Smalto Spray per Vasca da Bagno: Pro e Contro
Come per qualsiasi oggetto di uso comune, può accadere che la vasca da bagno possa rovinarsi. Se la vasca da bagno è rovinata e stai cercando soluzioni per rimediare definitivamente a questo problema, consulta questa guida per ottenere consigli utili e riportare il tuo sanitario a risplendere!
Quando è Necessario Intervenire?
Se stai leggendo questo articolo, vuol dire che hai già notato imperfezioni e problematiche, quindi la vasca non è più nelle condizioni ottimali dei primi tempi. Forse è semplicemente l’usura del tempo o probabilmente è capitato qualche piccolo incidente domestico che ha compromesso l’integrità della struttura.
In qualsiasi circostanza, è bene iniziare dal valutare il danno per comprendere se sia il caso di passare un nuovo strato di smalto sulla vasca da bagno o se sia meglio coinvolgere un esperto, eventualmente per sostituire del tutto il sanitario.
Vasca da Bagno Smalto Rovinato: i Segnali da Non Sottovalutare
Il primo campanello di allarme solitamente lo fa scattare la visione di qualche venatura scura nella ceramica: questa può essere dovuta a più fattori. Potrebbe essere caduto un peso (una spazzola, un accessorio da bagno, il tappo dello scarico o una bottiglia di shampoo o bagnoschiuma, per fare qualche esempio di classici oggetti che possono trovarsi sul bordo della vasca) che ha incrinato il materiale.
Anche il più piccolo “sbecco” a lungo andare può creare una ramificazione di crepe che nel tempo si espanderanno e prenderanno una sgradevole colorazione scura, dovuta a polvere e muffe che possono prendere il sopravvento. Peggiore è la situazione se al tatto si sente distintamente la crepa: c’è il pericolo di graffiarsi o tagliarsi.
Occorre intervenire prima possibile, anche per evitare che la superficie diventi porosa e porti perdite di acqua al di sotto del piano visibile.
Come Prevenire i Danni allo Smalto
Sostanzialmente per evitare questo genere di problemi occorre tenere pochi accorgimenti: anzitutto, cercare di non far cadere rovinosamente oggetti. L’altro aspetto di cui tener conto è l’utilizzo dei detergenti e/o disinfettanti che vengono usati per la pulizia della vasca. Il rovinarsi dello smalto, infatti, potrebbe dipendere da prodotti troppo aggressivi che vanno ad alterare la struttura stessa del pezzo.
Anche il mix di più detergenti e acidi insieme è altamente sconsigliato, sia per tutelare la propria salute (i gas che si sprigionano facendo questi miscugli potrebbero causare avvelenamento), sia per non erodere lo smalto.
Queste sono le uniche forme di prevenzione da applicare per godersi un ambiente integro per più anni possibile.
Come Smaltare una Vasca da Bagno: Guida Passo Passo
Se tuttavia il danno è già stato fatto, allora non resterà che cercare di porvi rimedio, iniziando a valutare principalmente se è opportuno effettuare un tentativo di ristrutturazione parziale o se, invece, è il caso di sostituire del tutto il sanitario.
I Prodotti Migliori da Utilizzare
La prima idea da prendere in considerazione è la smaltatura, possibile anche fai da te grazie ai diversi kit in commercio. Di solito sono costituiti da tre pezzi basilari:
- un prodotto a base di acido cloridrico;
- una resina;
- un indurente.
Solitamente c’è in dotazione anche la spatola per stendere le soluzioni, altrimenti andrà acquistata per poter procedere. I kit più completi (e costosi) a volte integrano anche la cosiddetta lacca: è il prodotto che dona ulteriore lucentezza sulla passata finale.
Pulisci Prima di Verniciare
Anzitutto, è indispensabile lavare accuratamente la superficie, usando un normale prodotto di pulizia, che non sia aggressivo. A seguire si dovrà eliminare ogni traccia di acqua sulla vasca, dovrà essere completamente asciutta prima di iniziare con l’applicazione dei prodotti.
