Come Ricavare Due Bagni da Uno: Costi e Permessi

Quando la famiglia cresce o i figli diventano grandi, l'esigenza di un secondo bagno diventa impellente. Se le abitazioni moderne sono quasi sempre dotate di due bagni, gli appartamenti più datati spesso ne hanno solo uno. Fortunatamente, spesso questi appartamenti hanno locali più ampi, rendendo possibile la creazione di un secondo bagno.

Progetti per Ricavare il Secondo Bagno

L'intervento che da un bagno ne ricava due è quasi sempre previsto nelle ristrutturazioni di appartamenti costruiti prima degli anni ’70, quando più spesso poteva essere previsto un solo locale di servizio anche in case di medie-grandi dimensioni. Per il secondo bagno, in molte zone d’Italia, le norme sono meno restrittive rispetto a quelle che riguardano il bagno principale della casa: sono ammesse dimensioni più contenute e l’aerazione attivata, in sostituzione di una finestra. Si può fare anche a meno del bidet, se c’è un wc a doppia funzione.

Esempio di Progetto: Divisione di un Bagno Esistente

Per raggiungere l'obiettivo di dotare la casa di doppi servizi, sarebbe bastato dividere il bagno esistente (di ben 8,5 mq) con una nuova parete e aggiungere un accesso. Ma il progetto per ricavare il secondo bagno ha previsto di più, puntando a un livello massimo di comfort e volendo ottimizzare i costi e l’allestimento del cantiere. Ha utilizzato, infatti, anche una porzione dell’ampio ingresso (come spesso se ne trovano nelle abitazioni di un tempo) per annetterla al primo bagno ricavato, quello che rimane il locale di servizio principale. Questo bagno, quindi, risulta ampio e a sua volta sdoppiato in due ambienti separati da una porta a scomparsa. È composto da un antibagno con lavabo e uno spazio con sanitari e vasca. Per rendere ancora più pratico l’utilizzo, l’antibagno ha doppio ingresso per essere accessibile da entrambi i corridoi.

Dettagli del Bagno Principale

  • Vasca: Con la larghezza abbondante di 190 cm del locale, è stato possibile inserire una vasca standard di 175 cm. Per ottenere l’effetto “in nicchia”, la differenza (15 cm) è colmata con un muretto laterale che serve anche come utile piano d’appoggio.
  • Due porte: Per far fronte al layout molto articolato della casa, con tanti ambienti e più spazi di passaggio separati, l’antibagno è accessibile da entrambi i corridoi. Una soluzione non convenzionale e che richiede attenzione alla chiusura delle porte quando si usa il bagno, ma estremamente funzionale.
  • Radiatore: È posizionato sulla parete libera di fronte ai sanitari, ed è sufficiente per scaldare anche l’antibagno.
  • Sanitari: Nel bagno principale della casa, che quindi è utilizzabile da tutti, sono previsti entrambi.

Dettagli del Secondo Bagno (En Suite)

L’altra porzione risultante dalla divisione del bagno originario è quella con la finestra. A differenza dell’altra, utilizzata per l’ambiente di servizio principale della casa, questa è a uso privato della camera da letto doppia, il cui accesso diretto avviene tramite una nuova apertura. Questo locale è decisamente più ampio di quanto generalmente richiesto dalla normativa per il secondo bagno ed è dotato di aeroilluminazione naturale, aspetto che lo rende particolarmente funzionale data la comunicazione con la camera. Essendo un bagno en suite, è arredato in maniera personale, tenendo conto delle abitudini dei proprietari. Ecco quindi un’ampia doccia per due, lavabo e wc.

  • Porta: È stata aggiunta con il progetto e permette l’accesso diretto al bagno dalla camera. Data l’ampiezza del locale, è stato possibile installare un’anta a battente.
  • Finestra: È sempre un grande vantaggio poter disporre dell’aeroilluminazione naturale in bagno. La luce del sole, infatti, aumenta il comfort. Inoltre, in questo caso in particolare, la finestra permette un veloce ed efficace ricambio d’aria che, soprattutto dopo la doccia, si rende necessario per non trasmettere umidità in camera da letto.
  • Maxi doccia: Sfrutta la larghezza del bagno con un ampio vano di 70 x 190 cm. walk-in, dall’accesso pratico.
  • Distanze di sicurezza: Gli elementi d’arredo affiancati devono essere separati tra loro almeno 15-20 cm. È una regola di buona progettazione, diventata praticamente una norma, che garantisce agio nei movimenti e nell’uso degli elementi.

Autorizzazioni Necessarie

Per realizzare un secondo bagno, è fondamentale presentare in Comune una pratica firmata da un professionista (architetto, geometra, ingegnere). Se non si effettuano opere alle strutture né cambi d’uso dei locali, si richiederà la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Se invece si effettuano cambi di destinazione d’uso, è necessaria la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

In genere, per realizzare un secondo bagno è sufficiente la CILA, seguita dalla SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità). Con la SCA, si dichiara che l’abitazione ha mantenuto le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati.

Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia CILA. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso.

CILA e SCIA: Cosa Sono?

  • CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): È il procedimento edilizio che si applica per le manutenzioni straordinarie senza opere strutturali, come lo spostamento di muri, la sostituzione e l’ampliamento degli impianti.
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): È necessaria se si effettuano cambi di destinazione d’uso dei locali.
  • SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità): Si dichiara che l’abitazione ha mantenuto le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati.

