San Casciano dei Bagni: Scavi Archeologici Rivoluzionari e Scoperte Eccezionali

San Casciano dei Bagni, un borgo toscano al confine tra Umbria e Lazio, è balzato agli onori della cronaca internazionale grazie agli eccezionali ritrovamenti archeologici nel suo santuario termale etrusco-romano. Gli scavi, iniziati come un piccolo saggio esplorativo, si sono trasformati in un'impresa di vasta portata che continua a rivelare tesori inestimabili.

Il Santuario Ritrovato: Un Tesoro di Epoca Etrusca e Romana

Prosegue la campagna di scavo al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, che anche quest’anno continua a rivelare gli eccezionali tesori dell’epoca etrusca e romana dal “Santuario Ritrovato”. A circa un anno di distanza dalle prime scoperte, una nuova sorpresa per gli archeologi a lavoro nella località termale della Valdichiana Senese. Il santuario dedicato ad Apollo, venuto alla luce nell’agosto del 2021, si scopre oggi essere stato di dimensioni monumentali. Se a stupire è innanzitutto l’estensione dell’area votiva, i tesori rinvenuti al suo interno non sono da meno.

Un Utero in Bronzo: Reperto Prezioso

Ma il reperto forse più prezioso è costituito da un utero in bronzo, che risale agli anni tra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero romano. Omaggi di questo genere, dedicati alle divinità tutelari della fertilità, erano particolarmente frequenti nel mondo etrusco prima e romano poi, ma tali manufatti erano solitamente fabbricati in terracotta.

Le Testimonianze del Passato: Ritrovamenti Vari

Sono stati trovati moltissimi incensieri, unguenti, medicine e lampade decorate, presumibilmente testimonianze dell’utilizzo del Santuario per riti notturni. I ritrovamenti durante gli scavi sono stati come al solito numerosi: sono stati rinvenuti degli oggetti di vita quotidiana del santuario, tra cui lucerne, unguentari, bronzetti e simboli di frequentazioni della vasca.

Il Porticato dei Medici: Un Tuffo nel Rinascimento

Gli scavi stanno inoltre restituendo i resti di un porticato costruito nel ‘500 dai Medici, i quali erano soliti soggiornare a San Casciano dei Bagni per usufruire delle proprietà benefiche delle acque del posto.

La Campagna di Scavo 2024: Collaborazione Internazionale e Nuove Scoperte

La campagna di scavi 2024 è tuttora in corso, ma sta già dando preziosi risultati. Con i lavori di queste settimane l’area di scavo è stata ingrandita e il gruppo di lavoro ha ospitato partecipanti provenienti da 19 università in tutto il mondo, tra cui alcuni nuovi arrivi e altri graditi ritorni. Il gruppo ha lavorato in aree diverse, pompando via l’acqua durante gli scavi e trovando frammenti di intonaco che restituiscono i colori originari del santuario (presumibilmente giallo e rosso); inoltre è stato compreso il sistema di canalizzazione delle vasche.Studentesse e studenti provenienti da Olanda, Spagna, Stati Uniti e tanti altri paesi, hanno raccontato la loro vita quotidiana al cantiere: dalla sveglia di buon mattino per approfittare delle poche ore di fresco fino alla vita serale nell’accampamento tra la scuola e il campo sportivo.

Il Temenos e la Vasca Sacra: Cuore del Santuario

L’estensione delle indagini e l’ampliamento dell’area di scavo ha portato al rinvenimento del temenos, il muro di recinzione dello spazio sacro che racchiudeva più edifici, tra i quali il tempio costruito attorno alla grande vasca sacra. E proprio la vasca, di origine etrusca e poi ricostruita tra i regni degli imperatori Tiberio e Claudio, si è dimostrata un’autentica miniera di reperti di enorme rilevanza archeologica. Protette per secoli dall’acqua termale e dal fango argilloso, sono emerse statue votive, teste, iscrizioni in etrusco e latino, monete di età repubblicana e imperiale. Senza trascurare monili in oro, gemme, ambra e altri gioielli che legano gli ex voto per le capacità terapeutiche delle acque termali calde alle pratiche divinatorie che si svolgevano nel santuario.

I Bronzi di San Casciano: Un Tesoro Itinerante

Lo scavo negli anni precedenti aveva già portato alla luce il deposito votivo con oltre venti statue in bronzo e centinaia di offerte votive; i risultati sono già stati al centro di numerosi progetti di recupero e valorizzazione, tra cui la mostra “Gli dèi ritornano. I Bronzi di San Casciano” che è stata esposta a Roma e a Napoli, e dalla prossima settimana anche a Reggio Calabria.“I nostri bronzi, con i tanti tesori ritrovati nel Bagno Grande, sono già stati esposti al Quirinale e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e saranno ulteriormente esposti al Museo Nazionale di Reggio Calabria insieme ai bronzi di Riace. - commenta la Sindaca Agnese Carletti - Ma torneranno qui a San Casciano, dove proseguono i lavori per la realizzazione del museo, a opera del Ministero della Cultura e per la realizzazione dell’hub di ricerca universitaria internazionale da parte dell’Università per gli Stranieri di Siena.

