Come fare lo sfiato dell'impianto idraulico: Guida completa

Se stai progettando un bagno, sia in un edificio di nuova costruzione che per una ristrutturazione, ricorda di non sottovalutare l’installazione di un adeguato sfiato per il bagno. L’igiene e la salute dell’ambiente domestico sono aspetti fondamentali e l’efficienza dello sfiato bagno è uno degli elementi chiave per raggiungere questo scopo. In questo articolo, approfondiremo tutto ciò che devi sapere sui sistemi di sfiato bagno, compresi i vari tipi, come funzionano e perché sono così importanti. Inoltre, vedremo i vantaggi di utilizzare un software BIM impianti MEP per realizzare il modello 3D del bagno, completo degli impianti che stai progettando. In questo modo, eviti errori di valutazione e problemi in fase di cantierizzazione dell’opera.

Cos'è lo sfiato bagno

Per comprendere appieno l’importanza dello sfiato del bagno, è essenziale capire cos’è, a cosa serve e come funziona. Gli sfiati bagno sono componenti essenziali degli impianti di scarico, progettati per garantire che l’aria viziata e i gas maleodoranti provenienti dagli apparecchi igienici non fuoriescano nell’ambiente domestico. Questi sfiati consentono un flusso d’aria unidirezionale, che evita il ritorno dei cattivi odori nel bagno e dei rumori provenienti dai sifoni.

Installare uno sfiato bagno aiuta anche la prevenzione della formazione di muffa e dell’accumulo di umidità nel bagno. Uno sfiato bagno funzionante a regola d’arte contribuisce a mantenere l’ambiente asciutto e privo di condensa, preservando la qualità dell’aria e prevenendo danni causati dall’umidità.

Come è fatto uno sfiato del bagno

In termini semplici, la colonna di scarico è una rete di tubi e raccordi che collega tutti i bagni di una casa o di un edificio condominiale al sistema fognario. Nella colonna di scarico si innesta anche una tubazione di sfiato che sfocia all’esterno dell’edificio (solitamente in copertura) e che mantiene la giusta pressione all’interno delle tubazioni di scarico. Questa configurazione intelligente consente la fuoriuscita dell’aria dalle condotte, garantendo un flusso idrico regolare e prevenendo il ritorno di cattivi odori e gorgoglii dai sifoni.

In sostanza, lo sfiato della colonna di scarico è un componente essenziale per la ventilazione degli scarichi, contribuendo a preservare l’integrità del sistema idrico e a ridurre i disturbi acustici. Grazie a un adeguato sistema di ventilazione, è possibile godere del massimo comfort nel bagno e nell’intera abitazione, così come nei locali adiacenti, specialmente in condomini.

Come scegliere il sistema di sfiato bagno

Ora che hai compreso l’importanza di uno sfiato bagno, è essenziale sapere come scegliere il sistema giusto per le tue esigenze progettuali. Considera variabili come le dimensioni del bagno, la posizione dell’apparecchio igienico e le normative locali. Esistono diverse tipologie di sfiati, tra cui quelli a tetto, a parete o valvole di sfiato interne. La scelta dipende da fattori specifici della tua situazione e delle tue preferenze.

Ecco un elenco dei principali sistemi di ventilazione utilizzati nell’ambito degli impianti di scarico:

  • Ventilazione a tetto (sfiato a tetto): questo è uno dei sistemi di ventilazione più comuni. Consiste nell’installazione di un tubo di ventilazione che si estende sopra il tetto dell’edificio. L’aria viziata viene espulsa all’esterno attraverso il tubo, creando una pressione negativa che favorisce il flusso dell’aria all’interno delle tubazioni di scarico.
  • Valvole di ventilazione: le valvole di ventilazione sono dispositivi che consentono all’aria fresca di entrare nel sistema di scarico e impediscono ai gas maleodoranti di uscire. Questi dispositivi sono spesso utilizzati quando l’installazione di sfiati a tetto è difficile o non praticabile.
  • Ventilazione forzata: questa tecnica comporta l’utilizzo di un ventilatore posizionato nell’impianto di scarico stesso o all’interno di ciascun apparecchio igienico per migliorare la circolazione dell’aria e favorire il flusso dei liquidi e dell’aria.
  • Ventilazione con sifoni antivento: questo tipo di sifone impedisce l’ingresso di aria dall’esterno nell’impianto di scarico, prevenendo così la fuoriuscita di odori. È particolarmente utile in aree soggette a forti venti.
  • Ventilazione a gravità: la ventilazione a gravità si basa sulla differenza di peso tra l’aria calda e l’aria fredda per creare un flusso naturale nell’impianto di scarico. Questo sistema è spesso utilizzato in combinazione con l’uso di sfiati a tetto.

