Foresta dei Bagni di Masino: Un'Esperienza Incantata nella Natura
La Foresta dei Bagni di Masino, situata in località Bregolana, dopo il paese di San Martino, a circa 1170 metri, rappresenta una delle due porzioni della Foresta di Lombardia Val Masino. Eravamo già stati in questa valle per conoscere la Riserva Naturale della Val di Mello e le sue acque cristalline, ma questa volta siamo voluti tornare per conoscere la Foresta dei Bagni di Masino.
Questa zona è perfetta per organizzare un bel pic-nic sull'erba o nei tavoli attrezzati. Dopo il paese vedrete i cartelli che vi condurranno alla Foresta. Lungo la strada che sale potrete trovare dei piccoli parcheggi gratuiti, attenzione a parcheggiare solo ove indicato perchè altrimenti sarete oggetto di multa.
Faggi secolari, abeti altissimi, enormi massi ricoperti da muschio e grandi felci vi catapulteranno immediatamente in un'atmosfera fiabesca dove i bambini potranno essere protagonisti di storie incantate create dalla loro fervida immaginazione. Ogni roccia, masso, tronco ne è ricoperto, rendendolo davvero uno scenario perfetto per elfi e fate.
Annidata alla testata di una valle ombrosa e selvaggia, stretta fra picchi di straordinaria bellezza ed alte rupi granitiche da cui precipitano spumeggianti cascate, si è conservata nei secoli una delle foreste più belle della Lombardia.
Storia e Terme dei Bagni di Masino
Le prime informazioni documentate sui Bagni di Masino risalgono invece al XV secolo. Alla fine del Quattrocento erano già molti i frequentatori ma la fama dei Bagni di Masino prese definitivamente piede nei secoli a seguire; si narrava infatti in alcune novelle di chi, dopo le cure dei Bagni, ebbe grandi benefici nella cura di malanni.
Le terme di Bagni del Masino hanno una lunga storia che risale al Quattrocento, quando le acque terapeutiche venivano utilizzate a scopo curativo. Nel Seicento fu costruito il primo rifugio rudimentale per coloro che si recavano in queste terme. Inizialmente, consisteva solo in alcune capanne, che col tempo furono ampliate fino a diventare un complesso termale primitivo.
Lo stabilimento termale subì diversi ampliamenti e rinnovamenti nel corso degli anni e dato l'elevato numero di presenze ma la difficoltà nel raggiungere la località, fu realizzata a metà del 1800 la prima strada carrozzabile in Val Masino. All'inizio del Novecento venne terminato l'albergo nuovo collegato allo stabilimento termale.
Nel 2009, è stato costruito un moderno complesso termale con annesso un hotel, che ha riutilizzato l'antico edificio del Seicento, conservandone intatte le atmosfere e i materiali.
Degna di nota è certamente la presenza delle terme Bagni di Masino, note fin dal 1400, che ebbero un notevole sviluppo fino al XIX secolo, richiamando per le cure la nobiltà milanese e dei Grigioni.
I bagni di Masino, le cui acque curative erano già note nel Quattrocento, dal Seicento in poi sono diventate via via un centro termale vero e proprio. L’acqua, che sgorga in questa zona alla temperatura di 38 gradi, è un’acqua ricca di minerali come solfati di sodio, calcio e silice, possiede un buon grado di radioattività e alcalinità.
Purtroppo non è più possibile immergersi per giovare di questi benefici ma è ancora possibile bere quest’acqua calda direttamente dalla fonte. La fontanella da cui sgorga è accessibile liberamente e per raggiungerla si deve andare alle spalle del vecchio edificio, salendo la scalinata in sassi e proseguendo sul sentiero selciato per pochi minuti.
Il Percorso Sensoriale
Al suo interno l’ERSAF ha realizzato un “Percorso sensoriale” dedicato anche alle persone ipovedenti o non vedenti. Un anello quasi completamente pianeggiante, costeggiato in larga parte da un corrimano in legno, con stazioni tematiche corredate di pannelli informativi che raccontano gli elementi naturali e la morfologia del territorio (anche tattili, attraverso il Braille).
Da non perdere ovviamente la passeggiata nella Foresta, che potrete fare scendendo una volta parcheggiata l'auto nei pressi dei Vecchi Bagni di Masino. A vostra scelta potrete camminare sulla strada asfaltata che attraversa il bosco o addentrarvi maggiormente per far divertire i bambini a salire e scendere dagli enormi massi di granito.
Il percorso sensoriale è un sentiero alla portata di tutti, lungo circa 1 km con un dislivello di circa 80mt. Anche i bambini più piccoli potranno cimentarsi in questa bella e facile camminata, il passeggino da trekking è utilizzabile, ma nei punti dove le radici prendono il sopravvento non è di facile utilizzo.
Si tratta di un percorso ad anello con nove tappe, situato all'inizio dell'area parcheggio dei Vecchi Bagni. Il percorso sensoriale è delimitato da un corrimano in legno e si articola tra il fitto bosco degli abeti e un'ampia radura a bordo del torrente Masino.
Qui comincia il percorso sensoriale di cui si è accennato sopra, diviso in nove tappe che si estendono attorno al vecchio complesso delle terme. Il tratto è mantenuto in ottimo stato e vi sono anche apposite bacheche che riportano varie informazioni sulla flora e fauna locali. Tra queste trova posto anche una creatura mitologica che è considerata il simbolo della valle: il Gigiàt.
Il sentiero sensoriale è basato su tecnologie ormai assodate in ambito europeo, ma ancora poco diffuse in Italia, che permettono la conoscenza e la scoperta di vari aspetti del modo naturale anche alle persone ipovedenti o non vedenti e ad altre categorie di varia abilità. Per rendere il percorso idoneo alla maggior parte dei visitatori si è utilizzata una tecnologia innovativa che permette di sovrascrivere in trasparenza l’alfabeto braille ai testi ordinari.
