Pulitori Idraulici per Piscina: Vantaggi e Svantaggi

Foglie, terriccio, capelli, insetti e polvere si depositano con molta facilità sul fondo della piscina. La pulizia, dunque, va eseguita regolarmente e può avvenire in vari modi: attraverso un robottino, ovvero quei particolari aspiratori automatici che eseguono tutto il lavoro in maniera autonoma, oppure usando la più economica ma meno efficiente spazzola aspirafango o ancora usando un semplicissimo retino da fondo.

Esiste anche una quarta possibilità ed è il pulitore idraulico: una via di mezzo tra la spazzola aspira fango e i pulitori di tipo robottino. È un tipo di pulitore automatico che utilizza la forza idraulica dell’elettropompa dell’impianto di filtrazione.

Come Funziona un Pulitore Idraulico?

Il suo funzionamento non è molto semplice: il tubo va immerso nell’acqua con la spazzola aspirafango e l’asta già inseriti, poi l’altra estremità del tubo va inserita nel foro di raccordo di uno skimmer o in un apposito attacco (aspirafango). A questo punto, se non c’è molta aria nel tubo, la spazzola dovrebbe già funzionare.

Nel caso però la pompa abbia preso troppa aria, allora bisogna togliere il tubo dallo skimmer o dall’apposito attacco, aspettare che la pompa smaltisca l’aria e ricominciare daccapo. Se si vuole dare più potenza alla spazzola aspirafango, allora bisogna chiudere gli altri skimmer o tutti gli skimmer nel caso il tubo sia collegato ad apposito attacco.

Infatti, gli skimmer, sul loro fondo hanno spesso una specie di sportellino che chiude seppur parzialmente il deflusso dell’acqua. Occorre una pompa di aspirazione di almeno 1hp. Non è semplice la regolazione per un funzionamento efficace e corretto.

Come già accennato, bisogna fare attenzione a non far entrare accidentalmente l’aria nel circuito di riciclo della piscina. Infatti, la spazzola aspirafango e il pulitore idraulico, utilizzano proprio questo circuito: basta che per pochi istanti la spazzola o il pulitore siano tirati fuori dall’acqua e la forza aspirante della pompa viene disinnescata.

Se ciò accade niente paura: basta far entrare di nuovo acqua a sufficienza nel circuito, magari aprendo di nuovo gli skimmer o la presa di fondo e il problema si risolve. Ciò che raccoglie la spazzola aspirafango o il pulitore idraulico, dove va a finire? Questi strumenti raccolgono la sporcizia che va a finire nel prefiltro della pompa (le parti più grossolane) e nel filtro della piscina.

Vantaggi dei Pulitori Idraulici

  • È il metodo più economico in assoluto per pulire il fondo vasca.
  • È ottimo per rimuovere foglie e detriti di grosse dimensioni.
  • È invece molto efficace per la pulizia della superficie dello specchio d'acqua.
  • Hanno dalla loro il basso costo, la facilità d’installazione e l’assenza di manutenzione.

Svantaggi dei Pulitori Idraulici

  • Ha però dei limiti e cioè non è in grado di raccogliere il terriccio o limo depositati.
  • Complicato da usare.
  • Tempo di pulizia lungo.
  • Faticoso perché manuale.
  • Non è semplice la regolazione per un funzionamento efficace e corretto.
  • La pulizia appare poco accurata, non avendo un sistema di spazzolatura ma solo di aspirazione.

Il pulitore idraulico e la spazzola aspirafango utilizzano lo stesso sistema di pulizia, quindi sono soggetti ai medesimi problemi. Infatti, la spazzola aspirafango e il pulitore idraulico, utilizzano proprio questo circuito: basta che per pochi istanti la spazzola o il pulitore siano tirati fuori dall’acqua e la forza aspirante della pompa viene disinnescata.

Alternative: Robot Piscina

Il robottino da tutti conosciuto è il più diffuso sistema automatico di pulizia della piscina. Ne esistono di vari modelli più o meno sofisticati. Comodo da usare in quanto automatico.

I tuttofare elettrici hanno dalla loro innumerevoli vantaggi: non essendo collegati ai filtri della piscina non rischiano di danneggiarli, ed essendo a basso voltaggio hanno consumi bassissimi. Inoltre, grazie al fatto che solitamente sono programmabili, agiscono autonomamente conducendo cicli prestabiliti di pulizia e svolgendo il loro compito egregiamente.

Le spazzole possedute sui cingoli rimuovono, infatti, non solo lo sporco casualmente finito in piscina. Ci sono tantissimi modelli in commercio: modelli grandi e piccoli. In fase di acquisto bisogna prendere in considerazione la lunghezza del cavo dell’alimentatore, che sarà il limite massimo di pulizia del robot.

Come scegliere il robot piscina migliore

Per scegliere il robot piscina migliore bisogna valutare:

  • Connessioni ridotte
  • Pulizia intelligente
  • Filtri
  • Potere aspirante
  • Cavo swivel antiattorcigliamento
  • Velocità
  • Controllo da remoto
  • Spazzole
  • Motore
  • Dimensioni e peso

Esistono tre tipologie di spazzole in commercio: Kanebo, Pvc e combinate. Queste spazzole sono state create per riuscire a fare grip con qualsiasi tipologia di superficie.

Tutti i robot si differenziano in due grandi famiglie: robot a trazione singola e robot con doppia trazione. La differenza di trazione può essere vista a colpo d’occhio osservando la forma dei rulli presenti nel robot.

Tabella Comparativa: Pulitori Manuali, Idraulici e Robot

Caratteristica Pulitori Manuali (Spazzola Aspirafango) Pulitori Idraulici Robot Piscina
Costo Basso Medio Alto
Facilità d'uso Bassa Media Alta
Efficacia pulizia Media Media Alta
Manutenzione Bassa Bassa Media
Autonomia Nessuna Limitata Alta

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