La scelta del sistema di ventilazione dipende dalle specifiche esigenze dell’impianto e dalle condizioni dell’edificio. Spesso, la progettazione di un sistema di ventilazione adeguato è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti di scarico e prevenire problemi come la formazione di muffa e cattivi odori.

Normativa di riferimento

La UNI EN 12056-2 “Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Impianti per acque reflue, progettazione e calcolo” è la normativa di riferimento per la progettazione dei sistemi fognari all’interno di abitazioni, edifici commerciali, edifici pubblici e industriali.

La UNI EN 12380 del 2014, invece, definisce proprio la classificazione, i requisiti e la valutazione di conformità delle valvole di aerazione dei sistemi di scarico a gravità.

Le attuali norme in materia di impianti idraulici e sanitari prevedono l’impiego di un vero e proprio tappo idraulico nei sifoni, che generalmente viene a crearsi immettendo aria nello scarico attraverso un piccolo condotto di ventilazione proveniente dal tetto.

Il BIM a supporto della progettazione MEP

Il BIM è un approccio basato sulla creazione e la gestione di modelli digitali 3D intelligenti di edifici e infrastrutture. Questi modelli contengono informazioni dettagliate su ogni componente dell’edificio, inclusi gli impianti idraulici come lo sfiato del bagno. Ogni elemento è associato a dati specifici, come dimensioni, materiali, costi e informazioni di manutenzione.

Nel contesto della progettazione dello sfiato del bagno, la modellazione 3D è di fondamentale importanza. Utilizzando, infatti, un software BIM per gli impianti MEP è possibile creare realistici modelli 3D che includono anche gli impianti in tutti i suoi dettagli (tubazioni, raccordi, quadri, ecc.) e consentono di valutare eventuali interferenze tra gli impianti presenti nell’edificio ma anche con gli elementi della struttura. Vediamo nel dettaglio:

  • Visualizzazione dettagliata: la modellazione 3D degli impianti MEP consente di visualizzare l’intero sistema di sfiato del bagno in dettaglio. Puoi vedere come i tubi, le valvole e gli altri componenti interagiscono tra loro e con la struttura circostante. Questo livello di dettaglio è essenziale per individuare potenziali problemi di progettazione e risolverli prima che si verifichino sul campo.
  • Analisi dell’impatto: la modellazione 3D ti consente di condurre analisi dettagliate sull’efficacia dello sfiato del bagno. Puoi simulare il flusso d’aria e l’evacuazione dei gas maleodoranti per assicurarti che il sistema funzioni correttamente e che non vi siano accumuli di odori indesiderati.
  • Integrazione con altri sistemi: il BIM permette l’integrazione dello sfiato del bagno con altri aspetti del progetto, come la struttura dell’edificio, gli impianti elettrici e idraulici e persino l’arredamento del bagno. Questo garantisce una progettazione coesa e ottimizzata.
  • Riduzione degli errori: la modellazione 3D consente di identificare e correggere errori di progettazione già in fase preliminare. Questo riduce al minimo le modifiche onerose durante la fase di costruzione e aiuta a risparmiare tempo e denaro complessivamente.
  • Documentazione completa: il BIM genera automaticamente documentazione dettagliata, come disegni e schede tecniche, basata sul modello 3D. Questa documentazione è essenziale per la comunicazione con il team di costruzione e per l’ottenimento delle approvazioni necessarie dalle autorità competenti.

In conclusione, il BIM con la sua modellazione 3D è una risorsa incredibilmente potente per la progettazione dello sfiato del bagno. Fornisce una panoramica completa del sistema, identifica i problemi in anticipo e integra in modo efficiente il sistema di sfiato con altri aspetti del progetto. Investire in questa tecnologia può migliorare la qualità della progettazione, ridurre i costi e garantire un ambiente igienico e confortevole nei bagni delle tue costruzioni.

