Ristrutturazione Bagno: Sconto in Fattura e Come Funziona

Il bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie è un incentivo fiscale offerto dal governo italiano per incoraggiare i lavori di ristrutturazione sugli immobili residenziali.

Cos'è il Bonus Ristrutturazione Bagno

Il Bonus Bagno rientra nel più ampio Bonus Ristrutturazioni previsto dall’art. 16-bis del TUIR. Per il 2025, questa agevolazione fiscale permette di detrarre il 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro e la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Esso consente di detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese sostenute per ristrutturazioni, fino a un tetto massimo di 96.000 euro ad intervento. La detrazione è ripartita in quote annuali di 10 anni.

Come accade già per altre misure similari, è possibile ottenere questo sostegno in dichiarazione dei redditi, presentando tutte le spese relative al rifacimento del bagno.

Per il solo anno 2025, il bonus ristrutturazione (di cui all’art. 16-bis del TUIR) rimarrà al 50% per le spese sostenute sulle abitazioni principali con un massimale di 96.000 euro. Tuttavia, a partire dal 2026, l’aliquota scenderà al 36% per il biennio 2026-2027.

La Legge di Bilancio 2025 ha esteso l’applicazione con aliquota al 50% per le abitazioni principali, mentre per le seconde case l’aliquota di detrazione scende al 36%. Questo solo per il 2025.

La scadenza per la detrazione al 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case è fissata per il 31 dicembre 2025. Per il biennio 2026/2027, l’aliquota di detrazione IRPEF per la prima casa scende al 36%, mentre per le seconde case al 30%.

Quali Lavori Rientrano nel Bonus Bagno

La ristrutturazione del bagno rientra generalmente tra gli interventi edilizi che possono beneficiare dell’agevolazione del 50%. È possibile usufruire della detrazione per opere di rinnovamento, messa a norma e rifacimento dell’impianto idrico-sanitario, lavori, quindi, che rientrano nella manutenzione straordinaria.

Il Bonus ristrutturazione bagno è pensato per agevolare interventi di manutenzione straordinaria che vanno oltre le semplici migliorie estetiche. In particolare, le spese detraibili riguardano tutti quei lavori che comportano un miglioramento strutturale, funzionale o di sicurezza dell’ambiente. Vediamo nel dettaglio quali sono gli interventi ammessi ed i vantaggi inclusi:

  • Rifacimento dell’impianto idrico-sanitario: Una delle principali categorie di intervento riguarda la sostituzione delle vecchie tubature e la messa a norma degli impianti idrici.
  • Sostituzione dei sanitari nell’ambito di una ristrutturazione complessiva: La sola sostituzione dei sanitari non è di per sé detraibile perché rientra negli interventi di manutenzione ordinaria. Se, però, l’installazione dei nuovi sanitari avviene nell’ambito di un progetto di ristrutturazione che include anche il rifacimento degli impianti, allora rientra a pieno titolo nel Bonus. Rientrano nel bonus ristrutturazione: sanitari (wc e bidet), lavabi, miscelatori, box doccia, piatti doccia, vasche, colonne doccia, aste e soffioni.
  • Rinnovamento dei pavimenti e dei rivestimenti: Anche la sostituzione delle piastrelle e dei pavimenti rientra nel Bonus, purché faccia parte di un progetto di manutenzione straordinaria. Questo significa che, oltre a migliorare l’estetica del bagno, tale intervento deve contribuire a una riqualificazione più ampia e funzionale dello spazio. Le detrazioni fiscali si estendono anche a tutte le spese direttamente connesse all’intervento, compresi i nuovi pavimenti, i rivestimenti murari e persino il rifacimento dell’impianto elettrico se necessario per completare la ristrutturazione in conformità alle normative.
  • Realizzazione o modifica di un bagno: Anche la creazione di un nuovo bagno all’interno dell’abitazione, o la modifica della disposizione interna di uno esistente, rappresenta un intervento che può beneficiare del Bonus.
  • Rimozione di barriere architettoniche: Gli interventi volti a migliorare l’accessibilità del bagno rientrano nel Bonus. Tra questi ci sono: l’installazione di sanitari per persone con disabilità, la posa di maniglioni di sicurezza, la realizzazione di docce a filo pavimento e qualsiasi intervento che agevoli l’utilizzo del bagno da parte di persone con mobilità ridotta. Il Bonus barriere architettoniche rappresenta un’opportunità straordinaria per chi desidera ristrutturare il proprio bagno rendendolo più accessibile e funzionale. Questa iniziativa, valida fino al 31 dicembre 2025, consente di risparmiare il 75% sulle spese di ristrutturazione. Tra gli interventi ammissibili per l’ottenimento del bonus rientrano quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, con particolare enfasi sul rifacimento o adeguamento degli impianti, inclusi i servizi igienici. Lavandino accessibile: il lavandino deve avere il piano superiore posizionato a 80 cm dal suolo e deve essere privo di colonna.
  • Spese accessorie incluse: Il Bonus Bagno permette di detrarre anche le spese relative a consulenze tecniche, progettazione degli interventi, redazione di documenti come la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) e l’acquisto dei materiali.

