Villa Fiori a Bagni di Lucca: Storia e Rinascita di un Gioiello Architettonico

Immersa nel pittoresco paesaggio di Bagni di Lucca, Villa Fiori rappresenta un esempio pregevole di architettura che fonde elementi neoclassici e neogotici. Questo edificio storico, situato a Ponte a Serraglio, a 130 metri sul livello del mare e a breve distanza dal capoluogo, testimonia la ricca storia e l'evoluzione di questa zona, un tempo meta prediletta dell'élite europea.

La Storia di Villa Fiori

Villa Fiori fu costruita nella prima metà del XIX secolo e appartenne originariamente al barone Fiori. Successivamente, la villa fu ampliata e arricchita con torrette, trasformandosi in una residenza signorile immersa nel verde. Nel 1846, la villa, allora conosciuta come Villa Pieri, veniva già affittata come una semplice costruzione a tre piani con pianta quadrata.

Nella seconda metà dell'Ottocento, il barone Fiori acquistò la villa e la trasformò in una sorta di palazzotto medievale, aggiungendo merlature e torrette sulla recinzione del parco. La sistemazione del parco risale a questo periodo, anche se la sua estensione era minore rispetto a quella attuale. I lavori di Paolinelli del 1916-1917, commissionati da Jean Varraud, industriale francese e proprietario della società che gestì le terme di Bagni di Lucca fino al 1968, diedero alla villa le sue forme attuali. Varraud, ammiratore dell'opera di Lorenzo Viani, contribuì significativamente all'aspetto attuale della villa.

Dopo diversi passaggi di proprietà, la villa divenne proprietà del Comune. Dal 1979, il Comune ha mantenuto il parco, mentre l'immobile fu ceduto all'Asl e successivamente riacquistato nel 2008.

Architettura e Struttura

Villa Fiori si sviluppa su quattro piani: due piani nobili, un seminterrato e un sottotetto, per una superficie totale di 430 metri quadri. La sua architettura riflette le rivisitazioni stilistiche degli inizi del Novecento, combinando elementi neoclassici e neogotici in un insieme armonioso. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento il parco, di 8.470 metri quadri, venne rifatto completamente in stile paesistico, sviluppandosi in particolare lungo il fiume.

Il Futuro di Villa Fiori: Restauro e Riqualificazione

Dopo anni di abbandono, c'è speranza che Villa Fiori torni a vivere. Il Comune ha indetto diverse aste per la vendita dell'immobile, e alla sesta asta è finalmente pervenuta una proposta. L'amministrazione comunale dovrà valutare questa offerta, aprendo la strada al restauro e alla riqualificazione della villa.

Le nuove previsioni del piano operativo comunale consentono la realizzazione di una struttura alberghiera nell'area adiacente alla villa, sfruttando anche l'arrivo delle acque termali. Il progetto prevede di convogliare le acque terapeutiche che sgorgano sulla riva destra della Lima verso la riva sinistra, accanto all'immobile storico.

Tuttavia, il restauro di Villa Fiori richiede un impegno significativo a causa delle criticità statiche dell'edificio. Infiltrazioni d'acqua dal tetto hanno causato il crollo di una piccola porzione del tetto e dei solai sottostanti, rendendo necessari interventi radicali di restauro e ristrutturazione, nonché un ammodernamento degli impianti.

L'acquirente dovrà garantire un passo, impegnandosi a eseguirlo a sue spese, comprese le opere di sistemazione del percorso pedonale, delle relative recinzioni e di quant'altro necessario per la realizzazione dello stesso a regola d'arte. L’acquirente deve mettere a disposizione uno spazio a parcheggio adeguatamente pavimentato per almeno 50 posti auto riservato all’uso pubblico.

Ponte a Serraglio e le Sue Attrazioni

Ponte a Serraglio è un borgo che colpisce per le sue ville signorili e per la sua piazzetta caratteristica. Il toponimo "ad Serrajule" risale a un documento dell'838. La chiesa parrocchiale, intitolata al SS. Crocifisso, fu eretta nel 1544 e ammodernata intorno al 1930. Il Cardinale A. Despuig (1745-1813) trascorse diversi periodi a Ponte a Serraglio e fu munifico verso questa chiesa.

Nelle immediate vicinanze di Villa Fiori si trovano l'Ospedale e la Cappella Demidoff, costruiti per volere del Principe russo Nicolaj Demidoff. Il tempietto neoclassico, progettato dall'architetto Giacomo Marracci, fu eretto nel 1831. Ospedale e tempietto sono uniti da un piccolo ponte.

Il Casinò dei Giuochi

A Ponte a Serraglio si trova anche il Casinò dei Giuochi, con un'ampia terrazza affacciata sul torrente Lima. Fu edificato dall'architetto Giuseppe Pardini nel 1839 e presenta una facciata con sei semicolonne ioniche e quattro pilastri. A costruire il Casinò furono due imprenditori francesi, Adrien Mathis ed Edouard Ginnestet, che ottennero dal Duca di Lucca Carlo Lodovico la privativa del gioco d'azzardo in cambio della costruzione del Casinò. Il Casino progettato dall'architetto Giuseppe Pardini e inaugurato nel 1839. Al Casinò si svolgevano anche feste da ballo, accademie letterarie e musicali.

Bagni di Lucca: Una Destinazione Termale Storica

Le sorgenti termali di Bagni di Lucca, note fin dall'antichità romana, acquisirono grande rinomanza nell'XI secolo, diventando una delle maggiori stazioni termali d'Europa. Nel XIX secolo, Bagni di Lucca era una meta ambita dall'élite europea, tanto da essere soprannominata la "Svizzera della Toscana" dagli inglesi.

La zona fu frequentata da numerosi personaggi illustri, tra cui Michel de Montagne, George Gordon Byron, Percy Bysshe Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale, Louise de la Ramée detta Ouida, Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre), Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia, San Luigi Gonzaga e Santa Gemma Galgani.

A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca conobbe nel secolo scorso, restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l'Ospedale Demidoff, il Casinò, il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi.

Descrizioni di Bagni di Lucca nel corso dei secoli:

  • Antonio Mazzarosa (1843): "Le nostre terme sono per tanti vantaggi assai superiori ad molte altre."
  • Heinrich Heine: "A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in un villaggio circondato da alture o su una di queste... insomma, un vero e proprio paradiso selvatico."
  • Elisabeth Stisted: "...debbo dare un buon ragguaglio della sorridente vallata dove noi abbiamo fissato la nostra felice residenza per molti estate..."
  • Nicolaj Platonovic Ogaev (1843): "Bagni di Lucca è uno dei posti più belli d’Italia... I luoghi sono ameni; la vegetazione è ricca. La vita procede quietamente."
Edificio/Luogo Descrizione
Villa Fiori Costruita nella prima metà del XIX secolo, esempio di architettura neoclassica e neogotica.
Ospedale e Tempietto Demidoff Costruiti per volere del Principe russo Nicolaj Demidoff, uniti da un piccolo ponte progettato da G. Pardini.
Casinò dei Giuochi Edificato nel 1839 dall'architetto Giuseppe Pardini, con una facciata neoclassica.

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