San Casciano dei Bagni: Terme, Storia e Benessere

San Casciano dei Bagni, incastonato nella splendida Valdichiana Senese, è uno dei borghi termali più affascinanti d’Italia. San Casciano sorge su un'altura a 582 m. sul livello del mare ed è posto sul displuvio tra la valle del Paglia e la valle della Chiana, circondato dai monti Cetona, Amiata e Radicofani. Il suo territorio confina con le Regioni Umbria e Lazio. Il piccolo comune di San Casciano dei Bagni in Provincia di Siena conta poco più di 2.000 abitanti, compresi quelli che abitano i poderi agricoli sparsi nelle campagne circostanti.

Le Origini Antiche delle Terme

Le origini delle terme risalgono a tempi antichissimi. La storia di San Casciano è antica quanto quella di San Filippo: le prime radici sono etrusche ed è certa la presenza nel luogo del re Porsenna Lucumone da Chiusi. Gli Etruschi furono i primi a scoprire e sfruttare queste preziose sorgenti, seguiti dai Romani, veri e propri pionieri nella cultura termale, che costruirono vasche e strutture per permettere a chiunque di godere dei benefici delle acque. Gli stessi “Bagni Chiusini” citati da Virgilio sono probabilmente quelli di San Casciano: i Romani infatti non esitarono a prendere bagni in queste acque calde e rilassanti. Nel Medioevo, infine, il luogo passò spesso da una signoria all’altra, vista la sua posizione di confine tra il feudo dei Visconti di Campiglia, l’abbazia di San Salvatore e la diocesi di Chiusi.

Le Terme Libere di San Casciano dei Bagni

San Casciano dei Bagni è famoso per le sue terme libere, antichi lavatoi d’epoca romana immersi nella natura, che permettono di godere delle acque termali gratuitamente. Le terme libere di San Casciano dei Bagni, note come Bagno Grande, si trovano ai piedi del colle su cui sorge il borgo medievale di San Casciano dei Bagni. Ai piedi del borgo si trovano le tre vasche in pietra del Bagno Grande, tutte liberamente accessibili, anche se la più utilizzata è quella dalla caratteristica forma triangolare. Qui, una vasca in pietra dalla caratteristica forma triangolare accoglie l’acqua termale che sgorga a una temperatura di circa 41°C. Accanto alla vasca principale, si trovano una vasca-lavatoio coperta e un grande bacino di raccolta dell’acqua, chiamato localmente “Caldagna”. Tuttavia, la balneazione in queste due strutture è vietata, rendendo la vasca triangolare l’unica accessibile per i bagni liberi.

Perfettamente conservate, le tre vasche sono le stesse utilizzate dagli antichi Romani, dove l’acqua mantiene una temperatura piacevolmente calda, attorno ai 39°C, perfetta per una sosta rigenerante anche in pieno inverno, sebbene senza alcun tipo di servizio o attrezzatura. L’accesso alle terme libere è gratuito, ma privo di servizi organizzati. È quindi consigliabile portare con sé tutto il necessario per la permanenza, come asciugamani, acqua potabile e calzature adatte.

Per raggiungere i bagni liberi, dall’ingresso di San Casciano prendere la stradina in pendenza fino al lavatoio coperto alla base del colle. Proseguire quindi per circa duecento metri fino alle vasche in pietra dei bagni liberi.

Proprietà e Benefici delle Acque Termali

Le acque termali di San Casciano dei Bagni sono classificate come solfato-calciche-magnesiache e sgorgano a una temperatura di circa 41°C. Le acque termali di San Casciano sgorgano da quarantacinque sorgenti che costituiscono un immenso bacino. In alcune di queste sorgenti si forma e matura un fango termale naturale di eccezionali proprietà terapeutiche. Questi fanghi si creano attraverso un naturale mescolamento di acqua minerale e argilla; la loro macerazione e l’arricchimento in componenti minerali avviene in cavità naturali del terreno. Essi sono a tutti gli effetti sorgivi (cosa rarissima ormai), a causa dell’elevata quantità di materiale inorganico depositato direttamente alla scaturigine. Le acque di San Casciano sono prevalentemente solfato-calcio-magnesiache-fluorurate, in alcuni casi - come nel centro termale Fonteverde - provviste in modesta quantità di anidride carbonica, con temperature comprese tra i 24 e i 43°C.

