La Foresta dei Bagni di Masino: Un'Avventura Incantata in Valtellina
La Foresta dei Bagni di Masino è una delle avventure più affascinanti e magiche che i bambini possono vivere nella bassa Valtellina. Si tratta di una foresta incantata dove è possibile andare alla ricerca di gnomi, elfi o strane creature leggendarie, seguendo un percorso pianeggiante immerso nella natura, tra alberi secolari e costeggiando un torrente di acqua freschissima. Vagando in questa foresta fatata, non ci si stupirebbe di incontrare sulla propria strada un elfo o uno gnomo.
Dove si trova la Foresta dei Bagni di Masino?
La foresta si trova in località Bregolana, subito dopo l’abitato di San Martino, a circa 1170 m slm. Si tratta di una foresta secolare che per la sua bellezza e particolarità è entrata a far parte dei siti della Rete Natura 2000. La Foresta dei Bagni di Masino, caratterizzata da faggi e abeti bianchi e rossi, si distingue dalle altre e ammalia chi vi si addentra grazie al suo incredibile sottobosco.
Il Sentiero Sensoriale: Un'Esperienza per Tutti i Sensi
Il Sentiero Sensoriale è un percorso pressoché pianeggiante (dislivello 80 m), lungo circa 1 km che si sviluppa interamente in località Bagni di Masino. Il percorso è ad anello ed è suddiviso in 9 tappe:
- Bacheca Informativa
- Casa nella Foresta
- Monitoraggio Ambientale
- Flora
- Sosta nel Bosco
- Centro Informativo
- Geologia
- Sosta al Torrente
- Fauna
Il sentiero è ben segnalato e presenta quasi ovunque sul lato sinistro un corrimano in legno. Si cammina su selciato, su ghiaia o su lastre di granito. Il sentiero è percorribile in massimo mezz’ora ma ovviamente lo scopo non è quello di percorrerlo nel minor tempo possibile. Chi può saperlo se, tra una sosta e l’altra, potrebbe materializzarsi qualche strana creatura? Le acque del torrente Masino sono limpide e freschissime.
I Bagni di Masino: Storia e Proprietà Curative
Purtroppo i vecchi Bagni di Masino sono chiusi da tempo. I bagni di Masino, le cui acque curative erano già note nel Quattrocento, dal Seicento in poi sono diventate via via un centro termale vero e proprio. L’acqua, che sgorga in questa zona alla temperatura di 38 gradi, è un’acqua ricca di minerali come solfati di sodio, calcio e silice, possiede un buon grado di radioattività e alcalinità. Purtroppo non è più possibile immergersi per giovare di questi benefici ma è ancora possibile bere quest’acqua calda direttamente dalla fonte. La fontanella da cui sgorga è accessibile liberamente e per raggiungerla si deve andare alle spalle del vecchio edificio, salendo la scalinata in sassi e proseguendo sul sentiero selciato per pochi minuti.
Consigli Utili per la Visita
Se si hanno bambini piccoli, la cosa migliore è percorrere in tutta tranquillità il Sentiero Sensoriale, rilassarsi al torrente Masino e fare un pic nic a valle. Se invece avete giovani camminatori oppure se viaggiate senza bambini è possibile raggiungere due rifugi: il Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti. Da Bagni di Masino a Rifugio Omio il dislivelli è di 930 m e sono necessarie circa 2 ore e mezza.
Il parcheggio più comodo e vicino è quello che praticamente arriva fino alle vecchie terme in disuso, a poche decine di metri da esse. Se vi va di camminare un po’ esistono anche parcheggi gratuiti lungo la strada. Si può lasciare la macchina in un parcheggio gratuito poco prima dell’ingresso nella foresta, in corrispondenza dell’Alpe Merdarola. Subito dopo questo parcheggio si trova una deviazione con questo nome che attraversa la foresta e sbuca proprio in corrispondenza del sentiero Sensoriale.
Un Itinerario Adatto a Tutti
Spesso le famiglie ci chiedono di suggerirgli un itinerario adatto ai bambini troppo piccoli per affrontare grossi dislivelli. La foresta e il percorso sensoriale dei Bagni di Masino sono davvero perfetti per tutti! L’itinerario è abbastanza corto e pianeggiante, ben ombreggiato nei mesi più caldi e con colori spettacolari nella stagione autunnale. Il torrente offre refrigerio ma anche tanto divertimento ai bambini che solitamente amano l’acqua in tutte le sue forme.
Se riuscite a fermarvi in zona almeno un paio di giorni, oltre alla ciclabile della Val Masino da Cataeggio a San Martino, non perdetevi la Val di Mello!
La Foresta di Lombardia Val Masino
La Foresta di Lombardia Val Masino, con un’estensione complessiva di 2.945 ha, è divisa in due corpi ben distinti:
- il settore “Bagni di Masino” (367 ha, 12,5% del totale) nel ramo occidentale della valle;
- il settore “Val di Mello” (2.578 ha, 87,5% del totale) nell’omonima valle sita ad Est.
Entrambe le porzioni di foresta rientrano nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) “BAGNI DI MASINO - PIZZO BADILE - PIZZO DEL FERRO IT2040019”, e sono attualmente individuate anche come ZPS IT2040601 “Bagni di Masino, Pizzo Badile, Val di Mello, Val Torrone, Piano di Preda“.
Morfologicamente le aree presentano i caratteri classici dell’area alpina con circhi glaciali, aspre creste granitiche, depositi glaciali e accumuli di detriti di versante, mete di appassionati alpinisti.
Come Arrivare
Da Milano in auto - SS 36 direz. Altri mezzi - Stazione FS Morbegno - Autolinea Morbegno-Ardenno-S.
