Bagni di Acqua e Sale: Benefici e Controindicazioni per Fratture e Benessere

Il pediluvio acqua e sale è un pratico alleato da adottare in tutte le stagioni. Si tratta infatti di un rimedio naturale per i piedi ideale sia quando le temperature aumentano sia durante l’inverno. Il pediluvio con il sale può davvero migliorare la salute e l’estetica del piede. Inoltre, è indicato per trascorrere dei momenti di relax, i cui benefici sono ideali anche per caviglie e gambe.

Benefici del Pediluvio Acqua e Sale

I bagni podalici offrono molteplici vantaggi per la salute e il benessere dei nostri piedi. Infatti, sono efficaci per:

  • Combattere calli e duroni dei piedi
  • Ridurre la formazione di geloni
  • Eliminare il prurito e i cattivi odori
  • Stimolare la circolazione
  • Alleviare il gonfiore ai piedi
  • Curare i talloni screpolati
  • Combattere micosi e unghie incarnite
  • Risolvere il problema dei piedi freddissimi

Aggiungendo all’acqua delle sostanze emollienti e idratanti è possibile contrastare la formazione di calli e duroni. Questi ispessimenti cutanei possono provocare complicazioni anche gravi per la deambulazione. Il fastidio si accentua quando il piede sfrega nella scarpa aumentando il rischio di vesciche e lacerazioni del piede.

Fare un pediluvio con sale grosso è ideale anche per contrastare la formazione di geloni e migliorare la circolazione. Gli effetti benefici sul ritorno venoso promuovono una corretta circolazione linfatica. Quindi, facendo funzionare meglio il sistema linfatico e quello sanguigno si migliora il drenaggio dei liquidi contrastando così la ritenzione idrica.

Quando l’acqua si deposita negli arti inferiori, infatti, si assiste al gonfiore delle gambe e dei piedi. In più, dal momento che i tessuti non vengono ossigenati in modo ottimale, la pelle è sensibilmente più fredda e si presenta spenta e con capillari visibili. Di qui il problema dei piedi freddissimi tipici soprattutto delle donne con problemi di circolazione.

I bagni podalici poi sono perfetti anche per rinfrescare i piedi e contrastare l’iperidrosi. L’eccessiva sudorazione dei piedi può essere associata alla formazione di cattivi odori. Ci sono ingredienti specifici, come ad esempio il mentolo e il timo, studiati per deodorare il piede e liberarlo dall’affaticamento e dal sudore.

Infine, il pediluvio realizzato con aggiunta di sale è perfetto per combattere le micosi dei piedi e le unghie incarnite. Il sale marino è un ottimo esfoliante con proprietà antimicrobiche e antisettiche.

Ingredienti Naturali per un Pediluvio Efficace

I trattamenti idroterapici vengono realizzati utilizzando acqua fredda o calda con aggiunta di sostanze in essa disciolte. L’acqua calda è impiegata generalmente per curare i duroni e i calli, mentre quella fredda ha effetti tonificanti e drenanti.

Per amplificare le proprietà benefiche dei pediluvi si mescolano in acqua ingredienti naturali quali:

  • Sale marino grosso: ha proprietà antisettiche, antiedematose, antimicotiche, drenanti e leviganti.
  • Bicarbonato: eccellente toccasana per la pelle, il pediluvio con bicarbonato disinfetta ed elimina i cattivi odori. Inoltre, svolge un’azione antibatterica e antisettica.
  • Oli essenziali: tea tree oil, limone o lavanda sono solo alcuni esempi di oli essenziali da unire al sale o al bicarbonato per potenziare gli effetti cosmetici e terapeutici dei trattamenti idroterapici.

Insieme a questi ingredienti di base è possibile disciogliere anche altre sostanze benefiche di origine vegetale. Il pediluvio con eucalipto, per esempio, oltre a potenziare le proprietà antisettiche e antinfiammatorie del bicarbonato e del sale, è anche balsamico. Ideale per cicatrizzare e rigenerare la cute colpita da infezioni e micosi.

Come Fare un Pediluvio con il Sale

I bagni con sali podalici sono molto semplici da realizzare a casa. In abbinamento al pediluvio, poi, è possibile completare il trattamento seguendo questa semplice procedura:

  1. Mettere i piedi in ammollo per almeno mezz’ora.
  2. Fare uno scrub ai piedi per esfoliare la cute e favorire la rigenerazione dei tessuti.
  3. Idratare la pelle per rinforzare il film idrolipidico e rendere il derma più morbido.

L’azione benefica dell’acqua arricchita di ingredienti naturali come il sale, il bicarbonato e altre sostanze, aiuta il piede in molteplici modi. Riduce i gonfiori, migliora la circolazione e contrasta i cattivi odori.