Oltre alla possibilità di seguire autonomamente il percorso, il luogo si presta, con l’ausilio di accompagnatori e guide specializzate, anche alla sperimentazione in sicurezza di altre esperienze sensoriali praticabili localmente, come ad esempio l’arrampicata sui massi.
Si tratta di un percorso ad anello della lunghezza di 1.100 m con un dislivello di 80 m. Le caratteristiche di questo anello son state definite in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Lombardia Onlus.
Flora e Fauna
La Foresta dei Bagni di Masino si presenta come un magico bosco, popolato da faggi, abeti bianchi e abeti rossi, tra cui ammirare enormi blocchi di granito coperti di muschio.
Il bosco dei Bagni può essere grosso modo suddiviso secondo le due essenze vegetali dominanti, il faggio e l'abete rosso. Il primo prevale nel settore inferiore della foresta ed occupa tutti e due i versanti della valle, concentrandosi soprattutto sulla destra orografica. L'abete, che troviamo già frammisto al faggio, occupa invece la conca superiore, a monte dello stabilimento termale.
Altre specie s'accompagnano a quelle appena citate e sono l'abete bianco, il larice, l'ontano, l'acero montano ed il frassino. Il sottobosco appare abbastanza rado, sia per la scarsa insolazione, sia per la presenza di massi granitici di ogni forma e dimensione, spesso ricoperti da un morbido mantello di muschi di un colore verde brillante.
Ciononostante, è possibile sottolineare il peculiare valore naturalistico assunto dalla faggeta a valle di Bagni Masino, bosco che a tratti assume valore monumentale, con alberi di origine naturale che in alcuni casi superano i 200 anni di età, e in cui è segnalata la presenza di Rosalia alpina, coleottero cerambicide raro nel nostro paese e considerato uno dei più belli della fauna europea.
Il suo habitat è rappresentato dalle piante delle faggete montane morte o deperienti, sia verticali che abbattute, entro le quali, quando il legno ha raggiunto il giusto grado di decomposizione, depone le uova da cui si svilupperanno le larve.
Consigli per la visita
Ogni periodo dell’anno può essere il momento giusto per esplorare questo luogo ma l’autunno regala uno spettacolo di colori che si infiammano di giallo e rosso, regalando così un’esperienza suggestiva. In primavera durante il risveglio della natura, oppure in autunno quando i colori si infiammano di giallo e rosso, ma anche in estate, per trovare un po’ di refrigerio.
Inutile dire che il momento forse più bello per visitare questa foresta monumentale è l'autunno, quando le foglie dei faggi cambiano colore e assumono tutte le tonalità di colore che vanno dal giallo intenso al rosso. Entrare nella foresta dei bagni diventa allora uno spettacolo veramente unico ed indimenticabile.
Per vivere ancor più da vicino questa esperienza, esiste un percorso di tutto riposo che si svolge lontano dalla strada carrozzabile e che, usando la vecchia carrareccia che portava alle terme ed una rete di facili sentieri, consente di immergersi totalmente nella natura di questi luoghi.
Se si hanno bambini piccoli, la cosa migliore è percorrere in tutta tranquillità il Sentiero Sensoriale, rilassarsi al torrente Masino e fare un pic nic a valle.Se invece avete giovani camminatori oppure se viaggiate senza bambini è possibile raggiungere due rifugi: il Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti.Da Bagni di Masino a Rifugio Omio il dislivelli è di 930 m e sono necessarie circa 2 ore e mezza.
Il parcheggio più comodo e vicino è quello che praticamente arriva fino alle vecchie terme in disuso, a poche decine di metri da esse. Se vi va di camminare un po’ esistono anche parcheggi gratuiti lungo la strada. Noi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio gratuito poco prima dell’ingresso nella foresta, in corrispondenza dell’Alpe Merdarola. No, non ho sbagliato a scrivere, questa zona si chiama proprio così!
Spesso le famiglie ci chiedono di suggerirgli un itinerario adatto ai bambini troppo piccoli per affrontare grossi dislivelli. La foresta e il percorso sensoriale dei Bagni di Masino sono davvero perfetti per tutti! L’itinerario è abbastanza corto e pianeggiante, ben ombreggiato nei mesi più caldi e con colori spettacolari nella stagione autunnale. Il torrente offre refrigerio ma anche tanto divertimento ai bambini che solitamente amano l’acqua in tutte le sue forme.
Informazioni Utili
Da San Martino Val Masino si percorre la carrozzabile per Bagni di Masino salendo per circa un chilometro fino al vasto ripiano di Bregolana (campeggio Lo Scoiattolo).
Nei pressi delle vecchio Hotel potrete trovare un piccolo chioschetto dove usufruire dei bagni o acquistare dei panini e gelati.
Attualmente l’unico modo per supportarmi è quello “donarmi un caffè” tramite la funzione di raccolta fondi messa a disposizione da PayPal.Tutto quanto raccolto verrà utilizzato solo ed esclusivamente per il miglioramento della qualità dei miei contenuti. Abbonamenti software, plugin, componentistica del pc, nuove lenti, filtri ecc.
Tabella riassuntiva
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Località | Bregolana, dopo San Martino, Val Masino |
| Altitudine | Circa 1170 metri s.l.m. |
| Tipo di Foresta | Faggi, abeti bianchi e rossi |
| Percorso Sensoriale | 1 km, dislivello 80 m, 9 tappe |
| Terme | Acque curative note dal Quattrocento |
| Periodo Consigliato | Primavera, estate, autunno |
| Attività | Escursioni, pic-nic, sentiero sensoriale |
tag: #Bagni
