Valutazione di Compatibilità Idraulica nella Regione Veneto

La valutazione di compatibilità idraulica (o studio di compatibilità idraulica) è un elaborato redatto da un tecnico abilitato che ha lo scopo di valutare l’impatto della nuova previsione urbanistica sull’esistente assetto idraulico ed idrogeologico e le idonee misure di mitigazione da adottare con funzioni compensative al fine del mantenimento dell’invarianza idraulica.

Normativa di Riferimento

A livello nazionale, la norma che disciplina l’ambito idraulico sia dal punto di vista qualitativo che della gestione delle risorse idriche è il T.U. sull’ambiente (D.L. n° 152/2006). In particolare la parte III reca il titolo: “Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche”.

Questa parte è suddivisa in due sezioni:

  • I: Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, dove è trattato (tra gli altri) il tema della compatibilità idraulica.
  • II: Tutela delle acque dall’inquinamento, dove è trattato il tema della qualità delle acque.

Gli enti locali quali: Comuni, Provincie, Consorzi di bonifica o irrigazione e gli altri enti pubblici con sede nel distretto idrografico hanno il compito di partecipare alle funzioni regionali in materia di uso del suolo nei modi e nelle forme stabilite dalle Regioni.

Regione Veneto: Delibera della Giunta n 2948/2009

La Regione Veneto, con Delibera della Giunta n 2948/2009 ha emanato l’Allegato A e ss.mm.ii che fornisce “Modalità operative e indicazioni tecniche” delle Valutazioni di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici. Note le modalità operative, poi, sono gli enti locali di competenza a esprimere parere sulla relazione di compatibilità idraulica redatta dal tecnico: tali enti (Comuni, Consorzi di bonifica o Genio Civile) possono adottare regolamenti interni o linee guida più restrittive della normativa regionale.

Quando è Necessario Redigere la Compatibilità Idraulica?

Nel succitato allegato A si possono distinguere due macro casi:

  • Superficie < 1.000 mq (Trascurabile impermeabilizzazione potenziale): la norma consente di produrre una asseverazione nella quale viene dichiarata l’ininfluenza degli effetti ai fini idraulici ed idrologici nel territorio interessato; tale asseverazione va inviata al Genio Civile competente per la presa d’atto
  • Superficie > 1.000 mq: è necessario produrre una valutazione di compatibilità idraulica il cui approfondimento tecnico è via via crescente con il susseguirsi delle fasi urbanistiche; nel caso di strumenti urbanistici di primo livello (PAT, PATI, PI, Varianti a PRG…), la domanda deve essere presentata sia al Genio Civile che al Consorzio di bonifica per l’emissione del parere di compatibilità idraulica; nel caso di Pianificazione di secondo livello (permessi di Costruire, S.C.I.A., Ci.La, PUA), sarà l’Ente gestore che riceve il maggior apporto di portate a dover emettere un parere idraulico sul progetto proposto.

Si parla di trasformazione di uso del suolo e non di nuova superficie impermeabile o di superficie impermeabilizzata equivalente.

Miglioramento Fondiario-Agronomico

Il miglioramento fondiario-agronomico ai sensi degli articoli 21 e 25 della LEGGE REGIONALE n. 12 del 08 maggio 2009 e del D.G.R. n. 1300/2018 (e allegato A) riguarda interventi volti a migliorare la produttività e la sostenibilità dei terreni agricoli attraverso diverse pratiche e azioni specifiche. Un parere idraulico per un miglioramento fondiario-agronomico ai sensi degli articoli 21 e 25 della LEGGE REGIONALE n. 12 del 08 maggio 2009, e del D.G.R. n. 1300/2018, è una valutazione tecnica che riguarda l’impatto delle opere e delle attività proposte sul regime idraulico del territorio.

Esempi di Interventi di Miglioramento Fondiario-Agronomico:

  • Sistemazione dei terreni: livellamento, drenaggio, costruzione di terrazzamenti.
  • Miglioramento della fertilità del suolo: uso di fertilizzanti organici e minerali, pratiche di rotazione delle colture.
  • Installazione di sistemi di irrigazione: microirrigazione, irrigazione a goccia.
  • Protezione del suolo: coperture vegetali, pratiche di conservazione del suolo.
  • Tecnologie avanzate: utilizzo di macchine agricole moderne, sistemi di monitoraggio e gestione delle colture.

Questi interventi sono mirati a rendere le attività agricole più sostenibili e produttive, migliorando l’efficienza dell’uso delle risorse naturali e riducendo l’impatto ambientale.

Ricomposizione Ambientale

La Ricomposizione Ambientale ai sensi dell’Art. 9, capo II del Titolo II della Legge Regionale n. 13 del 16 marzo 2018, si riferisce a un insieme di interventi volti a ripristinare, migliorare e valorizzare l’ambiente naturale e il paesaggio, spesso dopo opere di trasformazione del territorio. Questi interventi possono riguardare aree degradate, compromesse o interessate da attività che hanno avuto un impatto negativo sull’ambiente, come l’estrazione di risorse naturali o la realizzazione di infrastrutture.

Il parere idraulico relativo alla Ricomposizione Ambientale ai sensi dell’Art. 9, capo II del Titolo II della Legge Regionale n. 13 del 16 marzo 2018, è una valutazione tecnica che verifica l’impatto degli interventi di ricomposizione ambientale sul regime idraulico del territorio interessato. Questo parere è necessario per assicurare che le opere di ripristino e valorizzazione ambientale non compromettano la sicurezza idraulica, non causino inondazioni, erosioni o altre problematiche idrauliche.

Componenti di un Parere Idraulico per la Ricomposizione Ambientale

Analisi dell’Impatto Idraulico: Valutazione delle modifiche al deflusso delle acque: Gli interventi di ricomposizione ambientale possono alterare il deflusso delle acque superficiali e sotterranee.

Riferimenti Normativi Chiave

  • LEGGE REGIONALE n. 12 del 08 maggio 2009: Questa legge regionale stabilisce le norme per la gestione, la tutela e l’uso del territorio rurale e agrario.
  • D.G.R. n. 1300/2018
  • Parte III - D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.

tag: #Idraulica

Leggi anche: