamente dalla pompa principale della piscina.
Pulitore Idraulico: una via di mezzo
Esiste anche una quarta possibilità ed è il pulitore idraulico: una via di mezzo tra la spazzola aspira fango e i pulitori di tipo robottino.
È il metodo più economico in assoluto per pulire il fondo vasca. Ha però dei limiti e cioè non è in grado di raccogliere il terriccio o limo depositati. È ottimo per rimuovere foglie e detriti di grosse dimensioni.
È invece molto efficace per la pulizia della superficie dello specchio d'acqua.
Il suo NON è molto semplice: il tubo va immerso nell’acqua con la spazzola aspirafango e l’asta già inseriti, poi l’altra estremità del tubo va inserita nel foro di raccordo di uno skimmer o in un apposito attacco (aspirafango).
A questo punto, se non c’è molta aria nel tubo, la spazzola dovrebbe già funzionare.
Nel caso però la pompa abbia preso troppa aria, allora bisogna togliere il tubo dallo skimmer o dall’apposito attacco, aspettare che la pompa smaltisca l’aria e ricominciare daccapo.
Se si vuole dare più potenza alla spazzola aspirafango, allora bisogna chiudere gli altri skimmer o tutti gli skimmer nel caso il tubo sia collegato ad apposito attacco.
Infatti, gli skimmer, sul loro fondo hanno spesso una specie di sportellino che chiude seppur parzialmente il deflusso dell’acqua.
Complicato da usare.
Tempo di pulizia lungo.
Faticoso perché manuale.
È un tipo di pulitore automatico che utilizza la forza idraulica dell’elettropompa dell’impianto di filtrazione. Occorre una pompa di aspirazione di almeno 1hp. Non è semplice la regolazione per un funzionamento efficace e corretto.
Il pulitore idraulico e la spazzola aspirafango utilizzano lo stesso sistema di pulizia, quindi sono soggetti ai medesimi problemi.
Come già accennato, bisogna fare attenzione a non far entrare accidentalmente l’aria nel circuito di riciclo della piscina.
Infatti, la spazzola aspirafango e il pulitore idraulico, utilizzano proprio questo circuito: basta che per pochi istanti la spazzola o il pulitore siano tirati fuori dall’acqua e la forza aspirante della pompa viene disinnescata.
Se ciò accade niente paura: basta far entrare di nuovo acqua a sufficienza nel circuito, magari aprendo di nuovo gli skimmer o la presa di fondo e il problema si risolve.
Ciò che raccoglie la spazzola aspirafango o il pulitore idraulico, dove va a finire?
Questi strumenti raccolgono la sporcizia che va a finire nel prefiltro della pompa (le parti più grossolane) e nel filtro della piscina.
Skimmer: un aiuto per la pulizia della piscina
Si tratta di un accessorio in grado di catturare detriti e altre impurità presenti sullo specchio d’acqua. Lo skimmer per piscine può essere installato in due modi differenti: a parete oppure flottante (o a immersione).
Skimmer a Parete
In una piscina con skimmer a parete, l’acqua è incanalata e indirizzata verso il sistema di filtrazione per mezzo di una serie di tubature, viene depurata da foglie, insetti o altri microorganismi, trattenuta all’interno del cestello dello skimmer e rimessa in circolo grazie alle cosiddette bocchette d’immissione. Un esempio di skimmer a parete, brevettato dalla San Marco e dunque prodotto in esclusiva, è il modello “Krystal Water” per piscine fuori terra rettangolari in tela e con pareti inclinate non perpendicolari al pavimento.
Skimmer Flottante o a Immersione
Lo skimmer flottante o a immersione, si differenzia dal modello a parete per la tipologia di installazione, la quale prevede che lo skimmer sia posto parallelo al livello dell’acqua e non perpendicolare. Questa tipologia di skimmer per piscina è fissata alla parete e in base alla quantità d’acqua, oscilla tra l’alto e il basso. Presenta un tubo collegato alla bocca di aspirazione e quest’ultima a sua volta è collegata al motore. Il kit di filtrazione aspira l’acqua e trattiene i detriti, alghe e microorganismi.
In ogni caso, gli skimmer sono accessori fondamentali per la pulizia della piscina e ne garantiscono la corretta manutenzione e igiene nel tempo.
Considerazioni Finali
Il mercato dei robot pulitori offre svariati modelli che si differenziano tra di loro per varie modalità di funzionamento e caratteristiche di pulizia. La dimensione e la forma della vostra piscina: le prestazioni di pulizia di un robot pulitore per piscina possono variare in funzione della forma e della dimensione della vostra piscina. Alcuni robot pulitori sono più adatti di altri in base alle caratteristiche della piscina (zone di pulizia, fondo con pendenza lieve o a tramoggia, ecc.).
Il secondo criterio è legato alle vostre esigenze: velocità di pulizia, precisione, durata della batteria, possibilità di comandare il pulitore a distanza, pulitore dedicato alla pulizia di fondo e pareti o solo fondo, filtro incorporato che trattiene i detriti o sistema che sfrutta l’impianto di filtrazione della piscina ecc..
È importante capire che le azioni di manutenzione della piscina sono sinergiche l’una con l’altra, se ne manca una anche le altre saranno meno efficaci.
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