Gli scrub, poi, detergono e rimuovono le cellule cutanee morte. In questo modo, se hai i talloni screpolati puoi facilmente rimediare al problema. Esfoliando la pelle si promuove il turnover cellulare e si ottiene un’epidermide levigata e sana.

Infine, la crema idratante ti aiuta a combattere gli ispessimenti cutanei, la secchezza e il prurito. Quando il film idrolipidico che protegge l’epidermide si assottiglia a causa della disidratazione, i piedi cominciano a prudere. Puoi scongiurare questo disturbo molto fastidioso aggiungendo al pediluvio sostanze idratanti.

Idrokinesiterapia: Riabilitazione Motoria in Acqua

Hai problemi alla colonna vertebrale e ti senti imprigionato/a nella morsa del dolore? Soffri di artrosi? Hai perso il ritmo e la mobilità alle principali articolazioni del piede a causa di distorsioni, fratture o tendinopatie? Se ti trovi in una di queste situazioni, con molta probabilità, hai dovuto cambiare le tue normali abitudini, in quanto il dolore lancinante che ti tormenta durante tutto l’arco della giornata ti impedisce di eseguire anche i più semplici movimenti e dedicarti alle tue attività.

Magari, ti starai domandando in che modo è possibile intervenire e quali possono essere i trattamenti riabilitativi più adatti ai tuoi problemi motori. Hai mai sentito parlare dell’idrokinesiterapia? Si tratta di un ramo della medicina che sfrutta le proprietà benefiche dell’acqua ed esercizi mirati al fine di realizzare un corretto lavoro muscolare e consentire il recupero dei movimenti articolari.

L’idrokinesiterapia, caratterizzata dalla semplicità dei movimenti in acqua grazie alla diminuzione del peso corporeo (microgravità), favorisce il rilassamento muscolare con l’effetto antidolorifico e decontratturante dell’acqua calda. Le proprietà idroterapiche sono state riconosciute ed inserite nel sistema sanitario nazionale, in modo da garantire la tutela del diritto alla salute [1].

La fisioterapia in acqua svolge un ruolo fondamentale nella riabilitazione di varie patologie ed è consigliata in molti casi come: trattamento post-operatorio e conservativo di ernia discale, colpo della strega, problematiche del complesso articolare caviglia-piede, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio, artrosi nelle sue varie forme e localizzazioni, osteoporosi, scoliosi, patologie del sistema nervoso periferico, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, paralisi cerebrale infantile, lombalgie, lombosciatalgie, ecc.

Proprietà Terapeutiche dell'Acqua

Sono numerose:

  • l’effetto microgravitario (principio di Archimede) che consente il galleggiamento e l’alleggerimento del peso corporeo;
  • l’effetto densità che concorre a migliorare la forza del movimento durante l’immersione, unitamente alla resistenza idrodinamica al movimento stesso;
  • l’effetto temperatura, in particolare in vasca termale, che contribuisce al rilassamento muscolare;
  • l’effetto della pressione idrostatica che concorre a migliorare la circolazione sugli arti immersi.

Oltre a queste caratteristiche, proprie dell’ambiente acqua, bisogna aggiungere l’effetto psicologico e la sensazione di maggiore autonomia in acqua.

Vantaggi e Benefici dell'Idrokinesiterapia

In acqua non si cade, il corpo è sempre sostenuto per l’effetto microgravitario e la riduzione del peso. Pertanto, l’esercizio in acqua migliora l’equilibrio e la stabilità, senza rischio di caduta o di traumi, attraverso il movimento modulato dalla resistenza dell’acqua ed il cammino con appoggio dei piedi sul pavimento della piscina. La deambulazione in acqua contribuisce a potenziare la stabilità e l’equilibrio necessari al ritorno sulla terraferma.

Tra i vantaggi ci sono:

  • la graduazione del carico assiale sul rachide e della pressione articolare;
  • la possibilità di mobilizzazione articolare senza dolore;
  • la modulazione del tono muscolare;
  • il controllo delle simmetrie corporee;
  • la stimolazione propriocettiva globale;
  • la riduzione ed il controllo dei compensi funzionali;
  • il miglioramento emodinamico e circolatorio;
  • l’impegno cardiovascolare ridotto, con miglioramento della soglia di fatica;
  • la possibilità di esercizio attivo e globale;
  • la migliore autonomia motoria.

I benefici si esprimono in un precoce e progressivo recupero funzionale della condizione di inabilità temporanea o di patologia, ovvero in un miglioramento dell’autonomia in condizione di disabilità cronica.

