La Chiesa Idraulica di Ponte San Pietro: Storia e Trasformazioni

La storia di Ponte San Pietro è strettamente legata alle sue risorse idriche e alle attività che da esse derivavano. Un esempio significativo è la presenza di una chiesa idraulica, testimonianza di un passato in cui l'acqua era una forza motrice fondamentale per l'economia locale.

L'Evoluzione di un'Attività Imprenditoriale Femminile

A Ponte San Pietro, alla fine dell'Ottocento, nasceva una ferramenta, attiva ancora oggi, che ha segnato l'inizio di una storia di imprenditoria femminile giunta alla quinta generazione. Alla fine degli anni Settanta, l'offerta si è ampliata con l'introduzione di articoli idrotermosanitari e, subito dopo, di arredobagno. Il marchio Sorelle Chiesa è diventato un punto di riferimento nell’arredobagno per la clientela privata e per i professionisti della Lombardia.

L'accoglienza, l'empatia e il passaparola rimangono elementi chiave del successo di questo showroom, anche nell'era digitale. Clienti privati e architetti vengono ascoltati con attenzione, offrendo loro supporto in ogni aspetto, dalla progettazione alla realizzazione.

La Via del Ferro: Un Percorso Storico tra Val Cavargna e Val Morobbia

La Via del Ferro si estende per 25 chilometri attraverso la Val Cavargna e la Val Morobbia, suddivisa in quattro tratti che collegano San Pietro Sovera (Carlazzo - I) a Carena (CH). Questo itinerario escursionistico tematico permette di ripercorrere le strade utilizzate per il trasporto del ferro estratto e lavorato a Carena.

Lungo il percorso, si possono osservare testimonianze dell'importante attività siderurgica che si sviluppò in passato: vestigia di insediamenti, carbonaie, stazioni di posta, zone di estrazione e di lavorazione. La Via del Ferro offre uno sguardo sulla storia dell'industria siderurgica e sul suo impatto sull'economia locale.

Tratti della Via del Ferro

  • Tratto 1: San Pietro Sovera - Ponte Dovia
  • Tratto 2: Ponte Dovia - Forni Vecchi
  • Tratto 3: Forni Vecchi - Rifugio di Sommafiume
  • Tratto 4: Rifugio di Sommafiume - Carena

Dettagli dei Percorsi

Tratto 1: San Pietro Sovera - Ponte Dovia

Il punto di partenza è San Pietro Sovera, dove inizia una strada asfaltata che sale a Carlazzo, attraversando Cezza. A Carlazzo, si segue la strada del centro storico fino a Maggione e alla zona del maglio. Un ponte in pietra permette l'attraversamento della forra del torrente Cuccio.

Tratto 2: Ponte Dovia - Forni Vecchi

All'uscita di Ponte Dovia, si trovano le prese di captazione e un ponte ad arco in pietra. La strada sale alla frazione di Sora, dove si incontrano due cappelle votive. Il tratto Sora-Forni Vecchi è stato recuperato di recente, mettendo in rilievo manufatti in pietra come ponti ad arco e muri a scogliera.

Tratto 3: Forni Vecchi - Rifugio Sommafiume

Da Forni Vecchi, il percorso si divide in due direzioni: una conduce a San Nazzaro Val Cavargna e Finsuè (Vegna), l'altra a Cavargna e Finsuè (Vegna). Da Finsuè, si transita su un tratto di strada carrozzabile fino a Collo, dove si imbocca la mulattiera originaria che sale a Pianca.

Tratto 4: Rifugio di Sommafiume - Carena

Dalla Bocchetta di Sommafiume si discende per breve tratto la Valletta e si raggiunge il Buco di Giumello. Superando il dosso sopra Giumello, ci si incammina verso il Piano delle Pecore, nei pressi del quale vi è una torbiera. Da qui si poi discende fino all'Alpe di Giumello, alpeggio di proprietà del Cantone Ticino, dove è possibile pernottare.

Dall'Alpe di Giumello, un sentiero piuttosto ripido, che si tiene a valle della recente strada forestale, discende ai Monti di Ruscada. Qui una deviazione conduce al greto del fiume Morobbia, che si attraversa su una passerella e, dopo pochi metri, si raggiunge il pianoro sul quale si trovano i ruderi del Maglio di Carena.

Il Maglio di Carena e l'Industria Siderurgica

Il Maglio di Carena, costruito negli anni 1792/93, fu un importante centro dell'industria siderurgica in Valle Morobbia. L'attività fu abbandonata definitivamente nel 1831 a causa di un incendio. Ancor più lontane sono le origini dello sfruttamento del ferro in Val Cavargna, di cui si ha traccia sin dall’ottavo secolo.

La storia ci racconta che il complesso funzionò fino alla seconda metà del 1800, quando gli ultimi proprietari decisero di chiuderlo per concentrare le proprie attività sul Lario. Percorrere la Via del Ferro ci permette di scoprire una parte di storia sconosciuta.

Informazioni Utili

La Via del Ferro presenta un dislivello di salita di 1771 metri e un dislivello in discesa di 967 metri. La lunghezza complessiva del percorso è di circa 25 chilometri, con pendenze forti sia in salita che in discesa. È necessario un discreto allenamento per affrontare il percorso.

Località Altitudine (m)
San Pietro Sovera 307
Ponte Dovia 585
Sora 716
Forni Vecchi 764
Ponte di Corda 895
Cavargna 1071
Alpe di Stabiello 1702
Motto della Tappa 2078
Bocchetta di Sommafiume 1925
Alpe di Giumello 1594
Monti di Ruscada 971
Carena 958

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