Stufetta per Bagno: Caratteristiche e Sicurezza per un Ambiente Confortevole

Durante i mesi invernali, mantenere una temperatura confortevole in tutte le stanze della casa può essere una sfida. Molte persone scelgono di integrare il sistema di riscaldamento principale con stufe elettriche a basso consumo.

Se da una parte si desidera godere del calore, dall’altra è fondamentale tenere sotto controllo il risparmio energetico per evitare bollette salate. Grazie all’efficienza delle più recenti stufe elettriche a basso consumo, è possibile ottenere il massimo comfort senza spese eccessive.

Alcune stanze della casa, come il bagno, vengono frequentate per brevi periodi, ma richiedono un riscaldamento rapido, soprattutto quando si desidera fare una doccia confortevole.

Come Scegliere la Stufa per Bagno a Basso Consumo

Scegliere la stufa giusta per il bagno a basso consumo richiede attenzione a diversi fattori. Valutando le diverse stufe, non basare la scelta solo sul prezzo o sul design, ma considera anche gli elementi che ti consentiranno di portare la temperatura desiderata nel tuo bagno senza sprecare inutilmente energia elettrica.

  • La potenza assorbita: In alcuni apparecchi può arrivare anche a 2000 W. È importante sapere che il numero indicato sulla confezione si riferisce alla potenza massima di quella stufa, inoltre molti apparecchi permettono di regolarla durante l’utilizzo.
  • La capacità di riscaldamento: Indica quanti watt servono per scaldare un metro cubo e ad esempio, una stanza di 70 metri cubi può essere riscaldata rapidamente con un apparecchio di 2200 W. È chiaro che questo valore è collegato a quello precedente, perché per scaldare adeguatamente una stanza di una certa ampiezza bisogna impostare il giusto livello di potenza.
  • La rumorosità: Delle ventole presenti in questi apparecchi che servono a far circolare il calore, potrebbe sembrare un elemento di dopo conto fino a quando non vi ritrovate a dover fare un bagno rilassante con un sottofondo poco conciliante. Spesso questa informazione non è riportata sull’imballaggio, ma è bene sapere che al di sotto dei 50 dB la stufa è abbastanza silenziosa.
  • Il sistema di sicurezza: Serve a diminuire il rischio di ustioni, di incendi e di mal funzionamenti. Ormai la maggior parte delle stufe sono dotate di un doppio rivestimento esterno che serve a non far entrare in contatto gli utenti con le parti elettriche, altre hanno degli interruttori di sicurezza che in caso di caduta dell’apparecchio intervengono spegnendo automaticamente il riscaldamento, altre hanno un sistema anti ribaltamento che dona maggiore stabilità alla stufa, in altri casi ancora delle stufe possono avere anche un termostato di sicurezza che spegne la stufa nel caso in cui si surriscaldasse.

Sicurezza: Un Aspetto Fondamentale

Prima di esaminare le numerose caratteristiche dei diversi modelli, è essenziale una precisazione importante sulla sicurezza: se si tratta di un apparecchio destinato ad ambienti umidi come il bagno, deve essere dotato di un sistema di sicurezza che garantisca l’impermeabilità, indicato con la sigla IP seguita da due numeri. Questi numeri indicano il grado di protezione che l’apparecchio è in grado di assicurare. In particolare, se la seconda cifra è zero, non c’è alcuna sicurezza, mentre se il numero è almeno 1 (o superiore), la stufa può essere utilizzata in bagno senza problemi.

Ad esempio, una stufetta dotata del sistema di sicurezza IP 21 continua a funzionare normalmente anche quando entra a contatto con gocce d'acqua o corpi solidi di pochi millimetri. Molte persone, per ignoranza o negligenza, tendono a riscaldare il bagno con apparecchi non idonei, non considerando i rischi.

Cosa Dovrebbe Avere una Buona Stufa per Bagno

Il prezzo di una stufa per bagno a basso consumo può variare in base alle sue funzionalità e agli optional che la rendono più confortevole e facile da utilizzare. Con la maggior parte delle stufe, si ha la possibilità di impostare diversi livelli di velocità con cui riscaldare l'ambiente. Molti marchi offrono anche la possibilità di scegliere tra almeno due livelli di potenza per poter gestire al meglio i consumi di energia, in particolare con la funzione ECO.

Le stufe più recenti hanno in dotazione un termostato interno: impostando la temperatura desiderata la stufa si accende automaticamente quando l’aria di un ambiente si raffredda. Un’alternativa a questa funzionalità può essere quella per l’antigelo che fa accendere la stufa quando viene percepita una temperatura inferiore ai 5°C, utile ad esempio per chi abita in luoghi particolarmente freddi.

