Tampax e Mare: Consigli e Suggerimenti per Affrontare il Ciclo Mestruale in Vacanza
Può capitare che il ciclo arrivi proprio mentre si è in vacanza, in quel momento di relax tanto atteso per tutto l’anno. Può capitare che il ciclo arrivi quando si ha in programma una giornata di sole e mare. Tranquilla, non è la fine del mondo! Con un po’ di preparazione e i giusti accorgimenti, puoi tuffarti tra le onde e stenderti sulla sabbia senza preoccupazioni. Ammettiamolo: ciclo e mare quasi mai vanno d'accordo. E sapere che si avranno le mestruazioni in vacanza può creare ansia ancor prima di partire.
Se tutte le altre "seccature", tra cui la ritenzione idrica, sono controllabili, la questione bagno in mare si fa delicata. Sarebbe un peccato rinunciarvi se si prevede un'acqua cristallina come una piscina. Gestire le mestruazioni al mare può incutere un po' di timore su complicazioni & co., ma in realtà la faccenda è meno complicata di quello che pensi. Innanzitutto, sappi che il bagno in mare si può fare senza problemi.
Come Affrontare il Bagno in Mare Durante il Ciclo
Come fare il bagno con il ciclo? E se non voglio indossare l'assorbente interno? Ogni quanto mi devo cambiare? Che costume devo mettere?
Il contatto del tuo corpo con l'acqua di mare ha l'effetto di sospendere il flusso per circa un'ora. Il motivo? Merito della temperatura dell'acqua di mare che di solito è più fresca rispetto a quella dell'aria. Così puoi decidere di fare il bagno senza assorbente, calcolando però i tempi: per evitare spiacevoli sorprese è meglio non fidarsi della "copertura" garantita dall'acqua marina. Quindi, per una maggiore sicurezza ti suggeriamo di fare il bagno in mare con l'assorbente interno o la coppetta mestruale. E poi di cambiarlo o svuotarla dopo al massimo un paio di ore (o anche subito se ti senti più sicura).
Per poterti cambiare in agilità anche nelle toelette o negli spogliatoi più piccoli, ti consigliamo di usare assorbenti interni adatti al tuo flusso e con l'applicatore con cui ti trovi meglio. Non dimenticare, inoltre, di controllare che il cordino fuoriesca dal costume: è una sciocchezza, certo, ma può bastare a farti sentire a disagio!
Se l'assorbente interno non è il tuo forte, puoi tentare di tuffarti con l'assorbente esterno, ma solo se, una volta uscita dall'acqua, corri a cambiarlo! Il motivo è di natura - per così dire - estetica: l'acqua tende a gonfiare l'assorbente esterno, comportando l'aumento di volume sotto il costume e l'ovvio disagio. Di macchiarti non ti macchi, dato che l'acqua, per motivi osmotici "blocca" il flusso per un'oretta, però la rapidità del post-bagno deve essere il tuo forte! In questo caso, potresti aver bisogno di cambiare anche lo slip del costume, in quanto il nuovo assorbente aderirà meglio su un tessuto asciutto.
Un suggerimento in più? E se invece decidessi di fare il bagno né con l'assorbente interno né con quello esterno? Partiamo dal consiglio numero 1, cioè il costume: deve essere scuro, meglio se non sgambatissimo. Prima di recarti in spiaggia, fai un bidet freddo e indossa il tuo assorbente. Il freddo aiuterà a tenere sotto controllo il flusso e l'assorbente, invece, ti darà la misura della sua quantità. Una volta arrivata in spiaggia, sbarazzati dell'assorbente, e tuffati subito, dopo aver lasciato un asciugamano scuro sul bagnasciuga. Sempre per motivi osmotici di blocco del flusso grazie all'acqua marina, sappi che hai a disposizione un'ora scarsa di autonomia. Ma, per evitare imbarazzi, è bene non utilizzarla tutta.
Una volta uscita dall'acqua, avvolgiti nell'asciugamano e tampona delicatamente le gambe. Con la rapidità della luce, dirigiti verso una toelette o uno spogliatoio, e cambia sia l'assorbente che il costume, optando anche questa volta per un colore scuro. Vuoi fare un altro bagno? Altri consigli su mestruazioni e mare? Può sembrare banale, ma non usare carta igienica o carta assorbente da cucina come alternativa all'assorbente esterno. Perché insistiamo tanto sullo slip nero o blu? Capitolo sole: nei primi giorni di ciclo, è bene non sostare per ore sotto il sole cocente, ma è meglio fare delle pause all'ombra ed evitare le ore di picco dalle 12 alle 15. Il calore aumenta spossatezza e pressione bassa.
