Polizia Idraulica: Compiti e Funzioni

Quando si parla di “polizia” si pensa sempre alle forze dell’ordine che intervengono quando è stato commesso un reato. Insomma: per “polizia” si intende praticamente sempre la polizia di Stato e, in senso più generico, tutti coloro che possono essere chiamati in caso di illeciti, come i carabinieri o la guardia di finanza. In realtà, quanto appena detto non è sempre vero. Con il presente articolo vedremo cos’è la polizia idraulica.

Come vedremo, con il termine “polizia idraulica” si intende un vero e proprio servizio pubblico che riguarda una specifica materia. In altre parole, la “polizia idraulica” fa riferimento all’insieme delle attività svolte da personale appartenente alla pubblica amministrazione. Ma quali sono questi compiti? Cos’è la polizia idraulica? Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura.

Che cos’è la polizia idraulica?

Come la polizia mortuaria, anche la polizia idraulica non fa parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità delle persone; in parole povere, non si tratta di un corpo militare né di una forza armata.

La polizia idraulica è un servizio pubblico che riguarda la manutenzione idraulica, finalizzata alla prevenzione dei danni che le acque pubbliche possono arrecare alle persone e all’intero territorio nel caso in cui non sia rispettata la legge (ad esempio, in ordine alla distanza delle costruzioni dai fiumi, alla realizzazione dei ponti, delle dighe, ecc.).

In altre parole, con l’espressione “polizia idraulica” si fa riferimento a quel complesso di norme che regolano il controllo e la manutenzione del demanio idrico e che, in genere, sono determinate dagli enti locali, essenzialmente dalle Regioni e dai Comuni.

Demanio idrico: cos’è?

Nel demanio idrico rientrano i fiumi, i laghi, i torrenti, le sorgenti, nonché gli alvei dei fiumi e dei torrenti, costituiti da quei tratti di terreno sui quali l’acqua scorre fino al limite delle piene normali.

In altre parole, rientrano nel demanio idrico non solo il letto di magra del fiume, ma anche le zone che, comprese tra questo e l’argine (naturale ed artificiale), sono soggette a rimanere sommerse in caso di piene ordinarie.

Polizia idraulica: cosa fa?

Come anticipato, la polizia idraulica si occupa del controllo e della manutenzione del demanio idrico, a tutela dell’interesse collettivo. Infatti, la protezione delle acque rientra tra i compiti della pubblica amministrazione. Da tanto deriva che il personale di polizia idraulica è alle dipendenze dello Stato.

Nello specifico, la legge [1] ha attribuito alle Regioni le funzioni inerenti alla pulizia delle acque, l’organizzazione e il funzionamento del servizio di polizia idraulica, di piena e di pronto intervento, nonché la gestione e manutenzione delle opere degli impianti e la conservazione dei beni.

Le Regioni, a loro volta, delegano molte di queste funzioni ai Comuni, a cui sono attribuite le funzioni di adozione concreta dei provvedimenti di pulizia idraulica, di esecuzione di piccole manutenzioni e di pulizia dei tratti degli alvei dei fiumi, dei torrenti e dei corsi d’acqua.

Pertanto, la polizia idraulica si occupa di:

  • Vigilanza;
  • Accertamento e contestazione delle violazioni previste in materia;
  • Rilascio di concessioni relative all’utilizzo e all’occupazione dei beni demaniali;
  • Rilascio di nulla-osta idraulici relativi ad opere nella fascia di rispetto dei corsi d’acqua.

Ad esempio, per ragioni di polizia idraulica, il Comune può ordinare la demolizione di un manufatto che impedisce lo scorrere delle acque fluviali oppure che le inquina per la presenza di eternit [2]. Per le stesse ragioni, l’ente pubblico può ordinare la sospensione dei lavori di edificazione di un immobile nei pressi dell’alveo del fiume.

Sempre la polizia idraulica può intervenire per far sospendere i lavori di costruzione di un ponte, oppure per decidere la sua demolizione, nel caso in cui non sia realizzato nel rispetto delle norme.

Cosa si intende quando si parla di “polizia idraulica”?

