Scarso Livello Liquido Freni: Cause e Conseguenze
L'impianto frenante è uno dei sistemi più importanti dell'auto e quando non funziona correttamente, può essere necessario spurgare i freni.
Cause dello Scarso Livello del Liquido Freni
Il primo passo consiste nel determinare la causa della riduzione dell'effetto frenante dell'auto, in questo modo sarà più facile evitare il problema in futuro.
- Usura delle pastiglie: L'usura delle pastiglie può richiamare una maggiore quantità di liquido. Quando si usurano completamente, bisogna sostituirle per evitare danni maggiori ai dischi.
- Perdite nell'impianto: A volte si verificano delle perdite dovute ad un guasto dell'impianto frenante. In questo caso il liquido scende molto più rapidamente anche raboccandolo ed è consigliabile far controllare l'impianto nell'officina meccanica di fiducia.
- Formazione di bolle d'aria: Le bolle d'aria si formano nei tubi, ad esempio, se il liquido dei freni non è stato cambiato da molto tempo e si surriscalda a causa di una frenata brusca.
- Danneggiamento dei componenti: Un'altra causa è il danneggiamento dei componenti dell'impianto frenante.
Conseguenze di un Basso Livello del Liquido Freni
Attenzione: l’aria nell’impianto frenante non deve essere trascurata, poiché un effetto frenante ridotto aumenta notevolmente il rischio di incidenti stradali. La presenza di bolle d’aria nei tubi dei freni allunga gli spazi di frenata e aumenta il rischio di danni materiali.
Nel peggiore dei casi, un effetto frenante ridotto può causare incidenti stradali.
Infatti, quando il suo livello scende sotto quello minimo, possono sorgere problemi sia di sicurezza che di usura dell’impianto.
Manutenzione e Sostituzione del Liquido Freni
È molto importante controllare regolarmente il livello del fluido e allo stesso tempo controllare anche il livello di umidità all’interno del liquido. Infatti, se nell’impianto è presente anche una piccola quantità di acqua, questa riduce il punto di ebollizione del liquido e soprattutto può causare la formazione di pericolose bolle d’aria nel circuito.
Se la percentuale di umidità è abbastanza elevata (superiore al 3,7%), il fluido è da sostituire per ripristinare la corretta temperatura di ebollizione del liquido.
Le case automobilistiche, comunque, consigliano di sostituirlo almeno ogni due anni, oppure ad intervalli di 60.000-80.000 km.
Il prodotto più diffuso è quello contrassegnato dalla sigla DoT (Department of Transportation) e sul tappo del contenitore trasparente è sempre indicato il fluido corretto per quell’impianto (DoT 4, DoT 5, DoT 5.1…).
Se l’impianto funziona correttamente, il livello non dovrebbe abbassarsi. Nel caso sia necessario un rabbocco (quando il fluido scende sotto il livello minimo) è bene utilizzare lo stesso fluido utilizzato in precedenza.
Il livello dovrà essere sempre compreso tra le scritte “MIN” e “MAX” e, come già detto in precedenza, se il livello del liquido scende nonostante il rabbocco bisogna far controllare l’impianto in officina per evitare spiacevoli inconvenienti sia per l’impianto stesso che per la sicurezza della vettura.
Come Spurgare i Freni
Al più tardi quando si avverte una minore resistenza sul pedale durante la frenata, è il momento di spurgare i tubi. Prima di tutto, i freni sono un componente importante per la sicurezza dell’auto e quindi lo spurgo dovrebbe essere fatto da specialisti esperti.
La tua auto è dotata di un sistema ABS? In questo caso la riparazione è un po’ più complessa.
Strumenti Necessari
- Chiave adeguata (generalmente da 9 o 11 mm)
- Tubo di gomma trasparente
- Contenitore per il liquido
Procedura di Spurgo (Senza ABS)
- Inizia il lavoro dalla ruota più lontana dalla pompa del freno.
- Rimuovi il tappo di protezione della valvola di spurgo.
- Svita con cautela la valvola utilizzando una chiave.
- Il liquido dei freni deve fuoriuscire in modo continuo e senza bolle.
Consiglio: prima dello spurgo, pulisci accuratamente il serbatoio del liquido dei freni e lascialo asciugare completamente. Perché? A differenza della sostituzione dell’olio, il liquido può essere riutilizzato.
Metodo Alternativo (Con Aiuto)
Per questo metodo alternativo è necessario l’aiuto di una seconda persona che premerà più volte con forza il pedale del freno e poi lo terrà premuto. Nella fase successiva, chiudi nuovamente la valvola di spurgo non appena la seconda persona ti dice che il pedale tocca il pavimento.
Spurgo Freni con ABS
- Si inizia in modo simile: prima di tutto si rabbocca il liquido dei freni poiché un livello scarso di liquido è una delle cause più comuni della formazione di bolle d’aria nell’impianto.
- La sequenza di spurgo dei freni è completamente diversa per le auto con ABS.
- Premi il pedale del freno completamente una dozzina di volte, in questo modo si scarica la pressione che regola il sistema ABS.
- Una volta spurgato il cilindro maestro, continua con le ruote anteriori. Per questa operazione è necessario l’aiuto di un’altra persona.
- Collega un tubo flessibile alla valvola di spurgo mentre la seconda persona aziona il pedale del freno fino a creare una contropressione.
- Lo spurgo dei freni ABS sulle ruote posteriori è simile alla procedura per le ruote anteriori con una differenza: avvia il motore dopo aver premuto ripetutamente il pedale del freno e averlo premuto completamente. Solo a questo punto puoi collegare il tubo alla valvola e rilasciarlo.
Costi
Il costo dello spurgo dei freni è di circa 50 euro, a seconda del tipo di impianto e del modello di veicolo.
Riferimenti Normativi
Il presente decreto si applica ai veicoli commerciali aventi una velocità di progetto superiore a 25 km/h delle seguenti categorie definite dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 novembre 2004, di recepimento della direttiva 2003/37/CE, e dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 aprile 2008, di recepimento della direttiva 2007/46/CE:
- veicoli a motore progettati e costruiti essenzialmente per il trasporto di persone e dei loro bagagli, aventi più di otto posti a sedere oltre al posto a sedere del conducente - veicoli della categoria M2 ed M3;
- veicoli a motore progettati e costruiti essenzialmente per il trasporto di merci e aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate - veicoli della categoria N2 ed N3;
- rimorchi progettati e costruiti per il trasporto di merci o per l’alloggiamento di persone e aventi massa massima superiore a 3.5 tonnellate - veicoli delle categorie O3 ed O4;
- trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5 utilizzati principalmente sulle strade pubbliche per il trasporto commerciale di merci su strada ed aventi una velocità massima di progetto superiore a 40 km/h.
Il sistema di controlli tecnici su strada comprende i controlli tecnici su strada iniziali di cui all’art. 10, comma 1, ed i controlli tecnici su strada più approfonditi di cui all’art.
Per i veicoli di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b) e c), in ogni anno civile l’autorità competente esegue un numero adeguato di controlli tecnici su strada iniziali proporzionato al numero complessivo di tali veicoli immatricolati nel proprio territorio, tenuto conto che il numero complessivo di tali controlli nel totale degli Stati dell’Unione è pari almeno al cinque per cento del numero totale dei predetti veicoli immatricolati nell’Unione europea.
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