Come sfiatare i termosifoni

Con l’arrivo del freddo arriva anche il momento di accendere i termosifoni. Spesso, quando l’impianto di riscaldamento è acceso, si verificano dei rumori di flusso, o gorgoglii, causati dalla presenza di aria nei radiatori. Per un corretto funzionamento, l’acqua all’interno dell’impianto di riscaldamento deve poter essere distribuita in modo ottimale. Questo, però, non è possibile se nell’impianto è presente dell’aria che ostruisce il passaggio e causa una riduzione complessiva dell’efficienza dell’impianto.

Passaggi per sfiatare l'impianto di riscaldamento

  1. Spegnere la pompa di circolazione se possibile e attendere circa 30-60 minuti in modo che tutte le bolle d'aria si raccolgano nei radiatori.
  2. Prima di iniziare il processo di sfiato, accendere i radiatori al massimo livello.
  3. Posizionare uno straccio sotto il radiatore in modo che raccolga l'acqua che fuoriesce dalla valvola di sfiato. In alternativa, è possibile avvolgere lo straccio direttamente intorno alla valvola.
  4. Inserire la chiave e tenere il recipiente sotto la valvola di sfiato e aprire leggermente la valvola del radiatore. Normalmente è sufficiente mezzo giro prima di sentire il sibilo. Attenzione: l'aria che fuoriesce può essere calda, quindi tenersi sempre a distanza di sicurezza.
  5. Quando il sibilo diventa più silenzioso, inizia a fuoriuscire l'acqua. Il radiatore è ora sfiatato e si può chiudere la valvola.

Anche se lo sfiato dell'impianto di riscaldamento è riuscito, ci sono alcuni aspetti da considerare in seguito. Un'operazione particolarmente importante è il controllo della pressione dell'acqua o dell'impianto. Quando si effettua lo sfiato dell'impianto di riscaldamento, si perde sempre un po' d'acqua. Se si tratta di una quantità consistente, la pressione dell'acqua nell'impianto di riscaldamento può diminuire. Questo è visibile sul manometro. Potrebbe quindi essere necessario rabboccare l'acqua di riscaldamento.

Dopo lo sfiato, l'impianto di riscaldamento deve rimanere in funzione per almeno un'ora. Si deve quindi ricontrollare il radiatore più lontano dalla caldaia. A volte l'impianto di riscaldamento rimane freddo o si riscalda solo a metà, anche se è stato sfiatato con successo. Questa situazione può essere dovuta a una serie di cause ed è meglio che venga determinata da un esperto in loco per ogni singolo caso. Ad esempio, potrebbe essere necessario un bilanciamento idronico o la valvola termostatica potrebbe essere bloccata.

Come sfiatare la valvola di sfogo della caldaia

La valvola di sfogo della caldaia serve a sfiatare l’aria in eccesso all’interno del nostro impianto. Spesso capita che nel circuito oltre all’acqua entra pure l’aria, la quale si riscalda ed entra in circolo nell’impianto di riscaldamento andando a bloccarsi all’interno dei radiatori.

I problemi legati alla valvola di sfogo della caldaia sono dovuti per lo più o alla rottura del galleggiante interno e al calcare. Essendo il galleggiante interno tenuto da un’astina in plastica questa nel tempo si può rompere non permettendo più al galleggiante di salire ed espellere l’aria in eccesso dal tappino della valvola sfogo aria caldaia. Il calcare è un altro elemento che accumulandosi all’interno della valvola jolly blocca la salita del galleggiante e non consente lo sfiato aria verso l’esterno.

Dunque, la domanda da porci è come sfiatare la valvola di sfogo? È molto semplice, basta svitare piano piano il tappino della valvola sfiato aria caldaia e permettere all’aria di uscire. Se questa non esce la valvola potrebbe essere rotta e dovremmo ricorrere ad altri metodi per abbassare la pressione.

Sfiato della colonna di scarico

La colonna di scarico è una delle componenti che si installano all’interno dell’impianto idraulico quando questo viene predisposto. Si tratta di un vero e proprio sistema fatto di tubi, raccordi e collegamenti attraverso i quali avviene lo smaltimento delle acque reflue provenienti proprio dal bagno delle abitazioni, attraverso il quale defluiscono verso il sistema fognario generale.

In sostanza è una vera e propria struttura che si trova negli edifici e che collega tutti i bagni della casa o degli appartamenti che si trovano in un condominio. Tubi e raccordi, a loro volta, sono innestati in una tubazione di sfiato che li mantiene a pressione ambiente. Questo permette di creare una vera e propria fuoriuscita che da un lato espelle l’aria dalle condotte garantendo una regolarità nel deflusso idrico e conseguentemente evita che si crei il ritorno del cattivo odore ed i gorgoglii dai sifoni.

