Protesi Peniena Idraulica Tricomponente: Funzionamento Dettagliato

La disfunzione erettile (DE) è definita come l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. La disfunzione erettile colpisce milioni di uomini nel mondo e, benché non pregiudichi l’aspettativa di vita, ne peggiora notevolmente la qualità. Oggigiorno è possibile curare qualsiasi tipo di Disfunzione erettile con un approccio graduale commisurato alla gravità del problema. Il primo passo terapeutico è costituito dalla somministrazione di farmaci orali (viagra, levitra e cialis) e dalle onde d’ urto. Il secondo stadio è rappresentato dall’ iniezione direttamente nel pene di sostanze vasoattive (prostaglandine, papaverina, fentolamina). In alternativa, o in caso di insuccesso dei suddetti trattamenti, la terza opzione è rappresentata dall’impianto di una protesi peniena. Anche persone particolarmente motivate che desiderano un trattamento definitivo possono scegliere di impiantare una protesi peniena; tali pazienti tipicamente rispondono parzialmente o non tollerano altri tipi di terapie.

Tipologie di Protesi Peniene

Esistono due tipi principali di protesi peniene: malleabili e idrauliche.

Protesi Malleabili

Le protesi malleabili (anche denominate “semirigide” o “non idrauliche”) sono costituite da due aste flessibili che si impiantano nei corpi cavernosi e che conferiscono al pene uno stato di rigidità sufficiente per avere un rapporto sessuale soddisfacente. Le moderne protesi malleabili sono costituite dai più avanzati materiali che conferiscono loro una “memoria”: allo stato di riposo il pene viene portato verso l’ombelico o verso lo scroto, quando invece si desidera intraprendere un rapporto il pene viene piegato in avanti ed indirizzato verso la vagina della partner. Grazie alla minore complessità, le protesi malleabili sono molto più economiche di quelle idrauliche: il costo complessivo di un intervento di impianto di una protesi malleabile è di circa un terzo rispetto a quello di una protesi idraulica. Inoltre, sempre per la maggiore semplicità, le protesi malleabili hanno un tasso di complicanze più basso, una maggiore durata nel tempo ed una più elevata affidabilità meccanica. Il tasso di soddisfazione dei pazienti impiantati con una protesi malleabile è pressocchè sovrapponibile a quello dei soggetti che hanno ricevuto una protesi idraulica.

Protesi Idrauliche

Le protesi idrauliche sono dei dispositivi più complessi. Sono costituite da due cilindri che si impiantano nei corpi cavernosi e da altri due componenti: un serbatoio che viene impiantato dietro l’osso pubico ed una pompa che viene collocata nello scroto del paziente. Questi tre componenti (i due cilindri, la pompa ed il serbatoio) sono collegati tramite dei piccoli tubi per formare un impianto idraulico contenente un semplice liquido (soluzione fisiologica), controllato direttamente dal paziente, il quale potrà, ogni volta che lo desidera, far passare il proprio pene da uno stato di flaccidità ad uno stato di erezione completa e viceversa.

Funzionamento della Protesi Idraulica Tricomponente

In questo schema illustrativo viene spiegato il funzionamento di una protesi idraulica tri-componente. Premendo un tasto a livello della pompa scrotale, il liquido contenuto nel serbatoio retro pubico fluisce nei cilindri inseriti dentro il pene ottenendo così uno stato di erezione completa. Premendo un tasto a livello della pompa posizionata all’ interno del proprio scroto, il paziente farà passare il liquido dal serbatoio collocato dietro l’osso pubico dentro i cilindri all’ interno del pene. Riempiendosi di liquido, i cilindri si gonfiano determinando una erezione totale del pene che potrà essere mantenuta per tutto il tempo desiderato. Premendo un altro apposito tasto a livello della pompa, il paziente potrà far passare nuovamente il liquido dai cilindri al serbatoio, facendo ritornare così il pene allo stato di flaccidità.

