Sali da Bagno e Altre Droghe Sintetiche: Effetti Collaterali e Rischi

Le sostanze stupefacenti si suddividono in prodotti di origine naturale (derivanti cioè dalla lavorazione di piante, come la cocaina, l’oppio, l’eroina, la canapa) e sostanze completamente sintetiche, prodotte invece in laboratorio.

La differenza fra la classe dei nuovi farmaci e quella delle nuove droghe è che dei primi vengono studiati per anni gli effetti benefici e quelli collaterali, il profilo di sicurezza e di efficacia, mentre le seconde vengono vendute facilmente a chiunque senza che se ne conoscano gli effetti collaterali né a breve né soprattutto a lungo termine, per esempio a livello neurologico, cardiocircolatorio, di rischio neoplastico, immunitario, muscolare.

La differenza rispetto alle "droghe classiche" come eroina e cocaina, e una delle ragioni dell’allarme, è che è possibile ottenere queste nuove sostanze mescolando principi attivi di farmaci comuni e altre molecole legali: è il fenomeno delle cosiddette "legal highs". In realtà si tratta di sostanze legali che se sintetizzate con altre illegali diventano micidiali droghe sintetiche, che spesso, per aggirare i controlli e il loro consumo vengono etichettate come prodotti naturali.

Chi le commercializza ha spesso vita facile, e può continuare a venderle, in particolare online, finché il suo principio attivo non viene dichiarato nocivo. Una sostanza psicotropa (o psicoattiva) è una sostanza chimica farmacologicamente attiva, capace di modificare lo stato psico-fisico di un soggetto: la sua attenzione, la percezione, l’umore e i comportamenti.

Solo nel 2022 ben 41 nuove sostanze stupefacenti, di diverso tipo, sono state immesse sul mercato e segnalate dal sistema di allarme rapido dell’Unione Europea, che significa tre nuove ogni mese. Negli ultimi anni la scelta è stata fra 930 tipi diversi di sostanze stupefacenti, fra cui 245 diversi tipi di cannabinoidi presenti sul mercato. Dal 2009 a oggi si contano anche 74 nuovi oppioidi, con una nuova sostanza notificata nel 2022, 6 nel 2021 e 10 nel 2020.

La relazione europea sulla droga fotografa ogni anno la quantità di sostanze sequestrate in tutta Europa, e identifica i prodotti mai censiti. Si sa ancora poco su queste nuove droghe appena vengono scoperte perché è ancora difficile individuare con esattezza i sintomi che ognuna di queste droghe provoca sui soggetti che ne fanno uso. Infatti non tutti i laboratori sono in grado di identificarli.

Il fatto che si tratti appunto di "nuove droghe" le rende difficilmente catalogabili: tuttavia alcune di queste hanno effetti simili a quelli di alcuni allucinogeni, e possono provocare in chi ne fa uso l’insorgere di psicosi. Negli ultimi anni sembra esservi stato un aumento del numero, del tipo e della disponibilità di nuove sostanze psicoattive appartenenti alla classe delle benzodiazepine e nuovi cannabinoidi sintetici.

Nel 2021 i servizi socio-sanitari in Italia hanno assistito oltre 123 mila persone per problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, su un totale di 203.920 contatti. Fra questi, 15.653, cioè un assistito su otto, sono nuovi utenti, mentre 108 mila sono soggetti già in carico o rientrati dagli anni precedenti. Il rapporto è di 1 femmina ogni 6 maschi assistiti, anche nei nuovi e nei vecchi utenti distintamente.

Secondo le più recenti Relazioni europee sulla droga, le stime del consumo di nuove sostanze psicoattive (esclusi ketamina e GHB) tra i giovani adulti (dai 15 ai 34 anni) vanno dallo 0,1% in Lettonia al 5,1% in Romania.

La legge italiana differenzia l’uso personale dallo spaccio. L’acquisto di droga - come la detenzione, la ricezione, l’esportazione ed importazione delle sostanze stupefacenti, se per uso personale non costituisce reato, ma solo un illecito amministrativo punibile con il ritiro del passaporto o della patente di guida.

I criteri dai quali il magistrato giudicante dovrà individuare se sussiste o meno l’uso personale sono la quantità della sostanza a seconda dei limiti massimi fissati nelle tabelle ministeriali; le modalità di presentazione della stessa; ogni altra circostanza in qualche modo considerata significativa. Al di fuori dell’uso personale si parla di spaccio.

Attualmente per lo spaccio di droghe leggere, la pena è la reclusione da 2 a 6 anni e della multa da € 5.164,00 a € 77.468,00 (art. 73 comma 4 TU sostanze stupefacenti). Per lo spaccio di droghe pesanti è prevista la pena della reclusione da 8 a 20 anni e della multa da € 25.822,00 a €258.228,00 (art.

Esempi di Droghe Sintetiche e Loro Effetti

Fentanyl

Il caso più noto è quello del Fentanyl, un noto oppioide sintetico usato per la terapia del dolore e come anestetico, circa 100 volte più potente della morfina, con effetti collaterali potentissimi, che sta provocando una vera e propria epidemia negli Stati Uniti. Oltre alla sua azione analgesica, provoca stordimento ed euforia potentissimi.

Gli effetti collaterali a breve termine sono nausea, capogiri, vomito, affaticamento, mal di testa, costipazione, anemia e edema periferico, ma a preoccupare è l’abuso che sviluppa rapidamente dipendenza. I problemi più gravi subentrano quando il Fentanyl è mescolato con eroina, cocaina, alcol e benzodiazepine. I rischi sono overdose (depressione respiratoria potenzialmente mortale) e arresto cardiaco. Sono sufficienti 2 mg di Fentanyl per causare la morte.

Xilazina

Da qualche mese in tutto il mondo, ma principalmente negli Stati Uniti, preoccupa anche la diffusione dell’uso della xilazina, un farmaco sedativo per uso veterinario, come sostanza stupefacente, per preparare dosi di eroina e di Fentanyl, il noto oppioide sintetico. In questo modo le dosi costano di meno, ma i consumatori non lo sanno, e non immaginano il rischio di andare incontro a overdose o a conseguenze anche molto gravi per la salute.

Al momento sono note ulcerazioni, escoriazioni e infezioni della pelle per le quali si può rischiare anche l’amputazione dell’arto.

Droghe Zombie: Krokodil e Flakka

Si usa la definizione di “droghe zombie” per indicare quelle nuove sostanze psicoattive (oppiacei, stimolanti, depressive,...) che provocano in chi le assume degli effetti che li rendono simili, appunto, a zombie.

Krokodil

Nasce in Russia, dove ha ucciso migliaia di ragazzi, diventando una vera e propria emergenza sociale. In Italia non è ancora molto diffusa, tuttavia il suo consumo è in crescita. Fa parte della famiglia degli oppiacei ed è una droga che ha un costo bassissimo (2 o 3 euro per dose) poiché è composta da codeina, un analgesico facilmente reperibile, a cui si aggiungono benzina, olio, iodio e detersivi, creando così una miscela esplosiva. In Russia il suo consumo ha raggiunto livelli considerevoli anche perché il Krokodil si può preparare in casa.

Già dalla prima assunzione causa danni al fegato, al cervello e al sistema nervoso centrale. Uno degli effetti caratteristici di questa droga è la formazione di ulcere cutanee che rende la pelle somigliante a quella di un coccodrillo (da qui il nome). Tra gli altri effetti ricordiamo: aggressività che può generare atti di cannibalismo, danneggiamento degli organi interni, cancrena dei tessuti molli danneggiati. L’aspettativa di vita, per chi ne fa uso, è davvero breve: di solito tre anni.

Flakka

Si tratta di uno stimolante con effetti simili a quelli della cocaina, che in Italia non è ancora popolare come il Krokodil, ma che si sta diffondendo, provocando importanti effetti fisici e mentali che provoca su chi ne fa uso. Quando entra in circolazione nel corpo, stimola la produzione di grandi quantità di Dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta a regolare lo stimolo del senso di piacere.

La flakka si presenta sotto forma di sali maleodoranti che possono essere ingeriti, sniffati, iniettati endovena o addirittura possono essere vaporizzati all'interno della sigaretta elettronica. Le persone che assumono tale droga presentano: euforia, paranoia, allucinazioni, aggressività, tachicardia. Una volta scomparso il senso di euforia, arriva il momento di "down" caratterizzato da stanchezza e depressione.

Mefedrone (Sali da Bagno)

Nota come "la droga zombie", è spacciata sotto forma di polvere o compresse. Vi sono stati numerosi casi di cronaca che hanno visto come protagonista questa sostanza, registrando come effetti collaterali aggressività, allucinazioni e atti di autolesionismo. Questa sostanza si può trovare facilmente su Internet, e costa molto poco (aspetto cruciale per i giovanissimi) poiché è ricavato dai sali da bagno.

Il mefedrone, spacciato come sale da bagno, è una sostanza psicoattiva prodotta sinteticamente, molto simile al principio attivo contenuto nella pianta del khat, una droga diffusa in Africa e Medio Oriente. Entrambi producono forti effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e sono in grado di alterare lo stato di coscienza. Il sale da bagno è una sostanza dall’elevato potenziale di dipendenza, generalmente disponibile in forma di polvere bianca da sniffare. Più raramente questa sostanza viene ingerita, fumata o iniettata.

Sintomi e Segni dell’Uso di Sale da Bagno

Il consumo di sale da bagno, appartenente alla categoria dei catinoni sintetici, ha effetti euforizzanti e produce un incremento di:

  • Energia
  • Eccitazione
  • Loquacità

Al contempo, l’uso di sale da bagno riduce il bisogno di dormire e cibarsi, sopprimendo pressoché del tutto l’appetito e il senso di stanchezza.