La Mostra "Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano"

Proprio le eccezionali scoperte emerse nel corso delle campagne di scavi degli ultimi anni saranno al centro della mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” che verrà inaugurata lunedì 5 agosto alle ore 10 presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Giunta alla sua terza tappa, dopo il grande successo di pubblico riscontrato a Roma al Palazzo del Quirinale e al Museo archeologico nazionale di Napoli, i bronzi di San Casciano dei Bagni arriveranno così in Calabria, per una mostra che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2025.

Rai Storia: Un Viaggio nella Bellezza

In occasione della presentazione alla stampa dei risultati della campagna di scavo 2024 presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, Rai Cultura presenta in anteprima un filmato della nuova puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza” dedicata al Santuario termale etrusco e romano. La puntata, dal titolo “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli andrà in onda su Rai Storia a febbraio 2025 e racconterà le nuove scoperte e i nuovi filoni della ricerca - sempre più interdisciplinare - che sta ricostruendo con sempre maggiori dettagli il passato sacro di questo straordinario paesaggio termale.

San Casciano dei Bagni: Un Borgo Trasformato dall'Archeologia

Fino a qualche anno fa, San Casciano dei Bagni non era certo conosciuto come tante altre località toscane. Poi è arrivato il novembre 2022. E all’improvviso questo borgo di 1450 anime al confine con Umbria e Lazio si è ritrovato sulle pagine dei quotidiani e dei siti web di tutto il mondo. “Una delle più importanti scoperte archeologiche italiane degli ultimi 50 anni”, “Ritrovati i nuovi Bronzi di Riace”, “Lo straordinario tesoro del Senese” erano alcuni dei titoli che si potevano leggere in quei giorni. Il sensazionalismo, per una volta, era giustificato.

Un Impatto Sociale e Culturale Profondo

Notorietà internazionale, visite delle autorità, curiosità diffusa, social network in fibrillazione… un fatto del genere non può non avere conseguenze sul tessuto sociale di un piccolo borgo, certificato con la Bandiera Arancione del Touring fin dal 2004.“È un cambiamento importante che sta coinvolgendo tutta la comunità” spiega. “Pensi che il mio programma elettorale era stato costruito con un unico obiettivo, quello di realizzare un progetto che mirasse alla crescita sociale e culturale della comunità, facendo della qualità della vita il punto di forza contro lo spopolamento. Allora, nel 2019, non erano stati ancora trovati i bronzi… diciamo che ci hanno dato una mano” sorride.

Un Riconoscimento Internazionale: Best Tourism Villages

Quasi a cascata, nel 2024 è arrivato anche un riconoscimento notevole: il borgo è stato anche premiato quale “custode della cultura e delle tradizioni locali” nell’ambito dell’iniziativa Best Tourism Villages da UN Tourism, l’agenzia dell’Onu responsabile della promozione del turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile.“È stata una bella soddisfazione” commenta Carletti “un riconoscimento proprio di quel progetto di cui parlavamo poco fa. Ogni amministratore di un piccolo Comune cerca di trovare una soluzione a un problema che a volte sembra più grande di noi. Come fornire i servizi? Come far vivere questa gente? Ecco, ora i nostri sforzi sono stati riconosciuti anche internazionalmente. Questo premio parla di sostenibilità e attenzione, e noi abbiamo bisogno di turisti attenti e rispettosi, dobbiamo contraddistinguerci in quello che proponiamo e offriamo. Cercheremo di inserire il logo dell’UN Tourism anche nelle nostre attività, insieme al marchio di Bandiera Arancione, naturalmente”.

Visitare San Casciano dei Bagni

Un motivo in più per scegliere come meta, per un finesettimana o per una vacanza di più giorni, il borgo di San Casciano dei Bagni. Dove gli scavi - che si possono sempre visitare, su prenotazione, grazie alla locale associazione archeologica Eutyche Avidiena - riprenderanno a giugno, “come sempre, con il coordinamento dell’Università per Stranieri di Siena” spiega Carletti “e i tanti studenti provenienti da ogni angolo del mondo”. Proprio l’Università si è impegnata per costruire nel paese un hub di ricerca che connetta il passato e il presente, per rendere ancora più vivibile e civile il borgo."Non è possibile avere comprensione dei contesti passati se non si ha un vivo interesse e un amore per i contesti vivi" ha detto il suo rettore Tomaso Montanari, citando Marc Bloch.

Tabella dei Ritrovamenti Principali

Reperto Descrizione
Statue in bronzo Oltre venti statue raffiguranti divinità e offerenti
Utero in bronzo Manufatto dedicato alle divinità della fertilità
Serpenti in bronzo Tra cui un serpente di 90 cm, probabilmente un agatodemone
Monete Oltre 5000 monete in oro, argento e bronzo di età repubblicana e imperiale
Oggetti votivi Lucerne, unguentari, bronzetti, gioielli, gemme, ambra

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