Patologie Trattabili con Idrokinesiterapia

E’ possibile intervenire con l’IdroCT nei seguenti casi:

  • esiti di traumi, anche da sport, come modalità terapeutica tempestiva possibile anche prima di ogni altra forma di esercizio “a secco”;
  • postumi di intervento chirurgico ortopedico (stabilizzazioni dopo frattura, artroprotesi, interventi sul rachide per ernia, esiti di amputazioni), toracovascolare o sul sistema nervoso (asportazione di eteroplasie, postumi di neuropatie, postumi di coma), esiti di mastectomia;
  • patologie neurodisabilitanti di ogni fascia d’età (sclerosi multipla, sindromi atassiche, esiti di lesioni mieliche con paratetraplegia, emiplegia, neuropatie);
  • reumoartropatie e patologia dolorosa della schiena (dorsalgie, back pain );
  • disabilità infantili (cerebropatie, alterazioni dello sviluppo motorio, sindrome di down, autismo) ;
  • patologie cardiologica e pneumologica non scompensate.

Esercizi per la Colonna Vertebrale

Con gli esercizi eseguiti in galleggiamento si recupera la simmetria degli emicorpi, si rilassano le catene muscolari del tronco e si migliora il controllo respiratorio anche in funzione di rilassamento generale. Con gli esercizi eseguiti in immersione, in appoggio con i piedi sul pavimento della vasca, si migliora il controllo posturale, si allungano i muscoli degli arti inferiori, con il conseguente miglioramento della flessibilità. Attraverso il cammino in acqua, con arti superiori in appoggio su tavolette galleggianti, si migliorano il controllo globale del tronco e della colonna vertebrale. Utile complemento al programma idrochinesiterapico può essere il nuoto, con lo stile più adeguato alla personale struttura della colonna ed alla sua flessibilità.

Trattamento delle Patologie del Ginocchio

Le patologie del ginocchio si esprimono di norma con la riduzione della mobilità articolare (rigidità, dolore) e con la conseguente riduzione della forza muscolare satellite e con difficoltà alla deambulazione. In acqua, è possibile il recupero dell’articolarità in flessione ed in estensione con esercizi da eseguire in immersione con l’ausilio di opportuni presidi, galleggianti (tavolette, pullbuoy , pinne modellate..) e/o zavorrati, e attraverso movimenti di trasferimento (cammino, corsa in acqua in sospensione con cintura di galleggiamento) e iniziale rinforzo muscolare che si completerà con successivi esercizi in palestra.

Problemi al Complesso Articolare Piede-Caviglia

Il complesso articolare della caviglia è di norma sofferente dopo un trauma (distorsione, frattura) o per una patologia reumatologica (artrite reumatoide, artrosi) e questo comporta una difficoltà dolorosa al carico ed alla deambulazione. L’esercizio riabilitativo in acqua facilita il recupero articolare, essendo realizzato in condizioni microgravitarie, senza un’importante sollecitazione dal carico, e con l’aiuto di galleggianti opportunamente posizionati.

Rimedi della Nonna per Caviglie Gonfie

Oltre ai trattamenti professionali, esistono rimedi casalinghi efficaci per alleviare il gonfiore alle caviglie, spesso tramandati di generazione in generazione.

Acqua e Sale: Un Rimedio Immediato

I bagni di acqua e sale rappresentano una soluzione immediata ed efficace in caso di caviglia gonfia. Questo rimedio si applica con successo dopo un trauma fresco, e come abbiamo accennato prima, può essere utilizzato con buoni effetti anche nelle altre condizioni.

Il segreto racchiuso in questo rimedio risponde a dei principi fisici ben precisi: il sale presente nell’acqua in cui immergete il piede crea una differenza di concentrazione salina tra l’ambiente esterno e l’ambiente interno alle cellule del corpo. Questa differenza fa sì che, per osmosi, i tessuti gonfi della caviglia cedano acqua all’esterno, proprio per ristabilire una condizione di equilibrio salino. In questo modo la caviglia perde liquidi e si riduce di volume.

Una chicca che si può aggiungere a questo rimedio fai da te è l’utilizzo dell’acqua fresca. La bassa temperatura infatti stimola la vasocostrizione del sistema circolatorio, riducendo la quantità di sangue a livello capillare con effetti drenanti sulla caviglia.

Quanto tempo tenere il piede nell’acqua fresca e sale? Il tempo necessario a sentire un cambiamento della temperatura della caviglia, la quale non deve ghiacciarsi ma semplicemente rinfrescarsi (tempo massimo quindi 15-20 minuti).

Quante volte al giorno devo fare questa procedura? Non c’è un numero preciso di ripetizioni da fare. Il concetto è: poco ma spesso. Non avendo controindicazioni, questo rimedio può essere fatto tutte le volte che si vuole.