Opzioni di Trattamento per la Dipendenza da Sali da Bagno

La clinica VIP Dr Vorobjev offre piani di trattamento della dipendenza da sale da bagno personalizzati, che associano una terapia di disassuefazione farmacologica e disintossicazione epato-renale a un attento percorso di riabilitazione. Vediamo come funziona.

Trattamento Medico

Si applicano specifiche misure terapeutiche per alleviare i sintomi astinenziali. Il paziente segue una terapia farmacologica stabilita dal medico per superare la dipendenza. Al contempo, le dosi di bath salts somministrate al paziente vengono gradualmente ridotte fino alla completa sospensione.

Trattamento di Terapia Comportamentale

È necessario che i trattamenti di disassuefazione e disintossicazione vengano associati a un percorso di riabilitazione e counselling volto al pieno recupero dalla dipendenza da sali da bagno, con:

  • Terapia individuale
  • Terapia di gruppo
  • Supporto psicologico

L’obiettivo è risolvere i disagi emotivi che possono aver causato la dipendenza da sale da bagno e scongiurare il rischio di ricadute.

Trattamento Ospedaliero vs. Trattamento Ambulatoriale

Il percorso di cura che conduce al superamento della dipendenza da sale da bagno prevede che una parte del trattamento venga svolta in regime di ricovero ospedaliero. Segue un trattamento ambulatoriale, con visite specialistiche e colloqui con professionisti esperti nel trattamento delle dipendenze.

Trattamento Ospedaliero

La prima fase del trattamento della dipendenza da sale da bagno viene svolta in regime di ricovero ospedaliero affinché il personale medico possa costantemente monitorare la sintomatologia clinica e le condizioni del paziente, intervenendo prontamente con le modalità più idonee in caso di complicazioni o sintomi astinenziali particolarmente severi.

Trattamento Ambulatoriale

Il progetto terapeutico prosegue con un percorso di riabilitazione del sale da bagno e regolari visite ambulatoriali finalizzate a:

  1. Valutare i progressi del paziente
  2. Verificare la rispondenza tra la metodologia applicata e gli obiettivi del progetto terapeutico
  3. Se necessario, viene aggiustato il tiro e modificato il piano di cura

Fasi del Trattamento della Dipendenza da Sale da Bagno

Il trattamento per la dipendenza da sali da bagno è un percorso che si articola in più fasi che concorrono al pieno recupero del paziente sul piano non solo fisico ma anche emotivo, comportamentale, funzionale e psicosociale.

Diagnosi di Dipendenza

La prima tappa del percorso è l’inquadramento diagnostico. Ha luogo un colloquio tra il paziente e il medico, che stabilisce la natura della dipendenza in base alla valutazione dei sintomi. In genere si eseguono:

  • Esami del sangue
  • Esami delle urine
  • Test tossicologici

Al paziente può essere richiesto di sottoporsi ad altre visite specialistiche.

Trattamento Disintossicante

La disintossicazione prevede che, con appositi interventi terapeutici, l’organismo del paziente venga liberato dalle sostanze tossiche nocive derivanti dall'assunzione frequente e prolungata del sale da bagno.

Durata Media del Trattamento

I piani di trattamento sono definiti a livello individuale sulla base delle esigenze dei singoli pazienti. La durata del trattamento, pertanto, può variare da caso a caso.

Efficacia del Trattamento

Per essere efficace, il trattamento della dipendenza da sale da bagno non deve limitarsi ad alleviare i sintomi, ma:

  1. Allontanare il paziente da una condizione di abuso.
  2. Favorire la disassuefazione.
  3. Disintossicare l’organismo dalle sostanze tossiche derivanti dall’uso del sale da bagno.
  4. Risolvere le difficoltà emotive e i conflitti interiori che hanno condotto all’abuso e alla dipendenza.

Altri Aspetti Importanti

  • Cannabis: Proviene dalla pianta di cannabis sativa o canapa indiana, il cui principale psicoattivo è il tetraidrocannabinolo (Δ9-THC). È la sostanza di abuso più prodotta al mondo.
  • Eroina e Morfina: Sono gli oppioidi più noti che agiscono su particolari recettori del sistema nervoso centrale. Negli ultimi anni stanno comparendo sul mercato oppioidi sintetizzati in laboratorio, che rientrano nella categoria delle Nuove Sostanze Psicoattive.
  • Cocaina: È una sostanza che agisce sui processi psichici (psicoattiva) ed è estratta dalla pianta della coca. Il crack è un derivato della cocaina, una miscela di cocaina, bicarbonato di sodio e ammoniaca.

La diagnosi di esposizione a queste sostanze si basa sul sospetto clinico e sulla conferma di laboratorio. Per identificare queste droghe vengono eseguiti esami cosiddetti di secondo livello, in laboratori di tossicologia clinica o tossicologia forense, che utilizzano strumenti sofisticati di identificazione. La cura dei pazienti esposti a sostanze di abuso deve intervenire sui sintomi acuti, e nella maggioranza dei casi la terapia è sintomatica.

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