Vantaggi e Aspettative Post-Operatorie

Dopo l’intervento di impianto di protesi peniena, sia essa malleabile o idraulica, il pene conserverà una normale sensibilità, dal momento che le vie nervose non vengono danneggiate. La partner proverà le stesse sensazioni e non si accorgerà neanche della presenza della protesi. Il paziente avrà la stessa eiaculazione che aveva prima dell’intervento e sarà in grado di raggiungere l’orgasmo. Verrà conservata la possibilità di concepire un figlio. La protesi sarà completamente invisibile dall’esterno: nessuna delle sue componenti sarà visibile ad occhio nudo. Sia i pazienti che scelgono di impiantare una protesi peniena che le loro partner sono molto contenti dell’affidabilità del dispositivo e della ritrovata capacità di ottenere una erezione stabile.

Il problema principale di questo tipo di chirurgia è che qualsiasi dispositivo protesico può andare incontro alla complicanza più temibile vale a dire l'infezione del dispositivo idraulico che ne richiede l'immediato espianto.

L'impianto di una protesi idraulica tricomponente deve essere considerata in questi casi a tutti gli effetti il trattamento gold standard sia da un punto di vista estetico che da quello funzionale.

Grazie al progredire della tecnologia, negli ultimi anni sono stati introdotti particolari miglioramenti nel design e nel rivestimento antibiotico e idrofilico delle moderni protesi peniene che hanno notevolmente implementato l’affidabilità meccanica e diminuito il tasso di infezione. Inoltre il miglioramento delle tecniche chirurgiche di implantologia ha portato ad una riduzione significativa delle complicanze intra-e postoperatorie e consentito risultati positivi anche nei casi più complessi. Grazie a questi progressi, il grado di soddisfazione dei pazienti sottoposti ad impianto di una protesi peniena, sia essa malleabile o idraulica, è molto alto. L’impianto di una protesi peniena rimane una delle terapie più apprezzate e di successo per ripristinare la funzione sessuale in ogni tipo di paziente. Oggigiorno un uomo affetto da disfunzione erettile ha l’opportunità di sottoporsi ad un intervento in grado di consentirgli un’erezione a comando che non altera la minzione, il piacere sessuale, l’eiaculazione e l’orgasmo.

Tecnica Mini-Invasiva di Impianto

La tecnica mini invasiva di impianto di protesi peniena idraulica tricomponente è una novità in campo chirurgico per risolvere uno dei problemi più importanti post intervento per carcinoma della prostata. Questa tecnica ha praticamente azzerato il rischio di infezione e ha reso possibile effettuare l'intervento in anestesia locale in un regime di reale Day Surgery. L’intervento è stato codificato e messo a punto dal Professor Paul E. Perito, chirurgo americano con chiare origini italiane che lavora presso il Coral Gables Hospital in Florida (USA) e che ha effettuato più di 5000 procedure con questa tecnica senza aver avuto nessuna complicanza o infezione del sistema idraulico. La tecnica è poi arrivata in Italia, dopo stretta collaborazione e training chirurgici negli Stati Uniti, grazie al Prof. Gabriele Antonini Urologo e Andrologo del Dipartimento di Urologia "U. Bracci" del Policlinico Umberto I’Universita' la Sapienza di Roma, che in un’intervista a PharmaStar ha illustrato la problematica e i dettagli dell’impianto della protesi.

