Fiumi Balneabili in Campania: Un Tesoro da Scoprire

La Campania, terra di storia, arte e cultura, offre anche un patrimonio naturale straordinario, con numerose aree fluviali balneabili che meritano di essere esplorate. La massiccia presenza di fiumi è uno dei tratti maggiormente caratteristici della meravigliosa Irpinia, terra di aria salubre e di paesaggi mozzafiato, di bellezza naturale e di flora, tutte risorse che da millenni assicurano materie prime, biodiversità e spazi vitali. La ricchezza idrografica costituisce dunque una componente rilevante dell’identità irpina.

I Fiumi dell'Irpinia: Un Patrimonio Idrografico

Entrando nel merito dei fiumi irpini, i 4 più significativi sono: il Sabato e il Calore che scorrono ad ovest, l’Ofanto che giace nella zona orientale, segnando il confine con la Basilicata e il Sele, presso il margine sud-orientale.

Fiume Sabato: Il Sabato nasce dal Monte Accellica e presenta un percorso di circa 60 km, dei quali una quarantina in territorio irpino. Tra colli e boschi, si scorgono noccioleti e soprattutto vigneti, nel cuore dei territori conosciuti per le produzioni vitivinicole d’eccellenza. Da un punto di vista naturalistico e culturale, risaltano il Parco Naturalistico del Partenio, ma anche il Parco Regionale dei Monti Picentini.

Fiume Calore: Il Sabato raggiunge, nei pressi di Benevento, il Calore (anche detto “Calore Irpino” o “Beneventano”). Lungo 115 km, esso sviluppa il proprio corso parallelamente a quello dello stesso Sabato, ricevendo le acque dell’Ufita, per poi gettarsi nel Volturno e alimentare condutture di uso civile e industriale, oltre ad avere importanti finalità idropotabili e agricole. Scorrendo entro sponde perlopiù naturali, il fiume nasce dalle sorgenti situate nel territorio di Montella, nel cuore del Parco dei Monti Picentini, fluendo da Nusco a Luogosano senza attraversare centri abitati, fatta eccezione per Ponteromito, piccolo centro irpino in cui peraltro per i ragazzi del posto, fino a qualche anno fa, resisteva la tradizione di fare il bagno e di andare a pesca.

Fiume Ofanto: L’antico Aufidus costituisce, di fatto, la spina dorsale di una fetta di Mezzogiorno molto ampia. Dal punto di vista paesaggistico, il corso d’acqua offre svariati siti di rilievo: dal Lago di Conza al Bosco di Zampaglione, che interessa i comuni di: Calitri, Aquilonia, Bisaccia e Monteverde. In termini di fauna, va sottolineato che lungo gli argini dell’Ofanto trovano rifugio numerose specie di mammiferi (dalla volpe al riccio), oltre al fatto che, nei pressi del Formicoso, molte specie di uccelli varcano con facilità l’Appennino grazie alla presenza di quote tendenzialmente meno elevate rispetto ai circostanti Monti Picentini e Monti del Sannio.

Fiume Sele: Il Fiume Sele si origina nel territorio di Caposele, parte integrante della comunità montana Terminio Cervialto e autentica perla in seno al Parco dei Picentini ai piedi del Monte Paflagone.