Un altro elemento molto valido è il timer: in questo caso ad una determinata ora il riscaldamento si disattiva spegnendo automaticamente la stufa. Infine, una componente che comincia ad essere presente nella maggior parte delle tipologie di stufe è il filtro antipolvere, infatti il problema più diffuso nelle vecchie stufe con le ventole era lo spostamento delle polveri, mentre grazie a questi particolari filtri si evita di diffondere la polvere nell’aria.

Anche la grandezza e la forma dell’apparecchio ovviamente possono influire sul prezzo di acquisto; è possibile scegliere tra mini stufe da tavolo che devono sempre essere appoggiate su un ripiano stabile e lontano dall’acqua per direzionarle poi verso il punto che si preferisce riscaldare, tra stufe a torre più alte e strette che possono essere posizionate in qualche angolo e grazie ai loro movimenti oscillatori riscalderanno velocemente tutto l’ambiente, oppure tra stufe da parete che possono essere anche inclinate e sono la scelta più indicata per chi ha un bagno molto piccolo e non vuole sprecare spazio.

Tutte queste caratteristiche anche se possono sembrare superflue vi aiuteranno a riscaldare il bagno in maniera efficiente senza avere inutili sprechi energetici ed economici.

Tipi di Riscaldamento: Convezione vs. Irraggiamento

È necessario capire che tipo di riscaldamento è più adatto agli spazi del vostro bagno:

  • Riscaldamento per convezione: Funziona grazie all’effetto camino, cioè quando l’aria calda tende a salire verso l’alto mentre l’aria fredda riscende verso il basso, per questo motivo si ha sempre la sensazione di avere la parte inferiore del corpo infreddolita e il resto riscaldato. Le stufe che utilizzano questo tipo di riscaldamento sono dotate di una resistenza elettrica in metallo o in ceramica che riscalda l’aria e poi grazie a delle ventole viene rilasciata per scaldare l’ambiente circostante.
  • Riscaldamento per irraggiamento: Risulta più silenzioso perché non utilizza le ventole per trasmettere l’aria calda, ma si sfruttano le onde elettromagnetiche che trasportano il calore prodotto direttamente sugli oggetti che hanno una temperatura più fredda, per questo motivo l’ambiente si scalda molto più velocemente. Le stufe elettriche che funzionano per irraggiamento sono quelle a raggi infrarossi e quelle alogene.

Tipi di Stufe Elettriche per il Bagno

Esistono diverse tipologie di stufe elettriche adatte al bagno:

  • Termoventilatori: Sono le stufe più diffuse che, come si diceva prima, fanno circolare l’aria calda grazie all’utilizzo di una o più ventole che possono risultare fastidiose quando producono troppo rumore, ma grazie ad esse si può riscaldare velocemente il bagno.
  • Termoventilatori in ceramica: Hanno le stesse funzioni di quelle appena viste, con la differenza che la resistenza che produce aria calda è di ceramica appunto; questo materiale ha il vantaggio di trattenere il calore, quindi, una volta spenta la stufa l’ambiente continuerà a rimanere caldo abbastanza a lungo.
  • Stufe a olio: Sono delle particolari stufe elettriche dotate di un apposito scomparto in cui viene inserito l’olio siliconico che viene riscaldato dalla resistenza elettrica e il calore prodotto viene poi immesso nell’ambiente attraverso delle alette e quindi senza utilizzare le ventole; per riscaldare una stanza con questa stufa ci vuole molto tempo, ma una volta spenta l’olio si raffredda molto lentamente, perciò, continuerà a rilasciare il suo calore anche una volta staccata la spina.
  • Stufe alogene: Sfruttano l’effetto Joule, ovvero trasformando l’energia elettrica in calore: sono dotate di lampade alogene che con la corrente si accendono e riscaldandosi emanano luce e soprattutto calore, anche attraverso l’attivazione di ventole. Il loro grande vantaggio è che il calore viene prodotto dal momento in cui la stufa viene attivata senza dover aspettare che entri a regime come avviene con altri apparecchi, ma il calore svanisce con la stessa velocità una volta spenta la stufa.
  • Stufe elettriche a infrarossi: Possono funzionare anche con l’utilizzo di energia elettrica e anziché sfruttare l’effetto camino descritto in precedenza, trasmettono il calore attraverso le radiazioni delle onde elettromagnetiche. Il calore prodotto è simile a quello del sole, che viaggiando attraverso i raggi infrarossi entra direttamente in contatto con la superficie fredda di cose e persone; data l’assenza delle ventole si evita il problema dell’aria secca e dello spostamento della polvere.
  • Stufe al quarzo: Sono adatte per gli ambienti piccoli di un bagno, esse sono dotate di un componente termico che viene posizionato davanti a un riflettore che irradia il calore; questo tipo di stufe sfruttano l’azione di parti elettriche che si trovano all’interno di un tubo di vetro al quarzo riscaldando così l’ambiente e le persone che vi si trovano.