I bagni in queste acque sono indicati per il trattamento di patologie osteoarticolari, come artriti e reumatismi, e per affezioni cutanee, grazie alle loro proprietà antisettiche e rigeneranti. Inoltre, l’inalazione dei vapori termali può apportare benefici alle vie respiratorie, alleviando condizioni come sinusiti e bronchiti. L'attività terapeutica del piccolo stabilimento termale si distingue per la fango terapia (fanghi naturali e non rigenerati), i massaggi e le inalazioni. Le acque termali di San Casciano dei Bagni erano conosciute e apprezzate già in epoca etrusca e romana. Gli antichi Romani, in particolare, sfruttavano queste sorgenti per le loro proprietà curative e rigeneranti. Nel corso del Medioevo e del Rinascimento, le terme di San Casciano continuarono a essere frequentate da nobili e personaggi illustri, attratti dai benefici delle acque e dalla bellezza del luogo. Molte malattie che hanno come comune denominatore il sintomo dolore, spesso unica manifestazione della malattia, ed il blocco della funzionalità, si risolvono ottimamente con la fangobalneoterapia. Terme e Acque termali a San Casciano dei Bagni. I fanghi di san casciano terme offrono la possibilità di sfruttare, in luogo della terapia antireumatica (dai numerosi effetti collaterali provocati dai farmaci soprattutto se somministrati per un periodo prolungato), l'importante alternativa della fangoterapia e della fangobalneoterapia, consigliata in molti casi dai reumatologi e dagli ortopedici. Tali terapie vengono effettuate con fanghi vegeto-naturali non rigenerati e cioè prelevati direttamente alla sorgente da cui scaturisce l'acqua termale dove essa forma l'umus che dà origine al fango.

Fonteverde: Un'Oasi di Benessere

A San Casciano dei Bagni, ultimo baluardo toscano prima di entrare in territorio umbro e laziale, si trova il Natural SPA di Fonteverde, un centro termale esclusivo, collocato in posizione panoramica sulla Val d’Orcia. Qui nasce il nuovo "Centro Termale Fonteverde Hotel ", perfetto per il recupero del benessere psicofisico. Lo stabilimento termale Fonteverde è uno dei più belli della Toscana, e forse d’Italia. Ricco di comfort, non offre solo una piscina e un albergo di prestigio, ma anche percorsi benessere personalizzati o itinerari comprensivi delle più diverse cure per il corpo e lo spirito, come il bioaquam o il walking-water, la sauna, il bagno turco, il bagno etrusco, i vari tipi di idromassaggio etc.

L’ingresso giornaliero alla Day Spa di Fonteverde permette di accedere, oltre alle piscine termali, alla cascata idromassaggio, al percorso Bioaquam®, un trattamento multisensoriale unico, e al percorso etrusco, un mix di sauna, stufa e bagno turco, che rivisita in chiave moderna l’antica tradizione termale. Il centro propone anche trattamenti termali terapeutici, tra cui fangoterapia e cure inalatorie, accessibili in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Questo consente agli ospiti di beneficiare delle proprietà curative delle acque termali con un ciclo di trattamenti mirati, ideali per patologie vascolari e respiratorie. Terme Centro Benessere Beauty Farm a San Casciano dei Bagni.

Cosa Vedere a San Casciano dei Bagni

La conformazione urbanistica di San Casciano dei Bagni disegna in modo naturale un percorso che accompagna dolcemente alla scoperta degli angoli più belli. E’ un percorso circolare, così come il centro storico si pone intorno alla sommità del colle dove è posto e alla Collegiata che ne segna il vertice con il proprio campanile. A dominare la prima immagine che si ha di San Casciano dei Bagni è il castello con le sue mura e l’elegante torre, integrato così perfettamente nell’ambiente circostante che non fa supporre di essere stato costruito agli inizi del XX secolo. Da piazza Matteotti, come in una terrazza si può ammirare uno dei panorami più belli della campagna toscana.

Insigne Collegiata di San Leonardo

E’ la chiesa principale di San Casciano. Nel corso dei secoli ha più volte mutato sia la struttura architettonica, sia l’organizzazione ecclesiastica che la governava. Inizialmente era retta da quattro sacerdoti detti Pensionieri di San Guglielmo, in quanto dipendevano da un convento di monaci Guglielmiti posto nei pressi della località Acerona. La dedicazione della chiesa a San Leonardo va forse ricercata proprio alla venerazione del santo presso il convento dell’Acerona. Nel 1618 la chiesa venne elevata al rango di Insigne Collegiata, ad essa faceva capo un Capitolo da sette sacerdoti: l’Arciprete, che era la massima dignità capitolare, e sei Canonici. La nomina dell’Arciprete e dei Canonici spettavano alla Comunità, la quale aveva lo jus padronato della chiesa di S. Leonardo.

