Riduttori per Verricelli Idraulici: Funzionamento e Tipi
Il verricello, diversamente dall'argano che lavora sull'asse verticale per il sollevamento, è un dispositivo che lavora sull'asse orizzontale, quindi dedicato alla trazione parallela al terreno.
Tipi di Verricelli
Cominciamo a dire che queste attrezzature possono essere portatili o fisse, manuali (azionati dalla forza delle braccia), elettriche (collegati alla batteria di una auto a 12/24 Volts o alla rete a 220 Volts), meccaniche o idrauliche (entrambi azionate da un motore a scoppio tramite un albero o una pompa). Presentano fondamentali differenze costruttive e rispondono a differenti, e specifiche, norme di utilizzo e di sicurezza.
Verricelli Manuali
I VERRICELLI MANUALI sono i più semplici, e possono essere trasportati per essere utilizzati nei modi più svariati. I loro limiti sono il peso, la limitata capacità di trazione (i modelli più grandi e pesanti possono arrivare a 2 tonnellate) ed, a causa del loro particolare sistema meccanico, prevedono l'utilizzo di uno specifico cavo semirigido e la necessità di una costante manutenzione. È comunque una attrezzatura molto versatile che può essere agganciata a qualsiasi lato del veicolo per un tiro ottimale. Inoltre, non essendo fissa, può essere spostata su altri veicoli o utilizzata per spostare o rimuovere ostacoli anche nei punti complicati da raggiungere con il 4x4.
Verricelli Meccanici
I VERRICELLI MECCANICI sono azionati dal motore stesso del veicolo che, tramite un albero collegato ad una presa di forza meccanica posizionata sul cambio, riesce ad azionare il tamburo del verricello. Generalmente presenti sui veicoli militari, sono sistemi molto robusti ed affidabili, adatti ad un utilizzo continuo. Bisogna tener presente che i veicoli attuali difficilmente sono dotati di questa specifica presa di forza. In ogni caso si tratta di attrezzature pesanti, costose e con una installazione complicata.
Verricelli Idraulici
I VERRICELLI IDRAULICI sono collegati a un circuito idraulico collegato ad una pompa azionata anch'essa dal motore del veicolo. Hanno le stesse caratteristiche, capacità e robustezza di quelli meccanici. In genere, i verricelli idraulici funzionano con un circuito idraulico in pressione da 120 a 160 Bar, ed una portata di olio tra i 45 e i 60 litri al minuto. La pompa idraulica di alta pressione può essere collegata tramite una puleggia o alla presa di forza. Con un impianto ben fatto, sono molto affidabili e generalmente più performanti per carico e velocità rispetto a quelli elettrici e meccanici.
Verricelli Elettrici
I VERRICELLI ELETTRICI possono essere collegati alla batteria di un'auto o di un camion (12V o 24V) e possono anche avere capacità elevate. L'unico vero problema è che tendono a scaldarsi, in quanto l'energia dissipata sotto forma di calore è proporzionale al quadrato dell'intensità di corrente assorbita (indicata in Ampere). Questo non lo rende adatto ad un uso continuo in quanto necessita di un certo tempo di riposo per il raffreddamento. Per non correre il rischio di danneggiarlo, sarebbe bene dotarlo di un fusibile termico che ne interrompa il funzionamento in caso di surriscaldamento. L'azionamento avviene con un comando a filo, o tramite un telecomando.
Per capacità, reperibilità, facilità installazione e ridotti costi, il VERRICELLO ELETTRICO è sicuramente quello più adatto per essere montato sui nostri 4x4. Utile, se non indispensabile, per risolvere in sicurezza il recupero del nostro veicolo, o per essere di aiuto agli altri, si rende necessario in tutte quelle occasioni in cui il terreno non presenti le caratteristiche di aderenza adatte per effettuare un recupero con la apposita fettuccia (strops). Inoltre, per le sue caratteristiche, è certamente il metodo di recupero più veloce, sicuro e versatile in assoluto.
Capacità di Trazione
La capacità indica il carico massimo di trazione per un verricello. Può essere espresso in CHILOGRAMMI o, più comunemente, in LIBBRE (lbs). Qualora il valore fosse espresso in Libbre, basterà dividere il valore per 2,205 e si otterrà la capacità in Kg. Ad esempio un varricello da 9.500 libbre potrà trainare un carico di 9.500/2,205 = 4.310 kg circa.
È importante considerare che la capacità di un verricello è sempre riferita alla trazione di un carico su ruote e con il cavo perfettamente orizzontale, che il valore espresso dal produttore è sempre riferito al primo avvolgimento del cavo attorno al tamburo, e che questa forza diminuirà proporzionalmente man mano che, riavvogendo il cavo, aumenterà il numero delle le spire. Non deve stupire che la velocità di tiro di un carico sia lenta anche se effettuata da un verricello che a vuoto è molto veloce, in quanto esiste un compromesso tra velocità di trazione e capacità di carico. Un carico pesante verrà comunque sollevato più lentamente.
