Villa Bagno Reggio Emilia: Storia e Architettura di un Gioiello Contemporaneo

A Canali, frazione a sud del comune di Reggio Emilia, il paesaggio conserva ancora i segni del territorio rurale, dove la pianura incontra le prime propaggini del sistema collinare reggiano.

Per lo studio M2R, la zona prettamente residenziale, caratterizzata da nuclei urbanizzati inframezzati dalla campagna, nel contesto della natura sognante, rustica e accogliente della «bassa» padana, costituisce ispirazione architettonica e materica. I materiali della tradizione appaiono rivisitati attraverso una ricercata visione contemporanea. Il tema progettuale principale è, dunque, il rapporto con il territorio agricolo, attraverso i materiali della tradizione, duraturi e familiari, che vengono scanditi semanticamente tra di loro.

Un'Architettura che Dialoga con il Territorio

Ai volumi semplici e compatti in laterizio faccia a vista vengono giustapposti quelli in acciaio cor-ten, allo scopo di generare spazi domestici coperti come l’ingresso principale all’abitazione ed il porticato esterno; quest’ultimo si sviluppa in armonia con gli ambienti interni in una visione che unisce interno ed esterno della residenza. La trama materica viene sviluppata attraverso una alternanza cromatica di campiture che arricchisce le forme semplici e lineari dell’edificio, dal paramento esterno in mattoni alla copertura con coppi in laterizio, scandita da un sapiente gioco di vuoti e pieni e viene alternata al cor-ten che decostruisce il pieno della muratura con tagli netti, senza soluzione di continuità.

Si assiste, grazie ai mutamenti superficiali dei durevoli materiali, dovuti al variare della temperatura e delle stagioni, come in una sceneggiatura che scorre pagina dopo pagina, ad una sorta di dinamismo cromatico dell’involucro impreziosito nel tempo con la tipica patina del laterizio e del cor-ten.

Distribuzione degli Spazi

Dal punto di vista distributivo la struttura con telaio in c.a. si delinea su tre elevazioni. Al piano terra, oltre al garage con annesso locale di servizio, vi sono uno studio, un bagno ed un salone che diviene un vero e proprio foyer a tutta altezza.

Il fulcro distributivo e sociale della villa, che con un senso figurativo richiama alla memoria l’archetipo del “focolare”, luogo prediletto di incontro e ristoro, è costituito dal salone interno a tutta altezza, dove la diafana pelle del cotto prende luce dalle grandi vetrate affacciate sulla loggia e al contempo contribuisce a mantenere salubrità ed elevato comfort termo-igrometrico.

Gli ambienti indoor appaiono curati fin nei minimi dettagli: dalla scelta dello stucco murario, in tono con i mattoni, allo studio dell’illuminazione naturale ed artificiale, fino al sistema di riscaldamento a pavimento radiante. Il laterizio faccia a vista è deputato qui a creare un «continum» tra spazio interno ed esterno, mentre, le ampie vetrate permettono di non interrompere visivamente l’interazione tra salone e portico.

Il Bagno: Un Ambiente che Fonde Tecnica ed Estetica

Una villa nelle colline reggiane, un progetto di architettura contemporanea che strizza l’occhio alla storia, ai segni del tempo, alle origini e alle tracce che rimangono attraverso la mente dell’uomo. Una contaminazione virtuosa tra il linguaggio minimale degli elementi e la ricchezza materica delle superfici, tra la regolarità del disegno e le texture sofisticate e arricchite da variazioni di colore, tono o spessore. La collezione Storie di Cedit definisce uno stile che va oltre la contemporaneità.

Il concept del progetto si esprime nell’ambiente bagno che fonde alla perfezione elementi tecnici ed estetici, per definire uno stile che va oltre la contemporaneità. Protagoniste assolute delle superfici sono le grandi lastre Cedit della serie Storie, utilizzate sia a pavimento che a rivestimento. Una collezione che racconta da sola lo spirito del progetto, una scelta forte e consapevole per costruire una scenografia che faccia da sfondo agli elementi che compongono lo spazio. Come il mobile Sense di Idea Group con top con lavabo integrato in grès. L’essenzialità delle linee, le tonalità chiare e gli spessori sottili della ceramica disegnano perfettamente le geometrie e i bordi per una purezza assoluta dei volumi.

Dettagli di Stile e Funzionalità

Un candore esaltato dai riflessi metallici della rubinetteria, la serie AL/23 di Fantini disegnata da Piero Lissoni, che nella sua semplicità richiama le fontane degli impianti industriali, come appare evidente dalla leva, alimentando al meglio quell’idea di tener viva la memoria che è il filo conduttore del progetto. La brillantezza dell’ottone cromato lucido della rubinetteria illumina le superfici curve e il bianco assoluto dei sanitari Geberit della serie Icon dalle forme morbide e avvolgenti. Una serie senza tempo capace di inserirsi in contesti di stile diversi. Bianco è anche il piatto doccia Sestra, sempre del brand svizzero. matericità che permea tutto l’ambiente bagno, grazie a una superficie effetto pietra che unisce estetica e funzionalità grazie alle notevoli proprietà antiscivolo.

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