Il Contratto Integrativo Regionale Idraulico Forestale in Calabria: Una Svolta per i Lavoratori

Dopo 14 anni di attesa e una lunga battaglia sindacale, arriva finalmente la svolta per il comparto forestazione in Calabria.

«La presa d’atto ufficiale della pre-intesa del nuovo Contratto Integrativo Regionale 2023-2026 è un traguardo storico, frutto di una lunga e tenace mobilitazione sindacale, sostenuta sempre dalla determinazione del sindacato unitario di categoria e, soprattutto, dei lavoratori». Ad affermarlo è Caterina Vaiti, segretaria generale della Flai Cgil Calabria, dando notizia della firma del decreto dirigenziale n. 7780 del 28 maggio, con cui la Regione Calabria ha formalizzato l’adozione del nuovo Contratto Integrativo Regionale per il comparto della sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.

Il contratto era scaduto da oltre un decennio e, nonostante i numerosi tentativi di rinnovo, si era riusciti a raggiungere un primo accordo solo nel 2019.

«Siamo partiti nel 2019 con un primo passo, ma è stato nel corso del 2024 che la trattativa si è intensificata, trovando una nuova accelerazione - spiega Vaiti -. «Ci teniamo a sottolineare - aggiunge Vaiti - il ruolo propositivo che il sindacato ha avuto, anche nel rapporto con l’assessore Gianluca Gallo, il dirigente generale dell’UOA Mimmo Pallaria, il dottor Antonio Riga, capo struttura Forestazione, e il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva che hanno saputo accogliere e condividere le nostre istanze.

«È una vittoria dei lavoratori, della buona contrattazione e di chi, ogni giorno, lavora nei boschi calabresi per tutelare ambiente, territorio e comunità - conclude la segretaria generale della Flai Cgil Vaiti -.

Importanza del Rinnovo del Contratto Integrativo Regionale Forestale

«Questo è il primo incontro del nuovo Comitato Esecutivo dopo il Congresso regionale - ha detto Francesco Fortunato. Nel corso della sua relazione politico-sindacale, il Segretario Generale ha messo in evidenza l’importanza del rinnovo del contratto integrativo regionale forestale.

Fortunato ha accolto con favore anche il recente bando regionale da 40 milioni di euro, finalizzato a investimenti infrastrutturali per l’agricoltura e lo sviluppo delle aree interne calabresi.

«In una regione a forte vocazione agricola - ha sottolineato Fortunato - ma caratterizzata anche da numerosi comuni montani e parzialmente montani, sarà cruciale pianificare interventi capaci di restituire centralità a questi territori, oggi colpiti da un crescente fenomeno di abbandono. Occorre promuovere una fiscalità di vantaggio, potenziare strutture, infrastrutture e servizi, puntando con decisione sul lavoro forestale e ambientale.

Il settore agricolo calabrese ha però bisogno con urgenza di lavoro dignitoso, di una vera integrazione della manodopera, specie quella straniera, di arginare fenomeni quali caporalato e sfruttamento, per cui riteniamo strategico il ruolo della nostra ANOLF regionale.

Soddisfazione per l'Accordo Raggiunto

Ha partecipato ai lavori del Comitato Esecutivo anche il Segretario Generale della CISL Calabria Giuseppe Lavia, che ha espresso: «Soddisfazione per presa atto della pre-intesa del contratto integrativo regionale per i lavoratori idraulico forestali da parte della Regione Calabria.

Vengono finalmente garantiti, dopo 14 anni, avanzamenti economici e normativi che giungono dopo anni di lavoro, di rivendicazione, di confronto serrato. Ora deve essere applicato il contratto.

Serve poi aprire un tavolo che concretamente programmi una nuova stagione di lotta al dissesto, per una forestazione delle 3P: prevenzione, produzione, protezione. Il tempo per attuare il ricambio generazionale è adesso».

Contrasto con la Normativa Nazionale

Norme impugnate: Artt. 1, c. 1°, lett. b), e 2 della legge della Regione Calabria 08/07/2024, n.

Oggetto: Impiego pubblico - Contratto collettivo di lavoro - Norme della Regione Calabria - Modifiche alla legge regionale n. 25 del 2013 - Previsto inquadramento, secondo il CCNL relativo al comparto Funzioni Locali, del personale dipendente dell’Azienda Calabria Verde con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in forza al comparto della sorveglianza idraulica dell'Azienda Calabria Verde, che abbia presentato domanda di passaggio o di adeguamento contrattuale nel periodo stabilito, o previa manifestazione di interesse, nel profilo degli Operatori esperti - Denunciata disposizione che contrasta con la normativa nazionale interposta che riserva alla contrattazione collettiva la disciplina del rapporto di lavoro - Norma regionale che prevede l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni locali (settore pubblico) anche ai dipendenti addetti al comparto della sorveglianza idraulica dell'Azienda Calabria Verde, in luogo del vigente CCNL di natura privatistica previsto dalla normativa nazionale interposta - Irragionevole disparità di trattamento nei confronti del restante maggioritario personale pubblico rientrante nel CCNL del comparto Funzioni locali.

Previsione che dall’attuazione della legge regionale n.

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