Generalmente, un verricello può tirare un carico con una velocità di 1.5 metri al minuto. Ne esistono modelli molto veloci che, di solito, hanno un motore più potente o addirittura un doppio motore, ed un conseguente maggiore consumo di corrente che necessita di un adeguamento della batteria e dei cavi elettrici.
- La perdità di capacità è di circa il 13% per ogni spira in più, fino a quasi dimezzarsi al raggiungimento dell'ultima spira.
- È dunque importante scegliere un verricello con capacità adeguata rispetto ai pesi che si prevede di spostare, non solo per compensare la progressiva perdita di capacità dovuta all'avvolgimento, ma anche nel caso di attriti nello spostamento (ad esempio se si è piantati nel fango, neve o sabbia) o si tratti di traino su un piano non orizzontale (ovvero se si sta recuperando un veicolo in una buca o in salita).
- È consigliabile e prudente scegliere una capacità di carico di almeno il 50% superiore al peso del proprio veicolo e di allontanare il veicolo quanto più possibile, onde poter svolgere il cavo al massimo, ma avendo l'accortezza di lasciare almeno un giro completo di spire attorno al tamburo per evitare di strappare l'aggancio del cavo al tamburo.
Nel caso di un recupero molto pesante, ad esempio in un lungo tiro di un veicolo bloccato in salita, su neve profonda, fango o sabbia, aggiungendo una o più TAGLIE (specifiche carrucole) si può raddoppiare, triplicare o quadruplicare la capacità del verricello, ovviamente a discapito della velocità di recupero, che si riduce di conseguenza. Se non si dispone di una TAGLIA, è buona regola bene fermare il tiro ogni paio di minuti effettuando il recupero in più step, per permettere al verricello di raffreddarsi, magari mentre ci allontaniamo svolgendo di nuovo il cavo, per tornare a tirare con il minor numero di spire avvolte sul tamburo. La taglia può rendersi necessaria, ad esempio, anche per un tiro angolare, ed in base al posizionamento di diverse taglie, può addirittura permettere al veicolo di auto-trainarsi anche in retromarcia.
Riduzione e Freno
La correlazione tra la potenza del motore elettrico e la capacità di trazione è determinata dal fattore di riduzione, che trasforma il rapido movimento del motore elettrico in un lento avvolgimento del cavo sul tamburo. Come in tutti i riduttori, un maggior valore di riduzione comporta una maggiore forza di tiro a scapito di una minore velocità.
- RIDUZIONE CON VITE SENZA FINE molto robusta e sicura, ma lenta nello srotolamento.
- RIDUZIONE PLANETARIA O EPICICLOIDALE robusta ed economica, è la più diffusa. Necessita di un freno.
Il FRENO, necessario in base al tipo di riduzione presente, si aziona automaticamente non appena il motore del verricello si arresta ed è indispensabile per immobilizzare il tamburo quando il verricello è fermo, di fatto impedendo al carico di tornare indietro.
Cavi: Metallici o Sintetici?
La scelta del cavo è fondamentale per la sicurezza e l'efficacia del verricello. Esistono due tipi principali di cavi:
- Cavo Metallico
- Cavo Sintetico
Cavo Metallico
Il CAVO METALLICO, in acciaio al carbonio, viene generalmente fornito quale prima dotazione. Questo cavo resiste molto bene agli sfregamenti e al calore, ma è sensibile alle pieghe ed allo schiacciamento (cosa tra l'altro abbastanza solita quando si riavvolge in fretta), è molto pesante e tende ad arrugginire se non manotenuto con cura. In caso di rottura del cavo, o di distacco di un gancio, diventa una potente frusta che può essere molto pericolosa. Quando si guida il riavvolgimento, occorre avere assolutamente i guanti ed evitare di far scorrere il cavo tra le mani in quanto possone esserci dei trefoli rotti ed esposti che possono provocare profonde ferite.
Cavo Sintetico
Il CAVO SINTETICO presenta diversi vantaggi: è molto più leggero, pratico e versatile del cavo d'acciaio. In caso di rottura può essere riparato (impalmato) in loco, può essere annodato e presenta molti meno rischi di incidente. Per contro, è più costoso, tende a danneggiarsi negli sfregamenti, teme la luce ed il calore (anche del sole). Tutto questo, in nome della sicurezza, si traduce in una sostituzione più frequente.
Può essere sostituito se la prima dotazione è in acciaio. Volendo sostituire un cavo in acciaio con uno sintetico, potrebbe sembrare logico acquistarlo della stessa lunghezza. Dobbiamo tenere conto che il diametro del cavo sintetico è maggiore e questo comporterà, sul tamburo, il rischio di un diametro totale maggiore che potrebbe interferire con la struttura del verricello e bloccare il tamburo. Inoltre, come abbiamo visto, maggiore è il diametro del tamburo e minore è la forza di tiro. Dunque, il consiglio è di non eccedere con la lunghezza del cavo, generalmente 20 o 25 metri sono sufficienti e, qualora dovesse servire, si potranno sempre aggiungere delle specifiche fettucce per il recupero (STROPS®).
