Sospensioni Idrauliche Citroen C5: Funzionamento e Manutenzione
La Citroen C5 II, lanciata nel 2008 e aggiornata nel 2010 e 2012, si distingue per il comfort offerto dalle sue sospensioni idropneumatiche. Questo sistema avanzato richiede una manutenzione specifica per garantire prestazioni ottimali e durature.
Innovazione e Tradizione Citroen
Citroën ha una lunga e illustre storia nel campo delle sospensioni, risalente agli anni '30 del Novecento. Le sospensioni idropneumatiche, introdotte con la Citroën DS nel 1955, hanno rappresentato una vera rivoluzione, offrendo un comfort di marcia eccezionale. Questo sistema è stato poi evoluto e adattato a molti modelli successivi.
Paul Ernest Mary Magès, nato nel 1908, è stato una figura chiave nello sviluppo delle sospensioni Citroën. Entrato giovanissimo in azienda, Magès ha contribuito in modo significativo all'innovazione nel settore.
Il Sistema Hydractive III+
Sulla Citroen C5 II, il sistema di sospensioni idropneumatiche utilizzato è l'Hydractive III+. Questo sistema offre un elevato livello di comfort e permette di variare l'altezza da terra della vettura.
In questo video possiamo vedere il funzionamento delle sospensioni Hydractive III della Citroen; in questo caso si tratta di una C5.
Componenti e Funzionamento
Il sistema Hydractive III+ è un sistema elettroidraulico a controllo elettronico. I componenti principali includono:
- Serbatoio dell'olio idraulico (lo stesso del servosterzo)
- Blocco elettroidraulico (gruppo elettrovalvole e pompa)
- Accumulatori di pressione (otto in totale, due per ogni sospensione)
- Captatori di altezza (anteriori e posteriori)
In base alle impostazioni scelte dal guidatore, la centralina delle sospensioni gestisce sia l'altezza che la rigidità degli ammortizzatori. L'altezza è monitorata dai captatori ubicati in corrispondenza delle barre antirollio.
Modalità di Altezza
Il sistema offre quattro modalità di altezza:
- Modalità manutenzione: posizione più alta, per il sollevamento del veicolo.
- Modalità fuoristrada: posizione mediamente alta, per terreni sconnessi.
- Modalità standard: posizione di marcia normale.
- Modalità carico: posizione più bassa, per facilitare il carico e scarico.
E' importante selezionare la modalità manutenzione prima di sollevare il veicolo per evitare problematiche all'impianto idraulico.
Manutenzione delle Sospensioni Idropneumatiche
Le sospensioni idropneumatiche Hydractive III+ richiedono una manutenzione accurata per garantire il corretto funzionamento e la durata nel tempo.
Sugli esemplari di prima produzione, le sospensioni potevano cominciare a perdere già dopo 30 - 60.000 km. I ricambi di produttori alternativi sono quasi inesistenti. È necessario prestare attenzione ai canali in alluminio del liquido di funzionamento, che possono iniziare a perdere dopo 40 - 60.000 km, specialmente quelli che portano il liquido alle sospensioni posteriori, a causa della corrosione. Anche i tubi modernizzati possono presentare problemi ogni 4 - 5 anni. Dopo 100 - 150.000 km, le sfere idrauliche possono cedere, rendendo le sospensioni più rigide. In alcuni esemplari, può cedere la valvola di livello delle sospensioni.
Problemi Comuni e Soluzioni
- Perdite di liquido: Controllare regolarmente i tubi e i raccordi idraulici, specialmente i canali in alluminio.
- Sfere idrauliche scariche: Sostituire le sfere ogni 100.000 km circa per mantenere il comfort di guida.
- Valvola di livello difettosa: Sostituire la valvola se si notano anomalie nell'altezza della vettura.
Problematiche Cambi Automatici e Robotizzati
Sulle Citroen C5 II si possono incontrare sia il cambio manuale che il cambio automatico e il cambio robotizzato. Con i motori più deboli si montavano i cambi manuali a 5 marce e con i motori più potenti si montavano i cambi manuali a 6 marce.