Assorbenti Interni: La Soluzione Più Usata
Gli assorbenti interni sono la soluzione più usata per andare a mare quando si ha il ciclo. Questi assicurano una protezione discreta, non essendo visibili sotto il costume da bagno. Inoltre, se posizionati correttamente, gli assorbenti interni permettono di muoversi liberamente, nuotando e divertendosi senza il timore di perderlo. Il lato negativo di questi assorbenti è che alcune donne hanno difficoltà ad applicarli correttamente e/o li trovano scomodi una volta indossati.
Inserimento corretto: prima di andare al mare, inserisci il tampone seguendo le istruzioni sulla confezione. Controlla la posizione: assicurati che il tampone sia inserito correttamente e non provochi fastidio. Cambio regolare: cambia il tampone ogni 4-6 ore o più frequentemente se hai un flusso abbondante o se si bagna in acqua. Indumenti comodi: indossa un costume da bagno che ti faccia sentire a tuo agio e sicura.
Gli assorbenti interni più utilizzati sono quelli Tampax. Per il mare sono particolarmente adatti quelli della linea Tampax & Go, progettati per essere portatili e pratici, con applicatori e confezioni piccoli che entrano facilmente in borsa.
Molte ragazze infatti - pur utilizzando per comodià l’assorbente interno quando vanno in spiaggia - si sentono a disagio nel fare il bagno, e hanno paura che succeda “qualcosa”. Ma l’assorbente interno si bagna quando si fa il bagno in mare? La risposta in realtà non è univoca: anche a seconda dei movimenti che facciamo (e di numerose altre variabili) il tampone potrebbe rimanere “intatto”, oppure potrebbe bagnarsi. Di certo però è decisamente improbabile che il sangue mestruale fuoriesca.
Consigli Aggiuntivi per l'Uso degli Assorbenti Interni
- Scegliere tamponi col giusto grado di assorbenza: questa regola vale anche quando si va al mare, e anche se avete idea di cambiare l’assorbente più spesso del consueto.
- Generalmente si possono rispettare le tempistiche che già conosciamo, e che dipendono generalmente dalla quantità del flusso.
- Al mare, specie se facciamo molti bagni, potrebbe capitare che il tampone si bagni - anche solo in parte - di acqua.
- Per motivi abbastanza ovvi, il dover gestire il cambio assorbente ci impone di scegliere spiagge non troppo dimenticate di Dio, quantomeno dotate di un bar o chiosco che metta a disposizione un bagno pubblico.
- Non sempre i bagni pubblici sono in condizioni impeccabili, quindi l’unico modo di conservare un minimo di standard igienico è dotarsi di gel igienizzanti, salviettine intime e chi più ne ha più ne metta.
- Non togliere mai il tampone dalla confezione prima di utilizzarlo.
- Inserirlo in maniera poco profonda. Il tampone è inserito correttamente quando non lo avverti affatto (zero fastidi).
- Non cambiarlo dopo aver fatto un bagno.
- Non cambiarlo dopo aver fatto pipì.
- Utilizzarlo quando il ciclo è finito.
- Buttare via i tamponi che ritrovi in una borsa dopo molto tempo.
Alternative agli Assorbenti Interni
Assorbenti Esterni: Una Scelta Meno Pratica
Chi non riesce ad adattarsi agli assorbenti interni, trovandoli particolarmente scomodi, può ricorrere agli assorbenti esterni per andare al mare. Tuttavia, non sono proprio la scelta migliore per il mare. Gli assorbenti esterni possono spostarsi o non fornire una protezione completa durante il nuoto, aumentando il rischio di perdite. Inoltre, in acqua possono facilmente bagnarsi e risultare pesanti o scomodi, oltre a non funzionare al meglio non essendo progettati per assorbire acqua.
Scegli assorbenti adatti: utilizza assorbenti con una buona capacità di assorbimento per evitare perdite. Indossa costumi da bagno adeguati: i costumi con doppio strato offrono una maggiore protezione. I modelli con maggiore coprenza, come quelli a culotte o con gonna integrata, minimizzano il rischio che l’assorbente sia visibile. Cambi frequenti: gli assorbenti esterni assorbono facilmente acqua e sono maggiormente esposti a fattori esterni come la sabbia.