Installazione e Manutenzione
Al momento dell'acquisto, ogni verricello devono essere munito di targhetta con marchio CE, e devono essere forniti la dichiarazione di Conformità, ed il libretto d'uso e manutenzione.
L'installazione del verricello deve essere obbligatoriamewnte trascritta sulla carta di circolazione del veicolo, previo collaudo presso gli Uffici della Motorizzazione Civile, ai quali bisogna presentarsi con il verricello installato, dichiarazione di Conformità, dichiarazione di corretto montaggio e nulla-osta della casa costruttrice del veicolo (tramite il CETOC).
- Il cavo del verricello, proprio per la sua posizione anteriore al veicolo si sporca regolarmente, anche se non utilizzato.
- Ad un controllo visivo, l cavo in acciaio non deve presentare pieghe, schiacciature e sfilacciamenti.
- Il cavo sintetico, essendo fotosensibile, sarebbe bene coprirlo per allungarne la vita. Ad un controllo visivo, non deve presentare sfilacciature o nodi. Può essere lavato in un secchio con acqua e sapone, e poi asciugato all'ombra. Sarebbe bene sostituirlo almeno ogni 3 anni, anche se non è mai stato usato.
- È bene tenere acceso il motore, prima, durante e dopo l'utilizzo del verricello, ed utilizzare una o più TAGLIE per aumentare la capacità di tiro e ridurre lo sforzo.
- Prima di apprestarti ad effettuare un recupero, indossa sempre i guanti, controlla accuratamente l'integrità del cavo e dei ganci, allontanati e fai allontare tutte le persone dall'area di rischio uguale alla circonferenza determinata dalla lunghezza del cavo. Potrai azionare in sicurezza il verricello tramite il comando a filo o il telecomando. In quest'ultimo caso, ricorda di verificare periodicamente l'efficienza della batteria del telecomando.
- Evitare assolutamente di utilizzare il cavo del verricello come se fosse una strop. I rischi sono molteplici e vanno dal danneggiamento del sistema frenante alla rottura del cavo, studiato per un tiro in tensione e non a strappo.
Componenti Aggiuntivi e Caratteristiche
I moderni verricelli idraulici possono includere una serie di componenti e caratteristiche avanzate per migliorare le prestazioni e la sicurezza:
- Fune d'acciaio "TAURUS" High-power" o fune sintetica "GRUBE DYNAFORCE", entrambe di produzione tedesca
- Porta catene e carrucole
- Notevole distanza tra la parte centrale del tamburo e la carrucola superiore - migliore avvolgimento
- Scanalature di fissaggio
- Ingranaggio brevettato a movimento assiale per facilitare l'esbosco su terreni difficili - freno di bloccaggio (senza allentamenti)
- Frizione a lamella di ampio diametro (4,5EH - 5,5EH)
- Frizione tri-lamellare con ampio diametro (6,5EH-9,5EH)
- Cuscinetto stagno del produttore giapponese "NSK"
- Rete ripiegabile di protezione
- Srotolatore idraulico brevettato con interruttore di arresto. Mantiene la fune in tensione fino al tamburo, consente un avvolgimento più uniforme (optional)
- Carrucola inferiore per abbassare il baricentro e rendere lo sbloccamento laterale più sicuro (opzione per 9,5EH)
- Giunto per il taglio della fune
- Perno di sicurezza anti caduta fune metallica
- Attacco rimorchio
- Esecuzione robusta del telaio in materiale St.52.3 (S355 J2+N)
- Asse idraulica pieghevole (7,5EH, 9,5EH)
- Lama in acciaio a grana fine HARDOX 450 di produzione svedese
- Serbatoio d'olio capiente
- Supporto motosega - porta ascia e picozza
- Catena di trasmissione "TSUBAKI" del produttore giapponese
- Supporto cardano
- Foro per il montaggio della fune metallica
- Staffa ripiegabile di sostegno
- Riduttore brevettato per il rallentamento del traino; il trattore lavora sotto carico minore. In caso di cambio della catena la sostituzione risulta molto facile.
- Valvola di regolazione velocità svolgimento della fune della puleggia idraulica (di serie, su tutti gli argani EH con puleggia idraulica)
- Vite di regolazione del sistema prefrenante
- Console ergonomica di comando
- Superficie sabbiata e verniciata a polvere; colore "TIGER" di produzione austriaca
- Contenitore capiente per la catene imbrago
- Spine di sicurezza a scatto del produttore austriaco "RUEBIG"
- Numerose possibilità di aggancio trattori differenti
- Apertura per lo sgombero dello sporco
- Grande capienza del tamburo
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