Anche i cambi automatici sono due : il cambio automatico a 4 marce AL4 (si montava con i motori benzina da 2.0 l) e il cambio automatico a 6 marce Aisin ( montato con tutti gli altri motori).Alcuni proprietari di Citroen C5 II con cambio manuale hanno lamentato rumori di funzionamento nell’utilizzo di freno motore. Succede generalmente con la terza , quarta e quinta marcia. Quando le temperature vanno sotto lo zero , alcune volte capita che si blocca il meccanismo di selezione delle marce . Se questo succede , non bisogna forzare la leva per evitare di rompere il meccanismo.
Il sistema di raffreddamento montato di serie è insufficiente in determinate situazioni ( per esempio nel traffico intenso ) . Se non si interviene sul raffreddamento e se non si diminuisce l’intervallo di sostituzione dell’olio , il cambio potrebbe cominciare a dare problemi già dopo 80 - 120.000 km. Se invece si riesce a mantenere l’olio pulito ( con frequenti sostituzioni ) e se si riesce a mantenere la temperatura intorno agli 85 gradi , il cambio potrebbe vivere anche più di 300.000 km.
Anche sul cambio automatico Aisin possono cominciare i colpi abbastanza presto ( anche dopo 60 - 100.000 km ). Anche questo cambio ha bisogno di raffreddamento supplementare visto che di base è raffreddato male e non ama i surriscaldamenti. I colpi cominciano a presentarsi a causa del blocco delle valvole idrauliche. Questo blocco si intasa a causa della sporcizia presente nell’olio. Per allungare la vita di questo cambio , è consigliabile cambiare olio massimo ogni 50 - 60.000 km.
Il cambio robotizzato non si presenta malissimo dal punto di vista dell’affidabilità, ma non è neanche troppo resistente. Il funzionamento non è molto piacevole. I cambi di marcia non sono troppo fluidi. La frizione si può consumare anche prima dei 100.000 km. Sugli esemplari di prima produzione (2008) potevano esserci perdite dal cuscinetto spingidisco idraulico.
Motori e Affidabilità
I motori diesel 2.0 l HDi della serie DW10 si sono presentati molto bene. E’ forse la scelta ottimale per questa macchina. Il punto debole principale è prevedibile : i pezzi di ricambio per il sistema di iniezione sono molto costosi. Il motore non ama i giri bassi.
Il motore 2.2 l diesel offre buone prestazioni sia in città che fuori da essa. E’ disponibile in due versioni : con una turbina ( la versione più potente - 204 cv) e con due turbine ( la versione più debole - 170 cv). Le versioni con due turbine sono leggermente più costose nel mantenimento.
Il motore turbo benzina 1.6 l THP è diffuso ed interessante. Tra i motori a benzina , il più problematico si è rivelato il motore 1.6 THP. E’ un motore progettato insieme al produttore tedesco BMW. Il problema con le fasi distribuzione sui primi esemplari si poteva verificare già a 30 - 60.000 km. Generalmente il problema delle fasi è legato all’allungamento della catena. Il secondo motivo per cui si può verificare è la costruzione del motore stesso.
I motori 1.8 l benzina e 2.0 l benzina sono più semplici , più affidabili e longevi . Non sono sovraccaricati e riescono comunque a garantire delle potenze sufficienti.
Per i motori dotati di cinghia , è previsto un intervallo di sostituzione di 120.000 km . Ci sono però stati casi in cui la cinghia ha ceduto già dopo 60.000 km. Le conseguenze non sono piacevoli . Quindi è meglio accorciare questo intervallo di sostituzione ( fino a 60.000 km ).
Tabella Riepilogativa Problemi e Interventi
| Componente | Problema Comune | Intervento Consigliato |
|---|---|---|
| Canali in alluminio | Perdite per corrosione | Controllo periodico e sostituzione tubi |
| Sfere idrauliche | Perdita di pressione | Sostituzione ogni 100.000 km |
| Cinghia distribuzione | Cedimento precoce | Sostituzione anticipata (60.000 km) |
| Cambi automatici e robotizzati | Colpi e malfunzionamenti | Manutenzione con sostituzione olio ogni 50-60.000 km e raffreddamento supplementare |
Seguendo questi consigli e prestando attenzione alla manutenzione, è possibile godere a lungo del comfort offerto dalle sospensioni idrauliche della Citroen C5 II.
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