Massaggio Superficiale della Pelle

È un rimedio semplice che risulta molto efficace nella caviglia che si gonfia a causa di una recidiva da vecchio trauma. Questo tipo di massaggio mobilizza i tessuti superficiali del corpo, cioè la pelle e il tessuto sottocutaneo, rendendoli più liberi di scorrere senza tensioni e rigidità, facilitando in questo modo, l’espansione del sistema linfatico contenuto al loro interno.

Attivazione Muscolare a Livello di Piedi e di Arti Inferiori

Questa soluzione è adatta in particolare alle persone che presentano le caviglie gonfie a fine giornata, perché hanno mantenuto una postura fissa prolungata, che sia seduta oppure in piedi. Il piede è considerato il secondo cuore del nostro corpo, questo perché a livello della pianta è presente un ricco sistema di vene.

Respirazione Diaframmatica

Dal nostro punto di vista (fisioterapico) questa è la soluzione migliore che possiamo dare a coloro che hanno le caviglie gonfie a causa di problematiche cardiache. Infatti, se il cuore va sotto sforzo durante l’azione di pompaggio del sangue verso i tessuti del corpo, vuol dire che manderà in circolo una quantità di sangue minore della norma. Questo implica che anche il ritorno venoso sarà altrettanto ridotto.

Terapie del Caldo e del Freddo: Quando Usarle

Tutti sanno a grandi linee che cosa sono le terapie del caldo e del freddo. Non tutti, però, sanno con esattezza quando è meglio l'una e quando è più indicata l'altra. Per esempio, di fronte a una distorsione c'è chi pensa di dover applicare la borsa dell'acqua calda e chi è convinto, invece, che la soluzione più utile sia il ghiaccio. Sapere quando applicare calore e ghiaccio, in effetti, può non essere così facile.

Terapia del Freddo

In linea di massima, le lesioni acute improvvise, come una slogatura a un'articolazione, gli strappi muscolari, i lividi o le infiammazioni, dovrebbero essere trattate con la terapia del freddo il prima possibile. Occorre sapere, infatti, che in caso di lesioni improvvise, i tessuti molli che circondano l'area spesso si contraggono, si gonfiano e di conseguenza subentrano infiammazioni. L'applicazione della terapia del freddo può aiutare a ridurle e a migliorare la situazione. Il freddo, infatti, se applicato sulla parte interessata restringe i vasi sanguigni e riduce il flusso sanguigno, diminuendo anche la quantità di liquido che viene a formarsi intorno alla lesione, cosa che a sua volta si traduce in un minor gonfiore. Inoltre, la terapia del freddo può anche avere un effetto paralizzante, che può aiutare a ridurre il dolore e il fastidio. In genere, si consiglia di utilizzare la terapia del freddo per altri tre-quattro giorni dopo un infortunio.

Terapia del Caldo

Quando i muscoli sono doloranti e rigidi è più indicata la terapia del caldo perché il calore aiuta a sciogliere e rilassare le contratture e le tensioni muscolari. Aumenta la circolazione espandendo i vasi sanguigni: questo riduce il dolore. Inoltre, il calore aumenta anche l'apporto di sostanze nutritive (attraverso il sangue) all'area lesa, favorendo il processo di guarigione, aiutando al tempo stesso le cellule del corpo a liberarsi dei prodotti di scarto, che possono peggiorare la situazione.Il calore può essere utilizzato anche prima dell'esercizio per migliorare la mobilità e aumentare l'elasticità articolare: in pratica, agisce avviando il processo di riscaldamento, prezioso prima dell'inizio dell'attività fisica per preparare il corpo agli sforzi e ridurre il rischio di infortuni. Non va mai utilizzato, invece, dopo l'attività fisica.

Alternanza delle Terapie

In alcuni casi, la cosa migliore è alternarle. Per esempio, dopo i primi tre-cinque giorni di applicazione della terapia del freddo per un infortunio acuto, si consiglia di alternare la terapia del caldo e del freddo per un efficace sollievo dal dolore e per favorire il recupero. L'espansione (provocata dalla terapia del calore) e la contrazione (ottenuta con la terapia del freddo) agiscono, infatti, come una pompa. Durante il trattamento caldo, i vasi sanguigni si espandono, aumentando la circolazione e il flusso di ossigeno e sostanze nutritive alla lesione. Durante la terapia del freddo, invece, i vasi sanguigni si restringono, riducendo la circolazione, il che consente alla zona lesa di assorbire il sangue ricco di sostanze nutritive prima che si allontani dalla zona.

Esistono diversi metodi per fornire calore e freddo al corpo. Si può ricorrere ad applicazioni locali oppure si può procedere con l'immersione totale del corpo in un liquido caldo o freddo. Anche la semplice borsa dell'acqua calda e il ghiaccio permettono di fare la terapia del caldo o del freddo.

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