Descrizione dei Passaggi Fondamentali della Tecnica d'Impianto

Si effettua un’erezione idraulica con un ago butterfly 21 gauge iniettando soluzione fisiologica che serve a dilatare i corpi cavernosi e prepararli meglio alla dilatazione e soprattutto a valutare la presenza di eventuali deformità anatomiche dell'asta e lidocaina per avere un effetto anestetico locale. Si effettua quindi una minima incisione infrapubica (tra la base del pene e la sinfisi pubica) di circa 2 cm. Per via smussa usando il dito si arriva bilateralmente sui corpi cavernosi fino ad esporre la tunica albuginea degli stessi. Si posizionano 2 punti in acido poliglicolico 2/0 con ago da 5/8 su ciascun corpo cavernoso. Si effettuano 2 corporotomie a destra e sinistra che devono essere minime ed avere una lunghezza massima di 1,5 cm tale da permettere il passaggio della parte prossimale e del tip extender della Protesi e si dilatano i corpi cavernosi. Se non presente fibrosi la dilatazione dei corpi cavernosi viene effettuata con il solo introduttore di Furlow per due motivi: Il primo per risparmiare il più possibile tessuto cavernoso e quindi non dare al paziente la possibilità di avere una sensazione di "pene freddo"; la seconda ovviamente per misurare la lunghezza dei corpi cavernosi e preparare i cilindri protesici adeguati. A questo punto sempre dalla stessa breccia chirurgica si identifica l'anello inguinale esterno, si entra nell'anello e si perfora la fascia trasversalis con il dito per via smussa e si impianta il reservoir da 100 ml riempito con soluzione fisiologica nello spazio di Retzius. Vengono quindi impiantati all'interno dei corpi cavernosi i due cilindri protesici. Grazie ad uno speculum nasale si impianta tra i due testicoli la pompa necessaria per attivare il sistema idraulico. Dopo aver collegato il sistema e averne controllato il valido funzionamento idraulico viene posizionato un drenaggio nello scroto che verrà rimosso in prima giornata. Si sutura quindi la breccia chirurgica.

Vantaggi della Tecnica Mini-Invasiva

Oggigiorno è possibile curare qualsiasi tipo di disfunzione erettile con un approccio graduale commisurato alla gravità del problema. Il primo passo terapeutico è costituito dalla somministrazione di farmaci orali e dalle onde d’urto. Il secondo stadio è rappresentato dall’iniezione direttamente nel pene di sostanze vasoattive. In alternativa, o in caso di insuccesso dei suddetti trattamenti, la terza opzione è rappresentata dall’impianto di una protesi peniena. Anche persone particolarmente motivate che desiderano un trattamento definitivo possono scegliere di impiantare una protesi peniena; tali pazienti tipicamente rispondono parzialmente o non tollerano altri tipi di terapie.

Approcci Chirurgici e Post-Operatorio

Esistono vari tipi di approcci chirurgici per impiantare una protesi: quello maggiormente utilizzato al mondo è l’approccio peno-scrotale che si esegue tramite una piccola incisione tra il pene e lo scroto. Una protesi peniena può tuttavia anche essere posizionata con una incisione infra-pubica (poco sotto il pube) o con un accesso sub-coronale eseguendo un taglio simile a quello di una circoncisione. La scelta del tipo di accesso da eseguire dipende dal caso clinico, dall’ anatomia del paziente e dalla personale preferenza del chirurgo. Un chirurgo esperto nella implantologia protesica è in grado di padroneggiare tutti questi tipi di approcci e offrire al paziente la migliore soluzione a seconda dei casi. L’ intervento viene eseguito in anestesia locale o spinale. La procedura dura dai 60 ai 20 minuti. Al termine dell’operazione il chirurgo uro-andrologo riveste il pene con un bendaggio compressivo al fine di ridurre gli edemi post-operatori. Il ricovero è generalmente breve (uno- due giorni). L’ attività sessuale potrà essere intrapresa dopo 4-6 settimane dall’ intervento. Dopo l’operazione residuerà una piccola cicatrice a malapena visibile.

Considerazioni Aggiuntive

Presso il nostro centro possediamo una consolidata esperienza nell’ implantologia protesica sia con i dispositivi malleabili che idraulici. Oggi si identifica comunemente la terapia del deficit erettile con le famose “pillole”, di vari colori: Viagra (blu), Levitra (ocra), Cialis (gialla). Ma non sempre la disfunzione erettile risponde ai farmaci per via orale: questi infatti per funzionare hanno bisogno di alcune condizioni: che ci sia una funzionalità residua dei tessuti del pene, che i collegamenti nervosi tra il cervello e il pene siano intatti e che il tenore ormonale sia nei limiti. La protesi del pene rappresenta il miglior trattamento per la disfunzione erettile di grado severo. In questa condizione, una persona non riesce ad ottenere coi farmaci una rigidezza sufficiente del pene per mantenere una relazione soddisfacente. In chi soffre di disfunzione erettile il sangue non riesce ad affluire correttamente all’ interno del pene che per questo non arriva alla rigidezza desiderata.

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