Gli assorbenti esterni della linea Lines Cotone sono una buona scelta per il mare. Una buona scelta è anche la linea Lines è. Questa offre assorbenti con tecnologia Lactifless, che garantisce comfort e massima assorbenza. Sono progettati per essere ipoallergenici e rispettare l’equilibrio naturale della pelle, offrendo una sensazione di asciutto e pulito anche durante le giornate calde al mare.
Coppetta Mestruale: Un'Opzione Riutilizzabile
La coppetta mestruale è un’alternativa all’assorbente interno. Si tratta di un dispositivo riutilizzabile in silicone, gomma o TPE (elastomero termoplastico) progettato per raccogliere il flusso mestruale all’interno della vagina. Si inserisce piegata e una volta all’interno si apre, creando un sigillo che previene perdite. Al mare offre gli stessi vantaggi degli assorbenti interni, essendo invisibile sotto il costume e comoda e sicura nei movimenti. In aggiunta, è impermeabile all’acqua ed ha anche una durata maggiore, potendo essere utilizzata fino a 12 ore. Come per gli assorbenti interni, il principale svantaggio riguarda la difficoltà nell’applicazione e il possibile senso di fastidio nel tenerla all’interno. Ciò è amplificato dal fatto che la coppetta è più ingombrante del tampone. Dunque, se non hai mai usato una coppetta mestruale potrebbe non essere una buona idea usarla per la prima volta al mare.
Scelta della coppetta: assicurati di utilizzare una coppetta mestruale della giusta taglia e modello per te. Igiene: lava accuratamente le mani prima di inserire la coppetta. Inserimento corretto: inserisci la coppetta seguendo le istruzioni del produttore. Dovrebbe aprirsi completamente una volta inserita, creando un sigillo che previene le perdite. Assicurati che la coppetta sia posizionata correttamente e non provochi fastidi. Cambio: se devi cambiare la coppetta mentre sei al mare, lava prima molto bene le mani. Il nostro consiglio è la Coppetta Mestruale FarmaCup, composta da morbido silicone medicale platinico al 100%.
Miti e Realtà sul Ciclo Mestruale al Mare
- Mito n. 1: Quando entri in acqua il ciclo si interrompe. Verità: No.
- Mito n. 2: Se hai le mestruazioni sarai attaccata dagli squali.
- Mito n. 3: Nuotare fa peggiorare i crampi.
Consigli Pratici per Vivere al Meglio le Mestruazioni al Mare
- Scegliere un costume di colore scuro, meglio se nero.
- Portare con sè assorbenti di ricambio: in questi casi ricordate che è sempre meglio abbondare, quindi non siate risicate.
- Scegliere tamponi col giusto grado di assorbenza: questa regola vale anche quando si va al mare, e anche se avete idea di cambiare l’assorbente più spesso del consueto.
- Evita spiagge selvagge e incontaminate (in quei giorni hai bisogno di un bagno pubblico).
- Porta con te sempre delle salviette igienizzanti, perché le condizioni di pulizia del bagno pubblico che troverai potrebbero essere molto scarse e tu devi essere pronta a tutto.
Se l’idea del nuoto con il ciclo ti fa sentire un po’ a disagio, cerca di ricordare che non c’è nulla di straordinario e che anche le atlete olimpiche devono nuotare con le mestruazioni! [3] È del tutto normale e non dovrebbe impedirti di fare ciò che ti piace, compreso un bel bagno.
Quante volte è capitato che le mestruazioni arrivassero proprio quando eri in partenza per il mare? O il giorno esatto di quella festa in piscina che aspettavi da tanto? Se durante quei giorni non te la senti di indossare un costume e lanciarti in acqua, è giusto che tu segua il tuo istinto. L’unica regola è ascoltare il tuo corpo senza forzarti. Ma se invece lo desideri, sappi che puoi fare il bagno senza problemi, anche con il ciclo.
Esiste una credenza secondo cui immergersi in acqua quando si ha il ciclo, lo blocca. Però, ti sarà capitato di immergerti in acqua durante i giorni delle mestruazioni e avrai notato che non lasci “scie” di sangue dietro di te. La gravità: quando entriamo in acqua, questa esercita una spinta verso l’alto, opponendosi alla forza di gravità. È lo stesso effetto per cui galleggiamo quando siamo al mare o in piscina. Questi due meccanismi riescono quasi a sospendere le perdite mestruali.
