Aprire una Ditta Individuale come Idraulico: Requisiti e Costi
L'idraulico è una figura professionale indispensabile, capace di risolvere problemi in abitazioni, uffici e locali. Se hai completato gli studi e l'apprendistato, potresti essere pronto per avviare un'attività autonoma. Aprire un'attività di idraulico, specie a livello imprenditoriale, è un'ottima idea per avviare un percorso lavorativo autonomo. Quello dell’idraulico è uno dei mestieri più antichi di sempre, uno dei più noti e utili. Al giorno d’oggi, data la sua indiscussa utilità e le opportunità di guadagno che offre, intraprendere il mestiere di idraulico può rappresentare uno sbocco lavorativo importante per tantissimi giovani.
Aprire un’attività come quella degli impianti idraulici è un’idea intelligente e ragionata. Diventare imprenditori di se stessi è una delle strade migliori per raggiungere i propri obiettivi nella vita. La ditta individuale è la forma più semplice ed economica di lavorare in proprio come artigiano, commerciante o autonomo. Proprio come dice il suo stesso nome, la ditta individuale non prevede la sua costituzione con più soci.
Requisiti Professionali e Iscrizioni
Per aprire la partita IVA come idraulico il primo passo per essere in regola è l’iscrizione in camera di commercio all’albo degli artigiani. L’attività dell’idraulico va annoverata tra quelle artigianali perché gli idraulici si occupano di eseguire in modo pratico una serie di azioni sugli impianti idraulici utilizzati per la distribuzione di acqua nelle case e negli edifici commerciali ed industriali. Inoltre, per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza. Se decidi di aprire la partita iva come ditta individuale sarai tenuto di iscriverti in Camera di Commercio in qualità di artigiano o commerciante in base all’attività svolta.
Per avviare legalmente un’attività da idraulico è obbligatorio aprire una Partita IVA, comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate. È necessario iscriversi presso la Camera di Commercio competente per territorio, ottenendo l’iscrizione al Registro delle Imprese. L’avvio dell’attività da idraulico prevede l’invio di una SCIA presso il Comune di riferimento per autorizzare formalmente l’attività. L’attività da idraulico richiede un’abilitazione professionale, che si ottiene attraverso un titolo di studio specifico (diploma professionale), esperienza lavorativa dimostrabile oppure corsi abilitanti riconosciuti. È obbligatoria l’iscrizione all’INPS (gestione artigiani) per contributi previdenziali e all’INAIL per la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.
Prima di aprire la partita IVA per idraulico è necessario verificare se sono necessari dei requisiti professionali:
- Laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta.
- Diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), necessario un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In questo ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica.
- Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
Codice ATECO per Idraulici
In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Nel caso del idraulico individuare il codice ATECO non è così semplice. Partiamo col dire che tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e che la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento.
Ecco alcuni codici ATECO specifici:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- impianti idraulico-sanitari
- tubazioni per acqua e acque reflue
- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici
- installazione di contatori dell’acqua
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:
- installazione, riparazione e manutenzione di:
- sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici
- caldaie, torri di raffreddamento
- impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria
- costruzione o installazione di stufe in muratura
- installazione di condotti
- installazione, riparazione e manutenzione di:
Regime Fiscale: Forfettario o Semplificato?
Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare. Se si tratta di una nuova attività consigliamo di aderire al regime forfettario flat-tax almeno per i primi tempi. Qualora il fatturato della Ditta non superi i 65.000 euro, può essere adottato il regime forfettario: si tratta di un regime con versamento dell'imposta agevolato, che consente di risparmiare notevolmente sui costi.
Vediamo ora le principali differenze tra Regime Forfettario e Semplificato:
- Regime Forfettario:
- Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso.
- Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5%.
- Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%.
- Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14%.
- Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.
- Regime Semplificato:
- Per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.
- Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.
- Il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.
Il regime forfettario flat-tax è un regime fiscale esente da IVA. Le fatture dell’idraulico forfettario flat-tax saranno esenti IVA. La mancanza dell’IVA oltre ad una maggiore competitività all’interno del mercato perché permetterà di applicare prezzi più bassi per le proprie prestazioni porterà anche ad un risparmio dal punto di vista del professionista che seguirà l’idraulico nella gestione della partita IVA.