Cosa Non Rientra nel Bonus

Non tutti i lavori che possono essere effettuati nell’ambiente domestico, e in particolare nel bagno, garantiscono l’accesso all’agevolazione fiscale. Questa infatti è consentita solamente quando vengono effettuate opere di rinnovamento del bagno, che includono l’impianto idrico sanitario. Tuttavia non è possibile sostituire semplicemente i vecchi sanitari per ottenere questa detrazione, perché sono esclusi i lavori ordinari.

La sola sostituzione dei sanitari non permette di sfruttare la detrazione in quanto si tratta di un’opera di manutenzione ordinaria.

Bonus Mobili

Come ulteriore vantaggio, chi usufruisce del Bonus Ristrutturazioni al 50% può accedere anche al Bonus Mobili. Questa agevolazione consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile in ristrutturazione, su un importo massimo di 5.000 euro.

Chi Può Beneficiare del Bonus Bagno

Possono beneficiare di questa agevolazione, i proprietari o possessori dell’immobile e coloro che hanno il diritto di godimento o la nuda proprietà. La detrazione fiscale del 50% può essere richiesta da tutti i soggetti che sostengono le spese per gli interventi di rifacimento dell’ambiente domestico, ovvero è consentito solamente per i lavori applicati su abitazioni, strutture unifamiliari e condomini. Non è possibile quindi richiedere il bonus bagno per lavori effettuati su strutture utilizzate per attività commerciali, o per altri immobili destinati non ad uso abitativo. Sono quindi escluse anche le strutture ricettive del turismo, per cui però sussistono determinate agevolazioni specifiche per il settore.

L’agevolazione è accessibile a:

  • Proprietari di immobili residenziali
  • Inquilini con contratto di locazione e consenso del proprietario
  • Usufruttuari e comodatari
  • Familiari conviventi che sostengano le spese di ristrutturazione.

La norma si applica esclusivamente agli edifici residenziali, come le abitazioni principali e le seconde case, sebbene per queste ultime l’aliquota di detrazione sia ridotta al 36% per il 2025.

Una delle caratteristiche più vantaggiose del Bonus barriere architettoniche è che non è riservato esclusivamente alle persone con disabilità, ma è accessibile a tutti i cittadini che decidono di effettuare interventi per rendere le loro abitazioni veramente accessibili.

Come Usufruire del Bonus Bagno

Per poter richiedere l’accesso a questa particolare detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF, è indispensabile che i proprietari dell’immobile o i soggetti che hanno diritto alla detrazione sostengano i pagamenti per il rifacimento del bagno tramite metodi tracciabili, come l’utilizzo del bonifico bancario. Procedere con il pagamento delle spese tramite un bonifico parlante, ovvero un bonifico che riporti tutti i dati sulla causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che chiede la detrazione, quello della ditta che ha svolto i lavori con relativa Partita IVA e tutti i dati sulla fattura. Per i lavori di ristrutturazione che rientrano nel Bonus Casa bisognerà indicare nella causale del bonifico l’articolo che determina la detrazione: art.

Per accedere al Bonus è necessario:

  • Effettuare pagamenti tracciabili: tutte le spese devono essere saldate tramite bonifico parlante in cui devono essere riportati i dati di riferimento richiesti.
  • Presentare la documentazione necessaria: conservare fatture, ricevute, permessi edilizi (ad esempio la CILA), e dati catastali dell’immobile. Per poter chiedere questo sostegno è necessario comunque avere tutti i permessi per la ristrutturazione, che possono essere richiesti al Comune dove si trova l’immobile. Può essere necessario quindi anche presentare la CILA, ovvero la comunicazione di inizio lavori. Titolo abilitativo per le opere di ristrutturazione es. la causale del versamento.
  • Richiedere la detrazione in fase di dichiarazione dei redditi: riportare le spese e i relativi dati nel documento di dichiarazione dei redditi specificando i dati richiesti.
  • Le spese sostenute per la ristrutturazione 50% del bagno possono essere detratte in quote annuali dello stesso importo per 10 anni.

La detrazione si applica alle spese sostenute nel 2025 e viene rimborsata in 10 rate annuali di pari importo.

Sconto in Fattura

Su Tavolla.com lo sconto in fattura è riservato solo a clienti privati che stanno effettuando opere di ristrutturazione con un titolo abilitativo in corso di validità. Non vengono accettati ordini per interventi di importo complessivo superiore a 10.000,00 €, per i quali è previsto l’obbligo del visto di conformità e l’asseverazione tecnica, come da decreto legge n° 157 (Decreto Anti Frodi).

Una volta eseguiti i lavori i nostri tecnici procederanno con l’asseverazione dei lavori, che è l’elemento necessario per ottenere la cessione del credito o la detrazione fino al 65% del costo dei lavori. A quel punto i nostri commerciali ti guideranno per ottenere le migliori offerte per la cessione del tuo credito del 50% alle migliori condizioni di mercato.

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