Insomma, lo sfiato della colonna di scarico è essenziale per creare una ventilazione negli scarichi proteggendo la tenuta idrica del sistema abbattendo anche il rumore. Con un corretto sistema di ventilazione, dunque, si ottiene il massimo comfort nel bagno, in tutta la casa ma anche nei locali adiacenti, soprattutto nel caso in cui ci siano altre abitazioni come accade in un condominio.

Ventilazione degli impianti di scarico: la normativa

Per fare in modo che l’impianto di scarico delle acque reflue funzioni a modo e non dia problemi nel corso del tempo, è necessario creare un corretto sistema di ventilazione. Come? Di solito si effettua un prolungamento dello sfiato della colonna di scarico che arriva fin sopra il tetto.

Questo lo sottolinea anche la normativa in materia di sfiati delle colonne di scarico che fa riferimento alla progettazione dei sistemi fognari all’interno di abitazioni, edifici commerciali, pubblici e industriali. Si tratta della UNI EN 12056-2 che richiede espressamente un condotto di ventilazione che proviene dal tetto. Non si tratta che di una valvola di aerazione che consente all’aria di entrare nel sistema impedendo in contemporanea la fuoriuscita di cattivi odori.

Gli sfiati consentono all’impianto idraulico di funzionare a dovere permettendo di espellere l'aria dalle condotte e consentire con regolarità il flusso idrico evitando cattivi odori e gorgoglii.

Eliminare l'aria dai rubinetti

Può capitare, quando si apre il rubinetto in bagno o in cucina, di avere un flusso d’acqua irregolare e di ritrovarsi con il lavabo pieno di schizzi. Inoltre, si possono sentire strani rumori provenire dall’impianto idraulico, echi di cui non si conosce la provenienza e che possono spaventare.

Prima d’intervenire per eliminare la presenza di aria nei tubi, devi capire se effettivamente è questo il problema. se si è verificato un danno nelle tubature, queste ultime vengono prima di tutto svuotate dall’acqua e poi sostituite con quelle nuove. L’aria nelle tubature può causare diversi problemi oltre al flusso d’acqua irregolare.

È possibile intervenire in maniera molto semplice per eliminare l’aria nei tubi e far tornare il flusso dell’acqua regolare. La prima cosa da fare è dunque quella di chiudere l’acqua e spegnere la caldaia. Una volta fatto, apri il primo rubinetto fino a che non scorre anche l'ultima goccia. In tal modo l’aria presente nei tubi verrà espulsa. Una volta finito, riapri l’acqua. installando dispositivi di sfiato che permettono all’aria di uscire dalle tubature senza modificare il flusso d’acqua.

Air Elimination in Hydronic Systems_ A Technical Guide

La presenza di aria negli impianti idraulici è una delle cause più comuni di inefficienza, malfunzionamenti e usura prematura dei componenti. L’aria, sotto forma di bolle o gas disciolti, può compromettere la circolazione del fluido, generare rumori fastidiosi, favorire la corrosione e creare zone fredde nei terminali di emissione come radiatori o serpentine radianti.Per questi motivi, ogni installatore professionista deve conoscere a fondo le tecniche di eliminazione dell’aria e le corrette procedure di riempimento e spurgo dell’impianto.

L’aria può penetrare o formarsi all’interno di un impianto idraulico per diversi motivi:

  • Durante la fase di riempimento iniziale dell’impianto: il fluido vettore trascina con sé aria, soprattutto se immesso troppo velocemente o se l’impianto presenta sacche d’aria nei punti alti.
  • A causa di piccole perdite o infiltrazioni nei raccordi: anche una minima depressione in un punto del circuito può aspirare aria, in particolare nei tratti in aspirazione.
  • Attraverso la degassificazione naturale dell’acqua o del fluido tecnico: l’acqua contiene gas disciolti (ossigeno, azoto) che tendono a liberarsi sotto l’effetto della temperatura o della variazione di pressione.
  • Per effetto di reazioni chimiche tra materiali diversi, in particolare tra metalli come acciaio e rame che possono ossidarsi rilasciando gas.
  • Da risucchi accidentali, come quando si svuota una parte dell’impianto senza isolamento corretto del circuito.

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