Stimolo di Andare in Bagno: Cause e Considerazioni

La necessità di defecare è una funzione fisiologica essenziale per l'organismo, parte finale del processo di digestione e metabolizzazione degli alimenti. Sebbene non esista una frequenza ideale universalmente valida, si considera "normale" una frequenza variabile tra tre volte al giorno e tre volte alla settimana [1].

Tuttavia, la situazione opposta, caratterizzata dalla necessità di defecare frequentemente, può destare preoccupazione. È importante considerare che il bisogno di defecare è soggettivo.

Il Riflesso Gastrocolico

Il riflesso gastrocolico è un meccanismo fisiologico automatico coinvolto nel controllo della motilità della parte inferiore dell'apparato digerente dopo un pasto. Oltre a coordinare i movimenti di stomaco e intestino, il riflesso gastrocolico ha lo scopo di aumentare la quantità di cibo che può essere assunta durante il pasto, promuovendo la peristalsi e facilitando la progressione degli alimenti in fase di digestione verso l’intestino tenue e crasso e, quindi, verso l’ano.

Il controllo della contrazione gastrointestinale da parte del riflesso gastrocolico è di tipo multifattoriale e coinvolge meccanismi muscolari, nervosi, e ormonali. Anche il sistema nervoso enterico (ovvero l’insieme delle strutture nervose presenti nella parete intestinale) risponde al riflesso gastrocolico, inducendo un’alternanza di contrazione e rilassamento della muscolatura liscia di tutto il colon e, soprattutto, del sigma allo scopo di spingere la massa fecale con particolare decisione verso il tratto rettale.

Quando le feci si accumulano a livello del retto, la pressione sullo sfintere dell’ano aumenta e il riflesso gastrocolico si completa stimolando la defecazione (che viene, quindi, automaticamente promossa ogni volta che si mangia). Dal momento che il riflesso gastrocolico è più attivo al mattino e subito dopo i pasti, se si soffre di stitichezza può essere utile sfruttare questo “timing fisiologico” per favorire le evacuazioni. Per esempio, i bambini e le persone anziane che tendono a soffrire più spesso di costipazione dovrebbero cercare di cogliere lo stimolo fecale subito dopo aver fatto colazione, senza rimandare a momenti successivi.

Cause Comuni dello Stimolo Frequente

Lo stimolo frequente a defecare può essere sintomo di diverse condizioni mediche, tra cui:

  • Infiammazione intestinale: Condizioni come la malattia di Crohn o la colite ulcerosa possono irritare l'intestino basso, causando gonfiore e sensibilitĂ .
  • Infezioni sessualmente trasmissibili: Come la clamidia.
  • Endometriosi: Se si diffonde nell'intestino.
  • Polipi e tumori nel colon-retto
  • Cancro anale
  • Colite
  • Diverticolite
  • Celiachia
  • Ascesso perianale
  • Emorroidi
  • Stipsi: Paradossalmente, lo stimolo di andare di corpo è un tipico sintomo di stitichezza.
  • Sindrome dell'intestino irritabile (IBS): disturbo gastrointestinale che si manifesta con sintomi quali stitichezza, diarrea o entrambi.
  • Malattie infiammatorie intestinali (IBD): ne fanno parte la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, che si manifestano con forti dolori addominali e diarrea.
  • Sindrome da dumping: una condizione in cui il cibo si sposta in modo molto rapido dallo stomaco all'intestino. A soffrire di questo disturbo sono soggetti che si sono sottoposti ad interventi di chirurgia bariatrica, come bypass gastrico.

Tenesmo Rettale e Vescicale

La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, senti ancora il bisogno di defecazione continua. Il corpo, infatti, continua a darti sintomi di pressione, dolore, crampi e sforzi involontari. Non è una condizione normale. Dopo aver fatto i propri bisogni, una persona deve sentirsi rilassata.

Il tenesmo anale può coinvolgere sia il retto che la vescica. Nel primo caso prende il nome di tenesmo rettale. Mentre il secondo caso invece si chiama tenesmo vescicale.

Cause del Tenesmo

Il tenesmo può avere alla base diverse cause. In alcuni casi, può essere dovuto ad ansia, stress emotivo e cattiva alimentazione.

Altre malattie che possono influenzare il riflesso gastrocolico sono le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), la celiachia e il diabete. Le prime due patologie, generalmente, si associano a un aumento della motilità intestinale a causa dell’infiammazione della parete intestinale, con conseguente insorgenza di diarrea cronica o ricorrente. I diverticoli intestinali (piccole introflessioni “a sacchetto” che si formano nella parete dell’apparato digerente e, in particolare, nel colon) possono, invece, sollecitare il riflesso gastrocolico quando si infiammano.

Il riflesso gastrocolico può essere influenzato anche da fattori psicologici. In particolare, stress e ansia possono aumentare la produzione di succhi gastrici e la sensibilità di stomaco e intestino alla presenza di cibo al loro interno.

Un ulteriore elemento in gioco di notevole rilevanza è il microbiota intestinale, vale a dire l’insieme di tutti i batteri che risiedono nell’intestino, in equilibrio tra loro e con l’organismo umano, contribuendo a regolare la funzionalità digestiva e intestinale. Ogni alterazione significativa della flora batterica (disbiosi) può determinare l’infiammazione della mucosa che riveste la parete intestinale, sollecitando il riflesso gastrocolico e alterando l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti con conseguente insorgenza di mal di pancia, gonfiore addominale, flatulenza e diarrea con evacuazioni frequenti.