Un altro dei vantaggi del regime forfettario flat-tax è la presenza di un’imposta sostitutiva con un’aliquota molto bassa del 5% o 15%. La differenza nell’aliquota dipende dal fatto se il contribuente può essere considerato start-up o meno. Inoltre, la presenza di un’imposta sostitutiva significa che non si pagheranno né IRPEF, IRAP o altre imposte addizionali. Si dovrà pagare solo un’imposta.
Requisiti per l'Imposta Sostitutiva al 5%
Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%. Questo è possibile solo se si rispettano le condizioni seguenti:
- Non devi svolgere un’attività che è una semplice prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se come dipendente o con impresa familiare.
- Nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva come idraulico, non devi aver svolto attività d’impresa né in forma associata né familiare.
- Se rilevi l’attività svolta da un altro soggetto, questo deve aver rispettato il limiti di 85.000 euro di ricavi l’anno prima.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
INPS e INAIL per Idraulici Artigiani
L’INPS per l’idraulico, appartenendo alla gestione artigiani prevede una agevolazione contributiva pari al 35 % se si aderisce al regime forfettario sia sulla contribuzione fissa che a percentuale. Prima di passare ad un esempio numerico è bene precisare nuovamente che un idraulico oltre che l’INPS gestione artigiani è tenuto al pagamento dell’assicurazione INAIL che deve essere sommata ai conti effettuati di seguito.
Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.
Se apri la Partita IVA in regime forfettario, puoi anche chiedere una riduzione del 35% dei contributi sia fissi che variabili. I contributi fissi generalmente ammontano a € 3.600 ma, con l’agevolazione del 35% scendono a € 2.400. Questi, dovranno essere versati in 4 rate.
Esempio di Calcolo Imposte e Contributi (Regime Forfettario)
Ecco un esempio dell’imposta e dei contributi che come idraulico dovrai versare, e successivamente ti spieghiamo i rispettivi saldi e acconti che dovrai rispettare.
| Voce | Importo |
|---|---|
| 1 Ricavi | 15.000 euro |
| 2 Coefficiente di redditività | 86% |
| 3 Reddito imponibile | 12.900 euro (15.000 x 86%) |
| 4 Imposta sostitutiva del 15% | 1.935 euro (12.900 x 15%) |
| 5 Contributi fissi | 4.460,64 euro |
| 6 Contributi eccedenti il minimale | 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro) |
Ecco le scadenze dei saldi e degli acconti:
- Contributi fissi:
- 16 maggio: 1.115,16 euro
- 16 agosto: 1.115,16 euro
- 16 novembre: 1.115,16 euro
- 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro
- Scadenze Dichiarazione dei redditi:
- 30 Giugno:
- Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
- Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
- Totale Giugno: 2.902,50 euro
- 30 Giugno:
Questi importi possono essere suddivisi in 6 rate, l’ultima obbligatoriamente entro il 16 Novembre.
- 30 Novembre:
- Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
- Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
- Totale Novembre: 1.161 euro
Questi importi non possono essere rateizzati.
Costi di Apertura Partita IVA e Gestione Contabile
Il costo di apertura della partita iva per una ditta individuale in regime forfettario varia a seconda del consulente a cui ti rivolgi. I costi durante l’anno variano a seconda del tipo di attività svolta. Per compilarla avrai bisogno di acquistare un servizio di PEC e di firma digitale. Hai l’obbligo di iscriverti al registro delle imprese ad un costo che può essere 88,5€ oppure 155,5€ a seconda della tua tipologia di attività. Infine, dovrai inviare la pratica SCIA allo sportello SUAP del comune in cui avrà sede la tua attività. In totale quindi, per aprire la tua ditta individuale i costi se fai tutto da solo si aggirano tra i 100€ e i 400€.
Costo iniziale iscrizione: gratuito. Costo contributi minimi annuali INPS: circa 3.900 €.
Per avviare un’attività di idraulica è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche ed essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche.
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