Il Peculiare Valore Naturalistico
L’intera area regionale riveste certamente un interesse notevole da un punto di vista naturalistico, in quanto rappresentativa dell’ambiente Alpino da svariati punti di vista: geomorfologico, vegetazionale, faunistico. Ciononostante, è possibile sottolineare il peculiare valore naturalistico assunto dalla faggeta a valle di Bagni Masino, bosco che a tratti assume valore monumentale, con alberi di origine naturale che in alcuni casi superano i 200 anni di età, e in cui è segnalata la presenza di Rosalia alpina, coleottero cerambicide raro nel nostro paese e considerato uno dei più belli della fauna europea. Il suo habitat è rappresentato dalle piante delle faggete montane morte o deperienti, sia verticali che abbattute, entro le quali, quando il legno ha raggiunto il giusto grado di decomposizione, depone le uova da cui si svilupperanno le larve.
Terme Bagni di Masino: Un Pezzo di Storia
Degna di nota è certamente la presenza delle terme Bagni di Masino, note fin dal 1400, che ebbero un notevole sviluppo fino al XIX secolo, richiamando per le cure la nobiltà milanese e dei Grigioni.
Un Percorso di Orienteering
È disponibile un percorso permanente di Orienteering nella Foresta Val Masino, realizzato per la promozione dello sport di Orientamento nelle Foreste di Lombardia. L’itinerario, realizzato da ERSAF nell’ambito di un progetto comunitario, attraversa 5 Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e conduce alla scoperta della variabilità ambientale e paesaggistica dei luoghi, favorendo il recupero di antiche tracce rese nuovamente leggibili e percorribili al viandante attento.
Il "Canyon dei Sassi delle Capre"
La variante del “Canyon dei sassi delle capre” presenta invece passaggi continui fino al III grado e per percorrerla occorre attrezzatura alpinistica adeguata, esperienza e l’accompagnamento di una guida alpina.
Il Sentiero Sensoriale per Tutti
Il sentiero sensoriale è basato su tecnologie ormai assodate in ambito europeo, ma ancora poco diffuse in Italia, che permettono la conoscenza e la scoperta di vari aspetti del modo naturale anche alle persone ipovedenti o non vedenti e ad altre categorie di varia abilità. Per rendere il percorso idoneo alla maggior parte dei visitatori si è utilizzata una tecnologia innovativa che permette di sovrascrivere in trasparenza l’alfabeto braille ai testi ordinari.
Oltre alla possibilità di seguire autonomamente il percorso, il luogo si presta, con l’ausilio di accompagnatori e guide specializzate, anche alla sperimentazione in sicurezza di altre esperienze sensoriali praticabili localmente, come ad esempio l’arrampicata sui massi.
Si tratta di un percorso ad anello della lunghezza di 1.100 m con un dislivello di 80 m. Le caratteristiche di questo anello son state definite in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Lombardia Onlus.
La Magia della Foresta
La Foresta dei Bagni di Masino si presenta come un magico bosco di faggi, abeti bianchi e abeti rossi immersi tra enormi massi di granito ricoperti di muschio. Ogni periodo dell’anno può essere il momento giusto per esplorare questo luogo ma l’autunno regala uno spettacolo di colori che si infiammano di giallo e rosso, regalando così un’esperienza suggestiva.
Insieme alla Val di Mello va a formare la Foresta di Lombardia Val Masino e al suo interno ERSAF ha realizzato anche un percorso sensoriale per ipovedenti e non vedenti.
I Colori Autunnali
L’itinerario nella Valle dei Bagni di Masino comincia in località Bregolana con l’imbocco del Sentiero dei Borghi, quindi entrando nel bosco sotto le pareti del Monte Lobbia. Si cammina su una sorta di tappeto di foglie, ammirando immediatamente tutti i colori caldi dell’autunno. Piccoli torrenti scorrono fra le rocce, massi ricoperti di muschio bagnato, piccoli arbusti colorati, faggi ed enormi abeti che quasi nascondono il cielo. Un miscuglio di colori - verde, arancione e rosso - perfetto per alcuni scatti fotografici.
Il Sentiero Sensoriale nel Dettaglio
Qui comincia il percorso sensoriale, diviso in nove tappe che si estendono attorno al vecchio complesso delle terme. Il tratto è mantenuto in ottimo stato e vi sono anche apposite bacheche che riportano varie informazioni sulla flora e fauna locali. Tra queste trova posto anche una creatura mitologica che è considerata il simbolo della valle: il Gigiàt.
Proseguendo ancora si giunge a un’ampia radura perfettamente attrezzata per un buon pic-nic, quindi a pochi minuti si può visitare una piccola cascata del torrente Masino.
A questo punto non resta altro da fare se non ritornare verso Bregolana seguendo lo stesso percorso dell’andata e attraversando nuovamente i fitti boschi immersi nei colori autunnali.
Informazioni Aggiuntive
La proprietà regionale si estende sui versanti, al di sopra dei salti di roccia ove si aprono i circhi glaciali con gli alpeggi. Sul versante esposto a nord, si susseguono dall’ingresso in valle gli anfiteatri dell’Arcanzolo, Mezzola, Temola e Romilla, che costituiscono, fino al Sentiero Life, l’area a Riserva Integrale.
Si tratta di un sentiero molto semplice che, partendo dal paese di San Martino, entra nella Foresta dei Bagni di Masino fino a raggiungere la vecchia struttura termale (attualmente chiusa). Imboccato l’inizio del sentiero ci si immerge immediatamente nel fitto bosco della valle, camminando su un tappeto di foglie colorate.
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