Requisiti e Dimensioni Minime

Un secondo bagno ha dimensioni minime e caratteristiche che rispettare è necessario: le definiscono il decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975, i regolamenti edilizi comunali e il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89. Tale decreto stabilisce - tra le altre cose - che un bagno può essere privo di finestre ma deve essere dotato di un impianto di ventilazione meccanica. Per il secondo bagno, inoltre, prevede la possibilità di non inserire tutti i sanitari.

  • Altezza minima: 240 centimetri (l'altezza media deve essere comunque di 240 centimetri se il soffitto è inclinato).
  • Colonna di scarico: Disponibilità, nel raggio di quattro metri, della colonna di scarico per le acque reflue.
  • Superficie minima: Due metri quadrati, con il lato corto di almeno 120 centimetri se l’abitazione supera i 70 mq.

È necessario rivolgersi ad una ditta specializzata che possa andare a realizzare un bagno a norma, poiché i singoli regolamenti edilizi possono cambiare di Comune in Comune.

Costi per la Realizzazione di un Secondo Bagno

Dare un costo preciso per la creazione di un secondo bagno è molto difficile. Troppe sono le variabili da considerare come l'allacciamento agli scarichi e alla rete idrica, l'ampliamento di quello elettrico, l'inserimento dei sanitari e degli arredi, il costo dei rivestimenti, l'ampiezza del locale, le opere murarie necessarie, ecc. Il problema principale da superare è la distanza tra il nuovo bagno e la colonna di scarico delle acque nere dell’abitazione.

La buona notizia è che, contrariamente a quello che generalmente si pensa, per i lavori di questo tipo i prezzi non sono standard. Per questo è importante confrontare almeno tre preventivi di ditte che lavorano nella zona dove risiedi.

Ecco una stima dei costi:

  • CILA e SCIA: Circa 1500 € tra i soldi da dare al Comune e l’onorario del tecnico. Nel Comune di Roma, una CILA costa dai 700€ ai 900€ esclusi i diritti di istruttoria.
  • Realizzazione bagno: Varia in base ai materiali, sanitari e complessità dei lavori. È consigliabile richiedere preventivi a diverse ditte specializzate.

Aspetti Tecnici da Considerare

Adduzione dell’Acqua

Far arrivare l’acqua corrente, di solito, non è difficile, perché l’impianto funziona a pressione, quindi l’acqua può arrivare pressoché dovunque. Le tubature, inoltre, hanno diametri ridotti. Bisogna comunque valutare lo stato di fatto della casa e le specifiche dell’intervento, in particolare la distanza tra il nuovo bagno e l’attuale impianto - al quale allacciarsi - posto in cucina e nel bagno esistente.

Più vicini sono gli attacchi, meglio è. Coprire lunghe distanze con la pressione non è un problema…ma dove scorrerà l’acqua? Il tecnico e/o l’impresa edile sceglieranno la soluzione adatta al tuo cantiere, anche se capitano situazioni dove c’è solo una possibilità.

Sanitrit: Una Soluzione Alternativa

Il Sanitrit è un apparecchio elettronico che serve a sminuzzare i rifiuti organici e la carta igienica che finiscono nel wc - viene collocato dietro il vaso, o nelle immediate vicinanze. Si installa anche nei seminterrati, perché l’apparecchio sposta i rifiuti anche in verticale. A seconda del modello puoi collegare anche altri scarichi, non solo quelli del wc - alcuni possono ospitare gli scarichi di tutti gli elementi.

Ricorda che parliamo di un dispositivo elettrico, che non funziona in assenza di corrente, che richiede una manutenzione ordinaria e che potrebbe rompersi. È consigliabile solo se non hai alternative.

Ventilazione

Per garantire la ventilazione puoi anche installare una Vmc (ventilazione meccanica controllata) o un aspiratore centrifugo: entrambi i sistemi sono validi.

5 Cose da Sapere per Avere un Bagno in Più

  1. Che venga ricavato dal frazionamento di uno già esistente (come in questo caso) o sia realizzato in un nuovo locale creato ad hoc, il secondo servizio va progettato seguendo le norme contenute nel Regolamento edilizio del Comune. Per questo motivo non esiste una regola valida in tutte le località perché si riscontrano differenze (anche notevoli) sul territorio nazionale.
  2. In molte zone d’Italia sono previste eccezioni (rispetto ai requisiti fissati per il bagno principale della casa) quando si tratta del secondo. Per esempio sono ammesse dimensioni più contenute e, ormai dappertutto, l’aerazione attivata. Talvolta si può fare a meno del bidet.
  3. Il secondo, se ricavato vicino a quello principale, ne può sfruttare gli impianti, semplificando i lavori, con conseguente risparmio di tempo (e denaro) nella ristrutturazione.
  4. Uno dei vincoli nella realizzazione di un locale di servizio in più è il collegamento del nuovo wc alla colonna di scarico esistente (in una casa ve ne è generalmente una sola). Tanto più ci si allontana da questa, infatti, quanto più servirebbe rialzare la quota di pavimento per posizionare il tubo di connessione con la corretta pendenza (1%).

Tabella Riepilogativa: Requisiti e Permessi

Requisito/Permesso Dettagli
Altezza Minima 2.40 metri
Superficie Minima 2 metri quadrati (lato corto di almeno 1.20 metri se l'abitazione supera i 70 mq)
Ventilazione Naturale (finestra) o meccanica (VMC o aspiratore)
Permessi Edilizi CILA (manutenzione straordinaria), SCIA (cambio destinazione d'uso), SCA (agibilità)

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