Polizia Idraulica Pisa: Compiti e Funzioni
La gestione del reticolo idrografico e le attività di polizia idraulica sono disciplinate da diverse normative, tra cui la legge 183/1989 e la legge 493/1993. Queste normative richiedono una deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dei Lavori Pubblici (art. 1, legge 183/1989). Le attività sono regolate anche dalla Deliberazione del Consiglio Regionale n. 95 del 17 luglio 1996 e dai Bollettini Ufficiali della Regione Toscana e della Regione Umbria n. 40, entrambi del 4 settembre 1996.
In generale, il reticolo idrografico rimane sotto la gestione della Regione. Saranno Province e Comuni, limitatamente alle attività di polizia idraulica e pronto intervento, a occuparsi della gestione dei reticoli intercomunali e dei piccoli corsi d'acqua presenti nei rispettivi territori.
La Polizia Provinciale è il corpo di Polizia dipendente direttamente dalla Provincia. Ha competenza su tutto il territorio provinciale, dove ha la possibilità di espletare funzioni e indagini di polizia giudiziaria. Gli appartenenti a tale corpo svolgono inoltre funzioni di agenti di pubblica sicurezza.
L'attività della Polizia Provinciale è finalizzata al rafforzamento della sicurezza del cittadino attraverso la prevenzione e la repressione delle violazioni di legge in materia di esercizio venatorio, tutela della fauna ittica, contrasto del "bracconaggio", controllo dell'attività di pesca e di caccia, controllo della fauna selvatica, tutela del patrimonio dell'Ente, polizia ambientale, polizia zoofila e di tutela degli animali. L'attività si estende inoltre ai servizi di polizia stradale finalizzati al controllo del sistema di postazioni autovelox installate sul tratto di competenza della S.G.C.
Il Piano di Bacino o dei successivi piani stralcio definisce il complesso delle azioni programmatiche per l'intero bacino. Questi piani comprendono piani stralcio di difesa del suolo e di difesa della qualità delle acque, identificando le aree di criticità del bacino.
Tra le norme e le direttive del Piano di Bacino, stralcio "Rischio Idraulico", si evidenziano:
- Norma n. 1 - Vincolo di salvaguardia.
- Norma n. 2 - Casi di esclusione.
- Norma n. 3 - Aree di inedificabilità (aree A).
- Norma n. 4 - Misura di salvaguardia ex L. 493/1993.
- Norma n. 5 - Aree di pertinenza fluviale lungo l'Arno e gli affluenti.
- Norma n. 6 - Carta guida delle aree allagate.
- Norma n. 7 - Aree B - Salvaguardia.
- Norma n. 8 - Programmazione ordinaria e di emergenza.
- Norma n. 9 - Competenze idrauliche.
- Norma n. 10 - Adeguamento dei tratti critici dell'Arno e degli affluenti.
- Norma n. 11 - Fasce di rispetto degli argini e delle sponde dei corsi d'acqua.
- Norma n. 12 - Salvaguardia dei corpi d'acqua.
- Norma n. 13 - Salvaguardia dei suoli e del reticolo idraulico minore.
- Norma n. 14 - Piano di manutenzione della vegetazione riparia e in alveo.
- Norma n. 15 - Interventi previsti dal Piano di Bacino, stralcio Rischio Idraulico.
- Norma n. 16 - Assicurazione contro le calamità naturali.
- Norma n. 17 - Monitoraggio del Rischio Idraulico.
- Norma n. 18 - Studi idraulici ed idrogeologici nel bacino dell'Arno.
Le direttive del Piano di Bacino includono:
- Direttiva n. 1 - Scala di bacino e unicità della gestione degli interventi di piano.
- Direttiva n. 2 - Interventi non strutturali per la riduzione del danno.
- Direttiva n. 3 - Aree di espansione.
- Direttiva n. 4 - Regolamentazione degli affluenti e criteri per il controllo della vegetazione riparia.
- Direttiva n. 5 - Manutenzione delle opere esistenti e degli alvei.
- Direttiva n. 6 - Regolamentazione di interventi specifici di regimazione in alveo.
- Direttiva n. 7 - Programma di valutazione delle portate.
- Direttiva n. 8 - Gestione degli invasi di Levane e La Penna in occasione di eventi di piena.
- Direttiva n. 9 - Educazione e informazione al pubblico.
Le aree A del Piano di Bacino sono soggette a vincolo di inedificabilità assoluta. Le aree B, invece, sono soggette a disciplina di salvaguardia per garantire l'attuazione del Piano.
In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 1 della legge 183/1989, è necessario l'aggiornamento del Piano di Bacino. Questo aggiornamento prevede il coordinamento delle norme e la definizione delle competenze per gli enti cui sono destinate. L'attività della Polizia Provinciale si estende inoltre ai servizi di polizia stradale finalizzati al controllo del sistema di postazioni autovelox installate sul tratto di competenza della S.G.C.
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