Aprire un'attività termoidraulica: Requisiti, Costi e Guadagni

Avviare un'attività imprenditoriale nel settore termoidraulico può rappresentare un'opportunità redditizia e gratificante. Tuttavia, è fondamentale valutare attentamente i vari aspetti, dai requisiti necessari ai costi iniziali e di gestione, fino alle potenziali entrate. Questo articolo fornisce una panoramica completa per aiutarti a prendere una decisione informata.

Requisiti per aprire un'attività termoidraulica

Per avviare un'attività di idraulico, è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche, rimanendo costantemente aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche. Per avviare un’attività di idraulico a livello imprenditoriale potrebbe risultare utile aver frequentato un corso professionale, con relativo rilascio di un attestato di.

Per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza.

Per avviare legalmente un’attività da idraulico è obbligatorio aprire una Partita IVA, comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate. È necessario iscriversi presso la Camera di Commercio competente per territorio, ottenendo l’iscrizione al Registro delle Imprese. L’avvio dell’attività da idraulico prevede l’invio di una SCIA presso il Comune di riferimento per autorizzare formalmente l’attività.

L’attività da idraulico richiede un’abilitazione professionale, che si ottiene attraverso un titolo di studio specifico (diploma professionale), esperienza lavorativa dimostrabile oppure corsi abilitanti riconosciuti. È obbligatoria l’iscrizione all’INPS (gestione artigiani) per contributi previdenziali e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.

Codice ATECO per idraulici

In fase di apertura della Partita IVA, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione.

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:
    • impianti idraulico-sanitari
    • tubazioni per acqua e acque reflue
    • pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici
    • installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:
    • sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici
    • caldaie, torri di raffreddamento
    • impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria
    • costruzione o installazione di stufe in muratura
    • installazione di condotti

Costi iniziali per avviare l'attività

Avviare questo tipo di attività comporta dei costi importanti: oltre a una sede o laboratorio, che può anche essere assente se si lavora soltanto a domicilio, ci sono comunque delle esigenze fisse che richiedono dei costi considerevoli, come quella di disporre di un magazzino per depositare strumenti e materiali.

Inoltre, dovranno essere acquistate tutte le attrezzature necessarie e dei mezzi di locomozione per il trasporto della merce e per gli spostamenti durante gli interventi. In linea di massima, per l'avvio di un'azienda idraulica si può stimare un costo iniziale medio di 80/100 mila euro, cifra che può lievitare anche notevolmente nel caso di imprese molto grandi.

Gli strumenti essenziali per un’attività da idraulico includono kit professionali, utensili manuali e attrezzi elettrici specifici come trapani, avvitatori, saldatrici e pompe per spurghi. Per il trasporto di materiali e attrezzature serve un furgone attrezzato, ideale per interventi a domicilio. Anche una piccola attività necessita di un magazzino per stoccare attrezzature e ricambi. La spesa per affitto e cauzione iniziale può variare a seconda della località.

Costi fissi di gestione

Oltre ai costi iniziali, è fondamentale considerare le spese operative e i costi fissi necessari per mantenere l'attività.

  • Costo contributi minimi annuali INPS: circa 3.900 €.

Un software gestionale è indispensabile per amministrare preventivi, fatture e clienti, facilitando la gestione aziendale. È fondamentale ottenere tutte le certificazioni professionali obbligatorie per operare legalmente e offrire garanzie ai clienti. Le pratiche burocratiche per l’avvio di una partita IVA, iscrizione al registro imprese e consulenza iniziale comportano ulteriori costi.

Regime forfettario: Un'opzione vantaggiosa

Qualora il fatturato della Ditta non superi i 85.000 euro, può essere adottato il regime forfettario: si tratta di un regime con versamento dell'imposta agevolato, che consente di risparmiare notevolmente sui costi.

Il regime forfettario è una scelta vincente per chi si appresta ad iniziare la professione o l’attività autonoma. La possibilità di fatturare senza IVA rende più convenienti per i clienti le prestazioni di chi fa questa scelta, e per i primi cinque si pagano le imposte con la tassa ultraridotta al 5%, che sale poi al 15% a regime.