Luoghi Incantevoli e Come Raggiungerli

  • Le Forre di Lavello: Gole nate dall’erosione del fiume Titerno nelle rocce calcaree. Da Cusano Mutri (BN), seguire le indicazioni per le Forre.
  • Le Gole di Conca Torta: Situate nel comune di Cusano Mutri (BN), poco distanti dal centro storico.
  • Conca della Campania: Un borgo nell’alto casertano, nei pressi di Roccamonfina. Dal borgo alla cascata: 1 km, circa 1 h e 30, difficoltà facile.
  • Parco fluviale del Sele: Un’area protetta per passeggiate ed escursioni.
  • Cascata di Casaletto Spartano: Percorre la superstrada che dallo svincolo autostradale di Buonabitacolo porta a Caselle in Pittari. da qui seguire la strada provinciale fino a Casaletto Spartano.
  • Parco del Grassano: Perla naturalistica della Valle Telesina, nel beneventano.
  • Oasi della Valle della Caccia: Percorrere l’autostrada A3 SA- RC, uscita Contursi Terme, e poi proseguire lungo la SS 91 Fondo Valle Sele , uscita Quaglietta-Senerchia, indicazione Valle della Caccia.
  • Bosco di San Silvestro: San Leucio, Caserta - Via Giardini Reali 1/bis.
  • Oasi WWF di Morigerati: Centro visite Oasi WWF - Morigerati (SA) - Piazza Piano della Porta, 17.
  • Oasi naturalistica delle Gole del Calore: Un angolo di paradiso con fiume, sentieri, rocche e castelli.
  • Bosco degli Zappini: da Roma: Autostrada A1 MI-NA Dir. Napoli - Uscita San Vittore. da Bari: Autostrada A16 NA-BA Proseguire per A30 direzione Roma - Uscita Caianello.

Qualità delle Acque di Balneazione in Campania

La Regione Campania, con Dgr 615, ha approvato il documento che definisce la classe di qualità di ognuna delle 328 acque campane destinate alla balneazione. La classificazione è elaborata dalla Uo Mare Arpac sulla base statistica degli esiti analitici dell’ultimo quadriennio di monitoraggio (2021-2022-2023-2024), così come prevede la norma di settore.

Le acque di qualità “scarsa” saranno considerate non balneabili fino al risanamento. Nel 2025, si rileva un aumento della costa balneabile (98% di quella monitorata) e una diminuzione di quella vietata (2%).

Nel corso dei controlli 2024 è stato possibile ripristinare la balneabilità di ben 7.370 metri di costa grazie alle azioni di risanamento intraprese dalle amministrazioni comunali interessate, in sinergia con i gestori dei servizi idrici, confermate dagli esiti conformi del monitoraggio.

  • “Spiaggia Maiori 2” a Maiori (Sa)
  • tratto unico “Minori” a Minori (Sa)
  • “Pietrarsa” a Napoli
  • “Sant’Angelo” a Serrara Fontana nell’isola di Ischia
  • “Spineta Nuova” a Battipaglia (Sa)
  • “Villa Comunale” a Castellammare di Stabia (Na)
  • “Punta San Francesco” a Sant’Agnello (Na)

Tali acque rappresentano il 2% della costa controllata e potranno essere classificate solo al raggiungimento del set di dati utile per il calcolo della classe di qualità.

La qualità scarsa di alcune acque di balneazione, con molta probabilità, risente sia dell’influenza negativa degli apporti fluviali che dei diversi fenomeni piovosi che mettono in crisi la rete delle acque pluviali in cui tipicamente, nei sistemi misti, sono convogliate anche le acque fognarie.

Su circa 480 chilometri di costa destinata all’uso ricreativo della balneazione si prevedono per la stagione 2025 più o meno 2500 prelievi e oltre 5000 analisi laboratoristiche per la ricerca degli indicatori di contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali).

I risultati di tutti i controlli eseguiti, a garanzia dell’informazione al pubblico prevista dalla legge, saranno consultabili in tempo reale sul sito web istituzionale di Arpac nella sezione dedicata alla balneazione, sul Portale Acque del Ministero della Salute e contestualmente sull’apposita app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili.

Ecco una panoramica della classificazione delle acque di balneazione in Campania:

Classificazione Stagione Balneare 2024 Stagione Balneare 2025
Eccellente 90% 89%
Balneabile 97% 98%
Scarsa 2% 2%

I dati sulla balneabilità negli anni mostrano un andamento confortante, con il 98% per l’anno 2025 dopo il valore costante di 97% km balneabili nel periodo 2018-2024.

A livello provinciale, la percentuale di costa “eccellente” diminuisce in provincia di Caserta e Napoli, mentre resta costante a Salerno.

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