In pratica, quando si parla di “polizia idraulica” ci si riferisce a due cose:

  • all’insieme delle norme (ad esempio, contenute all’interno del regolamento comunale) che disciplinano le attività e le opere che è possibile realizzare nelle aree del demanio idrico fluviale e/o nelle fasce di rispetto dei corsi d’acqua;
  • al personale, cioè ai dipendenti pubblici che si occupano dei lavori e dei controlli del demanio idrico.

Polizia idraulica: chi svolge le mansioni?

Concretamente, i compiti di polizia idraulica sono svolti dal personale del Comune.

Ciò significa che, in ambito locale, può essere direttamente il Sindaco, tramite propria ordinanza, nel rispetto delle norme sulla polizia idraulica, ad adottare i provvedimenti idonei, come ad esempio ordinare la demolizione delle costruzioni che rappresentano un rischio per la sicurezza idraulica, avvalendosi del personale dipendente del Comune (ad esempio, la polizia municipale) per la loro esecuzione.

Evoluzione normativa e compiti specifici

Le problematiche connesse con la stabilità arginale e la tutela delle opere idrauliche erano già note in tempi remoti mentre gli interventi ed i servizi di tutela, pur già esistenti, vennero sistematizzati su tutta l'asta praticamente dall'unità d'Italia con l'istituzione degli uffici provinciali del Genio Civile, ed in seguito con l'emanazione del R.D. 25 luglio 1904 n.523: "Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie", e del R.D. Tali disposizioni di legge, tuttora vigenti seppure con qualche integrazione e modifica, hanno regolato e regolano tuttora l'attività di Polizia Idraulica e Servizio di Piena. In particolare il R.D. 523/1904 all'art.

Risulta di particolare importanza la legge 183/89 sulla difesa del suolo, con la quale vennero istituite le Autorità di Bacino, grazie alla quale sono state emanate importanti normative quali il "Piano Stralcio delle Fasce Fluviali" (P.S.F.F., 1995), in cui per la prima volta è stata introdotta, a livello di bacino, la suddivisione delle pertinenze fluviali in fasce aventi diverso grado di interesse da parte dei fenomeni di deflusso: fascia A o di deflusso della piena ordinaria, fascia B o di esondazione per la piena di riferimento (Tr= 200 anni), fascia C o inondazione per piena catastrofica (Tr= 500 anni). Le attività iniziate col P.S.F.F.

Dal 2010, in base a una convenzione sottoscritta tra Regione Emilia-Romagna e AIPo sono state conferite a quest'ultima le competenze fino ad allora esercitate dall'ARNI, l'Azienda Regionale per la Navigazione Interna. Con l'approvazione di apposite norme (art. 37 della L.R. n. 9/2009 e l'art. 54 della L.R. n. 24/2009) l'Emilia-Romagna ha infatti stabilito la soppressione dell'ARNI (istituita nel 1989), riappropriandosi delle sue funzioni e assegnandole dal 1° febbraio 2010 all'AIPo.

Le principali attività consistono nella progettazione ed esecuzione degli interventi sulle opere idrauliche di prima, seconda e terza categoria, di cui al Testo Unico n. 523/1904, sull'intero bacino del Po; nonché nei compiti Polizia Idraulica e Servizio di Piena sulle opere idrauliche di prima, seconda (R.D. 2669/1937) e terza categoria arginata (art.

Tabella riassuntiva delle funzioni e competenze:

Funzione Ente responsabile
Pulizia delle acque, organizzazione del servizio di polizia idraulica Regioni
Adozione dei provvedimenti di pulizia idraulica, piccole manutenzioni Comuni (delegati dalle Regioni)
Progettazione ed esecuzione interventi su opere idrauliche AIPo (in Emilia-Romagna, ex ARNI)

Riferimenti normativi:

  • Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523: "Testo Unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie"
  • Legge 183/89 sulla difesa del suolo
  • Legge Regionale Emilia-Romagna n. 9/2009 e n. 24/2009

Note:

[1] L. n. 183/1989.

[2] Cass., ord. n.

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