Il regime è definito “forfettario” perché le imposte si pagano sul reddito conseguito ridotto di una percentuale forfettaria a titolo di costi, che varia in funzione dell’attività svolta, il cosiddetto coefficiente di redditività. Inizialmente pensato solo per le partite Iva con un ridotto giro d’affari - 30 mila euro - e per una durata di tempo limitata, dallo scorso anno il regime forfettario è ammesso per chi ha ricavi o compensi fino a 85 mila euro senza alcun limite di durata. Si fuoriesce dal regime, e torna l’obbligo di addebitare l’IVA al cliente, solo se si supera il tetto di reddito prefissato.

Differenze tra Regime Forfettario e Semplificato

Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare: a tal proposito, nel prossimo paragrafo andiamo ad analizzare il Regime Forfettario e quello Semplificato. La scelta del Regime fiscale da adottare può ricadere, come accennavamo prima, tra quello Forfettario o quello Semplificato.

Vediamo ora le principali differenze:

Regime Forfettario:

  • Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso;
  • Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5% (come vedremo dopo);
  • Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%;
  • Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività);
  • Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.

Regime Semplificato:

  • per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
  • Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.;
  • il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.

Quando si paga il 5% di tasse nel Regime Forfettario?

Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%.

Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:

  • Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenze, anche se come dipendente o con impresa familiare;
  • Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare;
  • Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.

Tasse da pagare nell'anno in Forfettario per un idraulico

Come contribuente forfettario, dovrai versare:

  • imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
  • contributi fissi obbligatori.

Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell’86%.

Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.

Esempio di calcolo imposte e contributi

Esempio:

  1. Ricavi 15.000 euro
  2. Coefficiente di redditività 86%
  3. Reddito imponibile 12.900 euro (15.000 x 86%)
  4. Imposta sostitutiva del 15% 1.935 euro (12.900 x 15%)
  5. Contributi fissi 4.460,64 euro
  6. Contributi eccedenti il minimale 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro)

Scadenze dei saldi e degli acconti:

Contributi fissi

  • 16 maggio: 1.115,16 euro
  • 16 agosto: 1.115,16 euro
  • 16 novembre: 1.115,16 euro
  • 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro

Scadenze Dichiarazione dei redditi:

  • 30 Giugno
  • Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
  • Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
  • Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
  • Totale Giugno: 2.902,50 euro

Questi importi possono essere suddivisi in 6 rate, l’ultima obbligatoriamente entro il 16 Novembre.

  • 30 Novembre
  • Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
  • Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
  • Totale Novembre: 1.161 euro

Questi importi non possono essere rateizzati.

Strategie per aumentare i guadagni

Al giorno d’oggi, però, appare quasi indispensabile mettere online un sito che promuova l’attività idraulica: molte persone ormai cercano un professionista (quindi anche un idraulico) in rete e internet è una vetrina sconfinata.

Realizzare un sito web e attuare strategie di marketing digitale è essenziale per acquisire clienti rapidamente.

Potrebbe essere davvero importante mettere in campo una campagna di volantinaggio, affissione manifesti e pubblicità a mezzo stampa in modo tale da riuscire a far conoscere le proprie tariffe ed i propri servizi a sempre più persone.

È un servizio che viene offerto in supporto ai clienti che avranno la possibilità di riferirsi alla vostra attività, proprio per migliorare le prestazioni della caldaia termoidraulica oppure per riparare qualunque tipologia di guasto. È chiaro che più servizi offrirete al pubblico e più avrete l'opportunità di essere contattati da un numero sempre maggiore di persone.

Personale

L’idraulico rappresenta la figura chiave dell’attività. L’apprendista svolge un ruolo di supporto operativo agli interventi. È preferibile che abbia una minima formazione professionale e capacità manuali di base. Questa figura gestisce la parte amministrativa, le relazioni con i clienti, la fatturazione e le attività di segreteria.

Software

Nell'organizzazione delle spese annuali deve essere anche previsto l'acquisto o la pratica rispetto a software gestionali utili per la gestione del lavoro in modo tale da ottimizzare il tutto.

Conclusioni

Quella dell’idraulico è un’attività che, soprattutto se strutturata in forma di impresa, per essere avviata in maniera da funzionare essere efficiente e remunerativa, esige un investimento di denaro anche importante. Vale la pena, dunque, avviare un’attività di idraulico: in primo luogo, perché l’idraulico è un professionista molto ricercato, ma anche perché intraprendere l’esercizio di questo mestiere è obiettivamente un’idea ragionata e intelligente.

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