Assorbenti Interni: Come Inserirli Correttamente
Gli assorbenti interni (o tamponi) assorbono il flusso mestruale direttamente all'interno del canale vaginale, impedendo allo stesso sangue di fuoriuscire. I tamponi interni costituiscono una valida alternativa agli assorbenti esterni: sono igienici, confortevoli ed offrono la massima discrezione. Dopo aver preso familiarità con il proprio corpo, l'applicazione dell'assorbente interno risulterà spontanea, semplice ed immediata.
Tampax con Applicatore
Utilizzare il pollice e il dito medio per fissare l'applicatore (costituito da un tubicino esterno e da uno interno). Il tampone è già collocato all'interno del tubicino. Successivamente, posizionare l'applicatore sull'apertura vaginale: il cordoncino del tampone dovrà pendere verso il basso. Per facilitare l'inserimento, direzionare la punta del tampone verso la parte bassa della schiena. Inserire delicatamente l'applicatore in vagina (fino a quando le dita che lo spingono in alto toccano il corpo). Con il dito indice, spingere il tubicino interno completamente dentro il tubicino esterno: l'assorbente verrà così posizionato automaticamente in posizione corretta, dentro la vagina.
Tampax Senza Applicatore
Dopo aver scartato il tampone dal suo involucro protettivo, sciogliere e distendere il cordoncino (che sarà utile per la successiva rimozione). Con le dita indice e medio di una mano aprire delicatamente le labbra della vagina. Con il dito indice dell'altra mano, spingere il tampone (dalla base) nella cavità vaginale, dirigendolo il più possibile all'interno e verso l'alto.
Rimozione del Tampax
Dopo 4-6 ore, procedere con la rimozione dell'assorbente interno: il tampone dev'essere cambiato quando è completamente imbevuto, e non va mai trattenuto oltre le 8 ore. Se fosse troppo asciutto, non è necessario il cambio. Allungare il cordoncino per la rimozione del tampone: per facilitare la procedura, si consiglia di spingere con i muscoli pelvici, come per defecare. Rilassarsi e tirare dolcemente in avanti il cordoncino, con la stessa angolatura usata per l'inserimento. Avvolgere l'assorbente interno nella carta igienica e gettarlo nell'apposito bidone.
Sindrome da Shock Tossico e Assorbenti Interni
Sfatiamo immediatamente una credenza popolare: ad oggi, gli assorbenti interni - se utilizzati correttamente - non sono correlati in alcun modo alla sindrome da shock tossico, poiché realizzati con materiali di buona qualità. In passato, tuttavia, la particolare composizione (scadente) degli assorbenti interni poteva predisporre le donne che ne facevano uso alla sindrome da shock tossico. Si tratta di una condizione patologica rara ma estremamente grave, che può colpire indistintamente uomini, donne e bambini.
La sindrome da shock tossico è provocata dalle tossine di Staphylococcus Aureus, batterio saprofita che, in condizioni fisiologiche, popola normalmente le mucose di naso e vagina. In presenza di un calo delle difese immunitarie, il batterio si replica indiscriminatamente creando danno: febbre alta, vomito, diarrea, arrossamento cutaneo (simile a scottature solari), vertigini, dolori muscolari, mal di gola, svenimenti, sincope, shock e, nei casi più gravi, morte.
In passato si riteneva che le donne utilizzatrici di assorbenti interni fossero più esposte al rischio di questa sindrome. Il corretto utilizzo degli assorbenti interni minimizza il rischio di contrarre patologie gravi simili. Ad ogni modo, la sindrome da shock tossico si può manifestare anche a prescindere dall'impiego di assorbenti interni.
Domande Frequenti sugli Assorbenti Interni
- Bisogna sapere che, se si conosce bene il loro utilizzo, possono diventare un alleato fondamentale per le donne durante il ciclo mestruale.
- In ogni caso non si dovrebbero superare le sei-otto ore, in modo da evitare irritazioni e proliferazione di batteri.
- Sì, il tampone non lacera l’imene perché passa attraverso la stessa apertura da cui fuoriescono le mestruazioni.
- Non è necessario toglierlo quando si va in bagno, perché non interferisce con l’uretra, il foro da cui esce l’urina.
Costumi Mestruali
Con il costume mestruale puoi scegliere quello che preferisci. Parliamo dei costumi mestruali. La loro caratteristica è il fondo che, a differenza dei modelli classici, è composto da uno strato assorbente che permette di trattenere il sangue per diverse ore senza causare alcuna perdita.
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