Stufette Elettriche Da Parete e Da Appoggio

Le stufette elettriche da parete hanno una struttura estremamente simile a quella che hanno i condizionatori sebbene siano sensibilmente più piccoli e più leggeri. Le stufette elettriche da appoggio hanno invece una struttura più compatta e sono stati progettati per essere appoggiati su ripiani, mensole o direttamente sul pavimento.

Per essere utilizzato in bagno, è opportuno che il termoventilatore sia almeno di classe IPX1, dove IP sta per International Protection e rappresenta lo standard europeo di riferimento per la definizione della classe di protezione di apparecchiature dall’intrusione di corpi solidi e dall’accesso di liquidi. La potenza di questi apparecchi è generalmente compresa tra i 1900W e i 2200W. I modelli dotati di termostato sono generalmente preferibili, in quanto possono essere tenuti accesi per intervalli di tempo più lunghi mantenendo il calore nella stanza piacevole: infatti il termostato autoregola accensione e spegnimento per mantenere la stanza a una temperatura più o meno costante.

Termoventilatore vs. Termoconvettore

Entrambi utilizzati allo scopo di riscaldare gli ambienti, hanno una sostanziale differenza: il termoventilatore esercita la sua funzione di riscaldamento tramite resistenza elettrica di una serpentina, che grazie ad una ventola diffonde il calore nell’ambiente mentre il termoconvettore non ha il ventilatore, in quanto diffonde l’aria calda per convezione.

I termoconvettori sono in genere più grandi e più silenziosi e sono indicati per essere lasciati in una posizione fissa della casa.

Consumi e Risparmio Energetico

Un termoventilatore da 2000 watt, acceso alla massima potenza per un’ora, consuma 2 kWh di energia. Considerando un costo indicativo in bolletta di circa 0,22 €/kWh, l’apparecchio risulta avere un costo di utilizzo di circa 0,44 €/ora.

Per risparmiare, è possibile regolare il termostato in modo che l’apparecchio non funzioni in maniera continuativa, ma quanto basta per garantire un sufficiente riscaldamento. Gli apparecchi senza termostato, hanno in genere comunque un interruttore che, oltre che a piena potenza, può essere impostato a metà potenza (ad esempio 1000 watt): in molti casi tale potenza è sufficiente allo scopo, e consente di risparmiare.

Il consumo delle stufe elettriche dipende ovviamente anche dalla loro potenza: un wattaggio maggiore si può tradurre a fine mese in costi più sostanziosi. Per questo motivo, il consiglio è di preferire soluzioni dotate di funzionalità di risparmio energetico e, più in generale, di utilizzare questo tipo di apparecchio solo quando è davvero vantaggioso: per riscaldare una sola stanza come il bagno (o di dimensioni simili) per un periodo di tempo circoscritto.

Ulteriori Soluzioni e Alternative

Oltre alle stufe elettriche tradizionali, esistono altre opzioni per riscaldare il bagno in modo efficiente:

  • Pannelli a infrarossi: Offrono un riscaldamento diretto e uniforme, con bassi consumi energetici e facilità di installazione.
  • Termoarredi scaldasalviette: Combinano la funzione di riscaldamento con quella di asciugatura degli asciugamani, offrendo comfort e praticità.

Indipendentemente dalla soluzione scelta, è fondamentale valutare attentamente le caratteristiche tecniche, la sicurezza e l'efficienza energetica, per garantire un ambiente confortevole e sicuro durante i mesi invernali.

Esempi di stufe elettriche

Di seguito alcuni esempi di stufe elettriche:

  • Rowenta SO2210 Compact Power
  • Imetec Compact Air
  • Cecotec Ready Warm 9790 Force
  • Imetec Eco Rapid
  • SIAL Termoventilatore Ceramico 2000W
  • De'Longhi HCM2030
  • Rowenta Termoventilatore SO9266
  • Rowenta My Nomad Heater

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