Ora sarà il momento di indossare guanti, mascherina e volendo anche occhiali per proteggersi da eventuali detriti o schizzi: da questo momento in poi, infatti, verrà utilizzate sostanze che potrebbero infastidire le pelli delicate.
Dopo aver dato una passata di acido cloridrico (utile per sgrassare bene), bisognerà scartavetrare lievemente con della carta abrasiva sui punti più rovinati. Sfregando delicatamente, si avrà cura di rendere la superficie più regolare e omogenea possibile.
Una volta eliminata la polvere che si sarà creata, si potrà entrare nel vivo dell’applicazione dei prodotti più specifici.
Tecniche di Applicazione per Smaltare la Vasca
Eccoci al momento clou: dopo aver mescolato resina e indurente (seguendo le istruzioni riportate sulla confezione acquistata), bisognerà applicare questa mistura.
Si può procedere essenzialmente in due modi:
- agendo solo sulle imperfezioni: in questo caso la spatola sarà sufficiente per andare ad agire in modo molto preciso. Si avrà cura di stendere e poi “tirare” al meglio lo smalto, per evitare accumuli;
- passando il prodotto sull’intera superficie: in questo caso, utile soprattutto quando i danni sono più estesi, è consigliabile munirsi di apposito rullo, per facilitare e velocizzare l’operazione. Negli angoli sarà opportuno rifinire con l’aiuto di pennelli.
Non resterà, infine, che attendere la completa asciugatura per accertarsi del risultato.
Meglio lo Smalto Liquido o Spray?
In commercio esiste anche la formulazione spray; di solito viene usata per superfici non molto ampie e soprattutto è scelta per la sua praticità e per i tempi di asciugatura più rapidi rispetto al tradizionale smalto. Questa soluzione è adatta anche a chi non ha dimestichezza con pennelli, spatole e rulli.
La sua scelta, quindi, dipende molto dal grado di abilità di chi dovrà approcciarsi al restyling del sanitario.
Rinnovare la Vasca da Bagno: Alternative allo Smalto
Se la procedura fin qui illustrata non ti sembra alla tua portata o se credi che la tua situazione sia più grave, allora bisogna iniziare ad optare per qualche altra alternativa. Sarebbe dunque il caso di coinvolgere dei professionisti esperti, in base all’esigenza personale. Si potrebbero infatti percorrere 2 o 3 ipotesi: dipenderà dalla condizione di partenza e al budget a disposizione.
Rivestire la Vasca da Bagno con la Resina
Se vuoi evitare di smaltare, puoi soppesare la soluzione offerta dal rivestimento in resina; in tal caso, bisognerà rivolgersi a professionisti che adoperano questo materiale. Di solito, dopo aver passato carta abrasiva e pulito accuratamente, vengono date due passate di resina più altre due di impermeabilizzante e finish finale.
Un’altra idea è “inglobare” la vecchia vasca all’interno di una nuova vasca in resina, sovrapponendola quindi. Questa soluzione evita lavori in muratura importanti ma certamente non è paragonabile a rimedi low cost e/o fai da te.
Sostituire la Vasca da Bagno: quando è la Scelta Migliore
Infine, si potrebbe porre la valutazione più radicale: sostituire completamente il sanitario. Questo dovrebbe avvenire quando le crepe sono profonde o larghe: quasi sicuramente il danno genera una perdita di acqua che prima o poi verrà rilevata, probabilmente dal vicino del piano inferiore.
Ancor di più quando ci sono buchi, sebbene siano piccoli e apparentemente riparabili: anche in questo caso si tratta di soluzioni temporanee, sempre a rischio di problemi strutturali più grandi.
Ecco quindi che scegliere una nuova vasca da bagno diventa fondamentale; per fortuna, le opzioni sono molte, dalle vasche a libera installazione alle tipologie filo muro.
Prezzi per Rinnovare la Vasca da Bagno: Quanto Costa?
Dare una rinfrescata a questo sanitario può essere un’operazione low cost, se si tratta di smaltare soltanto una piccola porzione oppure se si utilizzano gli spray: in questi casi, con una quindicina di euro si può sistemare la vasca.