Oltre ai canonicati, ai quali si aggiunse in seguito quello della Desponsazione di Cristo, esistevano anche cinque Benefizi, questi erano di padronato di alcune illustri famiglie sancascianesi, le quali provvedevano per proprio conto a nominare i sacerdoti che ne avrebbero assunto la titolarità. I secoli XVII e XVIII rappresentarono il periodo di massimo splendore per la Collegiata, frequentata da vescovi e cardinali sia italiani che stranieri, i quali venivano a San Casciano per le cure termali. La Collegiata di San Leonardo ha subito nei secoli varie modifiche nella propria struttura architettonica. Nella sua forma originaria la chiesa doveva essere disposta secondo l’asse ovest/est, in luogo dell’attuale sud/nord, con ingresso sul lato occupato oggi dall’Oratorio di S. Antonio, come testimonia il ritrovamento dell’attuale portale proprio su quel lato, lo stile utilizzato era senz’altro quello gotico, con abbondanza di elementi di travertino lavorato, come testimoniano, oltre il portale, resti di cornici e colonne. In seguito gli fu dato l’orientamento attuale, probabilmente nel ‘500 quando fu fondata la Compagnia di S. Antonio ed edificata la relativa chiesa. Il campanile fu edificato nel 1606.

Chiesa Sant’Antonio

Nella chiesa di S. Antonio, adiacente alla Collegiata, aveva la propria sede la Compagnia di S. Antonio, fondata tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI. La Compagnia possedeva inoltre due Spedali, uno in paese e l’altro accanto alla Chiesa di S. Maria della Colonna alle Terme, ogni Spedale era tenuto da uno spedaliere eletto dal Consiglio della Compagnia. Anche la chiesa di Sant’Antonio subì varie modifiche architettoniche, particolarmente nel XVIII secolo.

Nel 1741 venne spostata la scalinata che la collegava alla Collegiata, la quale si trovava originariamente a lato dell’altare centrale intitolato a San Cassiano. Nel 1748 si ebbero i maggiori lavori che modificarono l’aspetto interno della chiesa, alla quale venne dato un aspetto barocco grazie alla realizzazione dell’abside circolare e delle colonne in finto travertino. Dieci anni dopo mastro Pietro Sperone terminò gli stucchi che ornano l’abside. All’interno è conservata una statua lignea raffigurante la Madonna con Bambino.

Palazzo Comunale

Originariamente era utilizzato come Palazzo di Giustizia, sede degli organi amministrativi del Comune e residenza del Podestà. La realizzazione dell’adiacente castello ne ha modificato la struttura originale. La facciata e l’atrio sono ornati dagli stemmi di alcuni Podestà di San Casciano. Nella parte sinistra della facciata c’è una colonna dove sono riportate le unità delle antiche misure di lunghezza sancascianesi. Nell’atrio sono conservati altri stemmi dei Podestà ed un architrave del XVI secolo con lo stemma del Comune. Nella stanza del Sindaco è conservata un urna funeraria etrusca in terracotta.

Torre di Celle

La torre probabilmente faceva parte del cassero del castello di Celle. Il centro storico conserva una singolare struttura urbanistica a pianta quadrangolare con vie ampie perfettamente diritte e una grande piazza senza proporzione rispetto alle attuali dimensioni del paese.

Castello (Fighine)

La Repubblica di Siena, avuto definitivamente Fighine, commissionò nel 1446 a Biagio De Stinis l’ampliamento del castello in modo che avesse pianta quadrangolare, delimitato ai vertici dalla torre vecchia (quella quadrangolare, adattata alle nuove esigenze militari grazie alla realizzazione del confesso o contrafforte ed alla riparazione dei merli e dei beccatelli), dalla torre maestra, dalla torre mezza tonda e dalla torre detta “saracinesca”, quest’ultima anche se non nominata nei documenti sopra riportati è documentata in altri successivi e probabilmente proteggeva l’ingresso del cassero. Fu inoltre sbassato un rilievo di terra sulla parte occidentale, in quanto esso costituiva l’unico reale pericolo per un attacco con artiglierie. Il colpo di mano delle truppe pontificie del 1451 interruppe i lavori, anche se questi erano ormai stati ultimati nelle loro linee essenziali. Nel 1466 la Repubblica di Siena inviò il Maestro Giovanni Gori di San Quirico a Fighine per ultimare i lavori.

Come Arrivare a San Casciano dei Bagni

In auto: Per raggiungere San Casciano dei Bagni in auto, percorrere l’Autostrada del Sole (A1). Per chi proviene da nord, l’uscita consigliata è Chiusi-Chianciano Terme; da lì, seguire le indicazioni per Sarteano e successivamente per San Casciano dei Bagni.

Autostrada: A1 tratto FIRENZE-ROMA provenienze nord: uscita CHIUSI CHIANCIANO TERME. A1 tratto FIRENZE-ROMA provenienze sud: uscita FABRO Strada Statale Cassia: Bivio in prossimità della Loc. Ponte a Rigo.

In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, situata a circa venti minuti da San Casciano dei Bagni.

È importante rispettare l’ambiente circostante e seguire le indicazioni locali per preservare la bellezza e l’integrità del sito.

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