Diagnosi e Trattamento del Tenesmo

La diagnosi di tenesmo, sia rettale che vescicale, si basa principalmente sui sintomi riferiti dal paziente, sulla loro frequenza e durata. Il medico presta particolare attenzione alle abitudini intestinali, ai modelli di evacuazione e di minzione e a eventuali cambiamenti nella dieta e nello stile di vita. Viene eseguito successivamente l’esame fisico, per individuare eventuali anomalie, come masse o alterazioni della peristalsi in addome.

La cura del tenesmo dipende dalla causa sottostante che ne ha provocato l’insorgenza. Le opzioni di trattamento per il tenesmo rettale possono includere terapie mediche e cambiamenti nello stile di vita. Il trattamento farmacologico può essere prescritto per alleviare i sintomi, ridurre l'infiammazione nell'area rettale e trattare eventuali infezioni.

Frequenza di Defecazione: Cosa Considerare

Molte persone si interrogano su quale sia la normale frequenza di defecazione, preoccupate che il numero di evacuazioni prodotte sia insufficiente od eccessivo. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perchĂŠ convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute.

La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre defecazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno. Nella frequenza di defecazione considerata fisiologica, rientrano dalle tre evacuazioni a settimana alle tre al giorno.

La frequenza di defecazione può variare nel corso del tempo, in relazione a molti fattori, tra cui età, sesso, abitudini dietetiche, esercizio fisico e stile di vita.

Fattori Influenzanti la Frequenza

  • Dieta: Ciò che si mangia e beve può influenzare la digestione. Anche le allergie alimentari e le intolleranze, come quella al lattosio, possono compromettere la funzionalitĂ  intestinale.
  • Bevande: Il caffè può stimolare i movimenti intestinali, mentre l'alcol può contribuire sia alla diarrea che alla stitichezza.
  • Ciclo mestruale: Le abitudini intestinali tendono a variare durante il ciclo mestruale.
  • Gravidanza: Anche la gravidanza può alterare la frequenza con cui si defeca.
  • Esercizio fisico: La mancanza di esercizio fisico può influire sulla regolaritĂ  intestinale.
  • Farmaci: La stitichezza è un effetto collaterale comune di alcuni farmaci.
  • Condizioni mediche: Alcune condizioni mediche, come il diabete, possono causare stitichezza cronica.
  • Infezioni: Anche le infezioni possono modificare le abitudini intestinali.

Quando Consultare un Medico

Se si sperimenta con una certa frequenza il sintomo della mancata defecazione anche in presenza di forte stimolo, si dovrebbe quanto prima prenotare una visita specialista presso un colonproctologo, ossia il medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie intestinali e ano-rettali.

Anzi, se insieme all’ abitudine di andare spesso in bagno a defecare, magari con feci di consistenza molle, compare un dimagrimento eventualmente associato a febbre e dolori addominali, potrebbe essere il segnale che qualcosa non va. Alla base della improvvisa perdita di peso potrebbe esserci, per esempio, una malattia infiammatoria intestinale come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa o la celiachia.

Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

La “sindrome dell’intestino irritabile” (IBS) può essere definita come un disturbo cronico e ricorrente delle funzioni dell’apparato gastrointestinale. Essa interessa il colon e l’intestino tenue con alterazioni delle funzioni motorie, della sensibilità dolorosa e della secrezione di liquidi. Queste attività del tubo digerente (motilità, sensibilità e secrezione) sono regolate dal cervello. Questo può interagire in modo improprio e anomalo con l’intestino, ed è perciò che l’IBS viene spesso chiamata anche disturbo dell’asse cerebro-intestinale.

Sintomi dell'IBS

Il dolore o lo sconforto addominale sono i sintomi principali dell’IBS, questi spesso si attenuano con la defecazione. Nell’IBS il dolore è associato a cambiamenti dello svuotamento intestinale o evacuazione, che si manifestano con diarrea e/o stitichezza. Persone che soffrono di IBS possono avere prevalentemente diarrea, oppure prevalentemente stitichezza, o invece alternare periodi di diarrea alternati a stitichezza. I sintomi possono cambiare nel tempo: possono esserci periodi con sintomi molto intensi, come periodi in cui i sintomi si attenuano o spariscono del tutto.

Un sintomo molto comune nell’IBS è il gonfiore della pancia, ovvero una sgradevole sensazione di ripienezza di gas al giro vita. Altri sintomi sono l’urgenza improvvisa di dover correre in bagno per evacuare, la presenza di muco (bianco-giallastro) nelle feci, la fastidiosa sensazione di non aver svuotato completamente le feci dal retto (tenesmo).

Diagnosi di IBS

Il medico deve iniziare con raccogliere una storia clinica dettagliata per identificare i sintomi caratteristici dell’intestino irritabile e visitare manualmente la pancia del paziente. Gli esami del sangue, quelli radiologici, e quelli endoscopici (colonscopia) non servono per fare diagnosi di colon irritabile, ma per escludere la presenza di malattie organiche, soprattutto tumori, che possono manifestarsi con gli stessi sintomi dell’intestino irritabile.

Tabella Riassuntiva delle Possibili Cause dello Stimolo Frequente a Defecare

Categoria Cause Possibili
Infiammazione Malattia di Crohn, colite ulcerosa, diverticolite
Infezioni Infezioni sessualmente trasmissibili (es. clamidia), infezioni gastrointestinali
Condizioni Mediche Endometriosi, polipi/tumori colon-retto, cancro anale, celiachia, ascesso perianale, emorroidi, diabete
Disturbi Funzionali IBS, sindrome da dumping
Altro Stipsi, ansia, stress emotivo, cattiva alimentazione, alterazioni del microbiota intestinale

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