Aprire una Ditta Idraulica: Requisiti e Costi

Aprire una ditta di impianti idraulici è un’attività che richiede competenze e qualifiche specifiche. L'idraulico si occupa dell'installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulici, termici e di condizionamento dell'aria. L’idraulico valuta la portata dell’impianto idraulico da predisporre, in quanto a capacità e dimensionamento.

L’impianto idraulico attiene alla rete di distribuzione di acqua o gas in una struttura, sia essa ad uso abitativo, commerciale oppure industriale.Ecco alcuni tipi di impianti di cui si occupa un idraulico:

  • Impianto di riscaldamento: si tratta di un sistema che ha lo scopo di produrre e distribuire calore nei vari ambienti di un edificio. L’impianto in oggetto è implementato attraverso la produzione di acqua calda sanitaria e per usi igienici.
  • Impianto di condizionamento: è un sistema che mantiene e controlla la temperatura e l’umidità secondo i parametri che si desidera impostare in un determinato ambiente, sia per la refrigerazione che per il calore.

Requisiti Professionali e Iscrizioni

Innanzitutto, occorre dare uno sguardo al percorso necessario per esercitare la professione di idraulico. Questi deve conseguire un’attestazione professionale dopo aver frequentato un corso di formazione specifico. Per avviare un’attività di idraulica è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche ed essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche. Con l’avvento dei metodi di sfruttamento delle energie alternative, deve avere conoscenza del funzionamento dei sistemi fotovoltaici e dei collettori solari, delle pompe di calore, delle biomasse.

Per avviare legalmente un’attività da idraulico è obbligatorio aprire una Partita IVA, comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate. È necessario iscriversi presso la Camera di Commercio competente per territorio, ottenendo l’iscrizione al Registro delle Imprese. L’attività da idraulico richiede un’abilitazione professionale, che si ottiene attraverso un titolo di studio specifico (diploma professionale), esperienza lavorativa dimostrabile oppure corsi abilitanti riconosciuti.

Inoltre, per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza. L’avvio dell’attività da idraulico prevede l’invio di una SCIA presso il Comune di riferimento per autorizzare formalmente l’attività.

È obbligatoria l’iscrizione all’INPS (gestione artigiani) per contributi previdenziali e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.

Codice ATECO per Idraulici

In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Si tratta di una sequenza di caratteri alfanumerici, e che servono ad identificare in modo univoco il settore di attività economica di riferimento. Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.

Ecco alcuni codici ATECO specifici:

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di: • impianti idraulico-sanitari • tubazioni per acqua e acque reflue - pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici - installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di: • sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici • caldaie, torri di raffreddamento • impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria - costruzione o installazione di stufe in muratura - installazione di condotti

Regime Fiscale: Forfettario o Semplificato?

Per quanto riguarda, innanzitutto, gli adempimenti burocratici per aprire una ditta di impianti idraulici, la principale attiene alla forma societaria prescelta. Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare. Se si tratta di una nuova attività consigliamo di aderire al regime forfettario flat-tax almeno per i primi tempi. Qualora il fatturato della Ditta non superi i 65.000 euro, può essere adottato il regime forfettario: si tratta di un regime con versamento dell'imposta agevolato, che consente di risparmiare notevolmente sui costi.

Vediamo ora le principali differenze tra Regime Forfettario e Semplificato:

Regime Forfettario:

  • Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso;
  • Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5% (come vedremo dopo);
  • Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%;
  • Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività);
  • Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.

Regime Semplificato:

  • per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
  • Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.;
  • il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.

Ti abbiamo riassunto le rispettive caratteristiche per guidarti al meglio nella scelta; noi però non possiamo dirti quale dei due Regimi fiscali sia più adatto alla tua professione di idraulico, in quanto dipende dalla situazione soggettiva di ciascun contribuente. Abbiamo però cercato di mettere in risalto le differenze, proprio per farti capire quale può essere quello per te più conveniente.

Regime Forfettario: Imposta Sostitutiva al 5% o 15%

Il regime forfettario flat-tax è un regime fiscale esente da IVA. Le fatture dell’idraulico forfettario flat-tax saranno esenti IVA. La mancanza dell’IVA oltre ad una maggiore competitività all’interno del mercato perché permetterà di applicare prezzi più bassi per le proprie prestazioni porterà anche ad un risparmio dal punto di vista del professionista che seguirà l’idraulico nella gestione della partita IVA.

Un altro dei vantaggi del regime forfettario flat-tax è la presenza di un’imposta sostitutiva con un’aliquota molto bassa del 5% o 15%. La differenza nell’aliquota dipende dal fatto se il contribuente può essere considerato start-up o meno. Inoltre, la presenza di un’imposta sostitutiva significa che non si pagheranno né IRPEF, IRAP o altre imposte addizionali. Si dovrà pagare solo un’imposta.

Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%.

Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:

  • Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenze, anche se come dipendente o con impresa familiare;
  • Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare;
  • Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.

INPS e INAIL per Idraulici Artigiani

L’INPS per l’idraulico, appartenendo alla gestione artigiani prevede una agevolazione contributiva pari al 35 % se si aderisce al regime forfettario sia sulla contribuzione fissa che a percentuale. Prima di passare ad un esempio numerico è bene precisare nuovamente che un idraulico oltre che l’INPS gestione artigiani è tenuto al pagamento dell’assicurazione INAIL che deve essere sommata ai conti effettuati di seguito.

Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.

Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Se apri la Partita IVA in regime forfettario, puoi anche chiedere una riduzione del 35% dei contributi sia fissi che variabili.

I contributi fissi generalmente ammontano a € 3.600 ma, con l’agevolazione del 35% scendono a € 2.400. Questi, dovranno essere versati in 4 rate.

Esempio di Calcolo Imposte e Contributi (Regime Forfettario)

Ecco un esempio dell’imposta e dei contributi che come idraulico dovrai versare, e successivamente ti spieghiamo i rispettivi saldi e acconti che dovrai rispettare.

VoceImporto
1 Ricavi15.000 euro
2 Coefficiente di redditività86%
3 Reddito imponibile12.900 euro (15.000 x 86%)
4 Imposta sostitutiva del 15%1.935 euro (12.900 x 15%)
5 Contributi fissi4.460,64 euro
6 Contributi eccedenti il minimale0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro)

Ecco le scadenze dei saldi e degli acconti:

Contributi fissi:

  • 16 maggio: 1.115,16 euro
  • 16 agosto: 1.115,16 euro
  • 16 novembre: 1.115,16 euro
  • 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro

Scadenze Dichiarazione dei redditi:

  • 30 Giugno:
    • Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
    • Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
    • Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
    • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
    • Totale Giugno: 2.902,50 euro

Questi importi possono essere suddivisi in 6 rate, l’ultima obbligatoriamente entro il 16 Novembre.

  • 30 Novembre:
    • Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
    • Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
    • Totale Novembre: 1.161 euro

Questi importi non possono essere rateizzati.

Costi di Apertura Partita IVA e Gestione Contabile

Per quello che riguarda il costo, questo comprende prima di tutto l’apertura di una sede. La spesa per affitto e cauzione iniziale può variare a seconda della località. Anche una piccola attività necessita di un magazzino per stoccare attrezzature e ricambi. Avviare questo tipo di attività comporta dei costi importanti: oltre a una sede o laboratorio, che può anche essere assente se si lavora soltanto a domicilio, ci sono comunque delle esigenze fisse che richiedono dei costi considerevoli, come quella di disporre di un magazzino per depositare strumenti e materiali.

Il costo di apertura della partita iva per una ditta individuale in regime forfettario varia a seconda del consulente a cui ti rivolgi. I costi durante l’anno variano a seconda del tipo di attività svolta. Per compilarla avrai bisogno di acquistare un servizio di PEC e di firma digitale. Hai l’obbligo di iscriverti al registro delle imprese ad un costo che può essere 88,5€ oppure 155,5€ a seconda della tua tipologia di attività. Infine, dovrai inviare la pratica SCIA allo sportello SUAP del comune in cui avrà sede la tua attività.

In totale quindi, per aprire la tua ditta individuale i costi se fai tutto da solo si aggirano tra i 100€ e i 400€.

N.B. Il pagamento delle imposte relative al reddito del 2020 sarà a partire da fine Giugno 2021. Precisiamo che per il calcolo delle imposte possono essere portati in deduzione i contributi.

Strumenti e Mezzi Necessari

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, è indispensabile disporre di uno o più mezzi aziendali, a seconda del volume di lavoro dell’azienda. Furgoncini, furgoni di dimensioni diverse servono ad effettuare gli spostamenti presso i clienti, ed a riporre il materiale necessario ed i pezzi di ricambio. Gli strumenti essenziali per un’attività da idraulico includono kit professionali, utensili manuali e attrezzi elettrici specifici come trapani, avvitatori, saldatrici e pompe per spurghi. Per il trasporto di materiali e attrezzature serve un furgone attrezzato, ideale per interventi a domicilio.

Costi di Pubblicità

I costi di pubblicità costituiscono un punto cardine dell’attività, in quanto rivestono una fondamentale importanza. Realizzare un sito web e attuare strategie di marketing digitale è essenziale per acquisire clienti rapidamente. Al giorno d’oggi, però, appare quasi indispensabile mettere online un sito che promuova l’attività idraulica: molte persone ormai cercano un professionista (quindi anche un idraulico) in rete e internet è una vetrina sconfinata.

Pianificazione Finanziaria e Finanziamenti

Aprire un’attività da idraulico richiede una pianificazione finanziaria precisa e dettagliata. Un software specifico permette di calcolare rapidamente il budget economico e finanziario, riducendo al minimo il rischio di errori umani. Attraverso un software business plan attività da idraulico si può determinare in modo semplice e immediato quanto denaro serve per coprire gli investimenti iniziali, le spese operative e i costi fissi.

Per richiedere un finanziamento bancario è fondamentale presentare una documentazione professionale, accurata e completa. Il software di business plan aiuta a definire con precisione l’ammontare del prestito necessario, incrementando la probabilità di approvazione da parte della banca. Nel caso in cui non si disponga di liquidità sufficiente per avviare una propria ditta di impianti idraulici, ad oggi è possibile accedere a numerose forme di finanziamento.

Personale Necessario

L’idraulico rappresenta la figura chiave dell’attività. L’apprendista svolge un ruolo di supporto operativo agli interventi. È preferibile che abbia una minima formazione professionale e capacità manuali di base. Questa figura gestisce la parte amministrativa, le relazioni con i clienti, la fatturazione e le attività di segreteria. La figura commerciale e tecnica ha il compito di promuovere l’attività, acquisire nuovi clienti e formulare preventivi.

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