I kit di smalto più completi possono costare fino a 90-100 euro; mentre ovviamente gli interventi più importanti - come l’utilizzo di resina, la sostituzione totale o la soluzione “vasca dentro la vasca” - hanno prezzi più alti.
In questo articolo non possiamo darne una stima, sia perché dipende dalla combinazione di prodotti scelti, sia perché la situazione di partenza può essere molto diversa da bagno a bagno. Solo per citare un esempio, smontare una vasca piastrellata costerà più rispetto allo stesso intervento su sanitario a libera installazione, senza mattonelle intorno.
Tabella Costi Stimati
| Tipo di Intervento | Costo stimato |
|---|---|
| Smaltatura parziale (fai da te) | Circa 15€ |
| Kit di smalto completo | Fino a 100€ |
| Rivestimento in resina (professionale) | Variabile |
| Sostituzione completa | Variabile |
Smaltare la Vasca da Bagno Conviene? Vantaggi e Svantaggi
Dopo aver dettagliatamente fornito spiegazioni circa smaltatura e prodotti, è il momento di chiedersi se questa operazione sia davvero conveniente. Solo un sopralluogo potrà fornire una risposta certa, tuttavia proveremo a dare degli spunti sui quali riflettere, quantomeno per cercare di orientarsi nelle fasi iniziali di scelta.
Naturalmente, un sanitario completamente integro promette una funzionalità completa e soddisfacente. Avvolgersi nell'acqua, tra la schiuma morbida e tante bollicine sotto il getto della vasca idromassaggio è il sogni di tutti, ma per averla sempre perfetta ed in ordine dopo averla usata bisogna tenere a mente alcuni accorgimenti.
Ognuno di noi almeno una volta a settimana vorrebbe staccarsi da tutto e dedicare un momento per sé stesso, avvolto dall’acqua in una vasca idromassaggio. A causa dei tubi nascosti, a differenza delle vasche senza idromassaggio, può comportare brutti ristagni di muffe e calcare, per questo la vasca idromassaggio ha bisogno di cura e costanza nella pulizia.
Anche se la maggior parte dei modelli è dotata di sistemi di disinfezione automatici esistono anche molti metodi fai da te per aiutarti a mantenere una corretta pulizia della tua vasca idromassaggio, l’importante se usate detergenti sanificanti è di non usare prodotti schiumogeni.
La periodicità della pulizia dipende dall’uso che si fa della vasca, noi ti consigliamo di effettuare la pulizia profonda almeno una volta al mese, ma ad ogni uso elimina sempre con cura eventuali residui di capelli o altro materiale di scarto che può depositarsi nelle tubature. La pulizia dopo il bagno puoi farla con una semplice soluzione spray di acqua ed aceto in parti uguali, oppure sale, limone e bicarbonato mescolati insieme si rivelano ottimi alleati per la cura della vasca.
In sostituzione della candeggina che a lungo andare può rovinare lo smalto della vasca per pulire potete utilizzare del bicarbonato di sodio da cucina. Una volta terminate le operazioni ripulite la vasca dai residui fuoriusciti e riempire nuovamente la vasca ricominciando il ciclo di venti minuti senza la candeggina o il bicarbonato.
Un altro rimedio per rimuovere il calcare e le incrostazioni è utilizzare l’acido citrico, composto naturale presente negli agrumi che a contatto con l’acqua forma una soluzione in grado di sciogliere il calcare. Lo potete trovare sia in parafarmacia che erboristeria. Preparate la vasca con acqua calda sempre facendo attenzione a superare il livello delle bocchette per il massaggio e versate una tazza di acido citrico.
Lasciate lavorare il composto nella vasca per almeno un’ora dopodiché attiveremo il circuito massaggio permettendo in questo modo che vengano puliti per bene anche i tubi. Se la vasca dopo le operazioni suggerite presenta ancora ostruzioni che non favoriscono la corretta uscita dell’acqua potete agire in corrispondenza della botola di raccoglimento dell’acqua inserendo un flessibile a manovella, che entrerà nelle tubature eliminando l’ostruzione senza danneggiarle.
