Santerno Balneabile: Un Sogno Realizzabile in Vallata e a Imola

Un gruppo di giovani ventenni imolesi si è unito per riscoprire e valorizzare il fiume Santerno. È nata infatti l’associazione ‘Santerno Balneabile’ che, come richiama il nome, punta a rendere il fiume che attraversa Imola e la Vallata del Santerno idoneo alla balneazione.

La Situazione Attuale e le Potenzialità

Attualmente, anche laddove i parametri della qualità dell’acqua sono buoni, in assenza di rilevazioni da parte dell’Agenzia Regionale di Prevenzione Ambientale ed Energetica (ARPAE), la normativa regionale vieta la balneazione in tutti i fiumi e laghi. Nonostante ciò, in tratti della Vallata, come nella zona di Castel del Rio, il fiume limpido attira ogni anno numerosi cittadini in cerca di sollievo dalla calura estiva.

La qualità dell’acqua potrebbe già ora spingere la Regione a riconoscere ufficialmente il fiume come acqua di balneazione, come avviene nei grandi laghi del Nord Italia e nel fiume Castellano ad Ascoli Piceno.

I Vantaggi del Riconoscimento Ufficiale

Il riconoscimento ufficiale della balneabilità in vallata permetterebbe il pieno sviluppo dell’offerta turistica locale. Secondo un rapporto dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (ISNART) e Legambiente, tra i settori in forte crescita dopo la pandemia figura il cicloturismo.

La futura riapertura della ciclovia del Santerno, insieme alla Vena del Gesso, classificata nel 2023 come patrimonio UNESCO, ai percorsi di trekking, alle delizie enogastronomiche e alla balneazione delle splendide acque del nostro fiume, consentirebbero un’efficace campagna di promozione turistica del territorio.

Questo approccio mirerebbe ad attrarre turisti in cerca di esperienze autentiche e a contatto con la natura, lontane dai tradizionali flussi turistici.

Gli Obiettivi dell'Associazione

Gli obiettivi principali sono due:

  • Cogliere le opportunità derivanti dal riconoscimento ufficiale del Santerno come acqua di balneazione a partire dai tratti più a monte, complementare all’intera offerta turistica locale, che necessita di una maggiore promozione per raggiungere il suo pieno potenziale.
  • Migliorare la qualità dell’acqua del Santerno nei tratti sempre più a valle, per raggiungere infine la balneabilità anche nella città di Imola.

Come afferma Fabio Ehrenhofer, presidente dell’associazione: "Migliorare lo stato delle acque è un percorso lungo ma non impossibile".

Un fine su cui si trova concorde la vice presidente dell’associazione Alessandra Golini, dottoressa in Scienze Ambientali. "Per Imola, ottenere la balneabilità significherebbe riscoprire un luogo di ritrovo e relax per tutte le età. Questo potrebbe migliorare la qualità della vita dei cittadini, oltre che offrire una soluzione accessibile a tutti per contrastare il caldo estivo -dice infatti - , senza contare che una maggiore cura dell’ambiente fluviale migliorerebbe lo stato ecologico promuovendo una connessione più stretta tra comunità e natura”.

Esempi Virtuosi e Prospettive Future

Migliorare lo stato delle acque è un percorso lungo ma non impossibile, come dimostrano le tante esperienze positive di altre grandi città europee come Zurigo, Monaco di Baviera e Vienna, dove i fiumi urbani sono tornati balneabili dopo anni di inquinamento grazie a interventi di miglioramento del sistema fognario. Anche Parigi sta riducendo l’inquinamento nella Senna in vista delle Olimpiadi, e in Italia il lago superiore di Mantova è tornato balneabile dopo oltre quarant’anni.

Proprio sulla base di queste esperienze riteniamo di avere una visione concreta circa la realizzazione. L’associazione riferisce di avere avviato «un dialogo molto proficuo con le varie amministrazioni locali coinvolte, confidando che questo possa proseguire».

Turismo e Cicloturismo: Un Binomio Vincente

Un percorso che punta a un incremento del turismo locale. “Secondo un rapporto dell’Istituto nazionale ricerche turistiche e Legambiente, tra i settori di crescita dopo la pandemia c’è il cicloturismo - spiega Matteo Zappi, segretario dell’associazione -, in vista della riapertura della ciclovia del Santerno, la balneazione delle acque del nostro fiume si inserisce in una efficace campagna di promozione del turismo, specialmente per chi cerca esperienze sempre più a contatto con la natura.”

Secondo un rapporto dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (ISNART) e Legambiente, tra i settori in forte crescita dopo la pandemia figura il cicloturismo, che nel 2023 ha generato un indotto diretto di 5,5 miliardi di euro, con oltre 56 milioni di presenze, rappresentando il 6,7% delle presenze complessive registrate in Italia. Inoltre, la spesa giornaliera media dei cicloturisti è di 96 euro, significativamente maggiore rispetto ai 60 euro della media generale.

Dati sul Cicloturismo nel 2023
Indicatore Valore
Indotto diretto 5,5 miliardi di euro
Presenze Oltre 56 milioni
Percentuale sul totale presenze in Italia 6,7%
Spesa giornaliera media 96 euro

Il Sogno di un Futuro Balneabile

Negli anni ’60 a Imola si faceva il bagno nel fiume, e noi sogniamo che presto sarà nuovamente possibile.

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