Spurgo Frizione Idraulica Moto: Tutorial Completo
Anche se l’elettrificazione dei servizi di bordo si diffonde sempre di più, le frizioni ad azionamento idraulico continuano ad essere molto diffuse nei veicoli, accomunate dall’uso di un fluido insieme ai servosterzi idraulici/elettroidraulici e ai sistemi frenanti.
Il fluido di azionamento di tutti questi impianti dev’essere privo di bolle d’aria per funzionare correttamente ed è quindi importante sapere come fare lo spurgo del circuito. I liquidi sono considerati incomprimibili ma l’aria può essere ‘schiacciata’ facilmente e quindi la forza (si parla di centinaia di chili) che deve arrivare al pistoncino che sposta la molla a diaframma viene grandemente ridotta.
In questa evenienza le frizioni ad azionamento idraulico possono evidenziare sintomi quali cambiamenti nella corsa del pedale, difficoltà nel disinnesto e percezione imprecisa del punto di azionamento.
I sistemi che movimentano le frizioni ad azionamento idraulico prevedono essenzialmente un cilindro di comando, azionato dal pedale, e uno di disinnesto che agisce sul reggispinta. Il cilindro di comando e quello di disinnesto hanno aree diverse (il secondo ha una superficie maggiore) in modo da moltiplicare la forza applicata sul pedale, seguendo il principio del torchio idraulico usato anche nei sistemi frenanti.
La pressione creata dal cilindro principale viene portata a quello di disinnesto da tubazioni dedicate e questo ha dei vantaggi rispetto al cavo flessibile perché riesce a gestire distanze maggiori e percorsi complicati.
I sistemi usati nelle frizioni ad azionamento idraulico si differenziano per esempio per i cilindri di comando, che possono essere dotati di un serbatoio separato per il fluido di lavoro o possono essere alimentati da un serbatoio di compensazione. I cilindri di disinnesto possono agire su un sistema di leve che spinge su un cuscinetto reggispinta convenzionale o configurarsi come reggispinta idraulici che azionano direttamente lo spingidisco.
Come Spurgare la Frizione Idraulica: Guida Passo Passo
Per ventilare le frizioni ad azionamento idraulico occorre utilizzare solo fluidi approvati dal costruttore del veicolo e operare nella massima pulizia perché anche piccole impurità possono danneggiare le tenute dei cilindri.
Si inizia asportando il coperchio di chiusura del cilindro di comando o del serbatoio di compensazione e collegando il dispositivo di spurgo con il giusto adattatore. Si mette poi in pressione l’impianto idraulico (Sachs consiglia un massimo di 2 bar) e si collega alla vite di spurgo (nipple) un tubo trasparente che scarica in un recipiente di raccolta.
Si apre poi la vite di spurgo facendo defluire il fluido fino a che nel liquido nel tubo non siano più presenti bolle d’aria: a questo punto è possibile richiuderla. Si potrà poi scaricare la pressione dal dispositivo di spurgo e rimuovere l’adattatore dal cilindro di comando o dal serbatoio di compensazione, controllando e se necessario ripristinando il livello di fluido.
Consigli Utili per uno Spurgo Efficace
- IMPORTANTE: non arrivare MAI a fondo corsa della leva con l'ugello anche leggermente aperto.
- Ripeti l'operazione da capo, partendo dal punto in cui hai la leva premuta per 1/4, ripristinando il livello liquido nel serbatoietto mano a mano che si svuota.
- Tra una pompata e l'altra puoi dare dei colpi leggeri con la mazzetta in gomma(o con il manico del martello se in legno) in vari punti dell'impianto per facilitare l'uscita di eventuali bolle bloccate nelle intercapedini dell'impianto stesso.
Olio Frizione: DOT o Minerale?
Il liquido per frizione (e freni) più comune oggi è il fluido DOT, che soddisfa gli standard rigorosi della Society of Automotive Engineers e dal Department Of Transportation (DOT). Essendo un olio soggetto a regolamentazione l’olio DOT costa anche molto meno rispetto all’olio minerale.
Vantaggi dell'Olio DOT 5.1
- SICUREZZA: L’alto punto di ebollizione secco del DOT 5.1 (superiore a 260°C) consente la massima efficienza dell’impianto frenante anche quando sottoposto a un impiego intenso e prolungato, garantendo la massima sicurezza della tua frenata.
- DURATA: L’elevato punto di ebollizione a umido WERBP (minimo 180°C), superiore ai liquidi convenzionali DOT 4 e DOT 3, permette di sfruttare il prodotto più a lungo.
- PRESTAZIONI: Il DOT 5.1 è il liquido freni ideale per il settore Racing professionale e amatoriale.
- IDEALE CON ABS E ESP: La bassa viscosità del DOT 5.1 a -40°C garantisce una miglior circolazione del fluido nelle valvole dei sistemi antibloccaggio ABS (che richiedono un breve tempo di ciclo) o con il controllo elettronico della stabilità ESP.
- RESISTENZA AL FREDDO: Il punto di scorrimento eccezionalmente basso assicura il funzionamento del sistema frenante anche alle temperature più basse (sino a -40°C).
- PROTEZIONE: Non provoca rigonfiamenti nelle guarnizioni e nella gomma con le quali entra in contatto anche permanentemente. Protegge le componenti metalliche del circuito di frenata dalla corrosione, ruggine e usura.
Olio Minerale: Caratteristiche
A differenza del liquido per freni DOT, i fluidi per freni di olio minerale non sono regolati da alcun standard o ente normativo, pertanto le informazioni tecniche sulle varie sostanze che contribuiscono alla loro produzione sono solitamente difficili da ottenere.
Poiché l’olio minerale è idrofobo e non assorbe acqua dall’ambiente, uno dei grandi vantaggi che ha sul fluido DOT è che una volta aperto può essere conservato a tempo indeterminato. Al contrario, il fluido DOT va usato subito e non può essere usato se la bottiglia è aperta da più di 12 mesi (a volte anche meno).
Lo svantaggio dell’olio minerale idrofobo è che quando filtra acqua nell’impianto frenante, attraverso guarnizioni o pori microscopici nelle linee, fa crollare il punto di ebollizione dell’intero impianto frenante a quello dell’acqua (100°C).
Frizione a Cavo o Idraulica: Quale Scegliere?
Quando senti parlare di frizioni idrauliche o frizioni a cavo, ci si riferisce solo a come viene azionata la frizione. Con una frizione a cavo, la forza della leva viene trasferita tramite un cavo Bowden, che ha un filo di acciaio che scorre all'interno di una guaina flessibile. La frizione idraulica invece usa del fluido per trasmettere la forza esattamente come accade nei freni idraulici.
L’unica differenza con i freni è che al posto di una pinza all'altra estremità del tubo c'è un cilindro schiavo che agisce sullo spingidisco della frizione allo stesso modo di un cavo.
Frizione a Cavo: Pro e Contro
La frizione a cavo è la configurazione più comune nelle moto. I cavi sono comuni per un semplice motivo: sono economici da realizzare, facili da montare e tengono la moto leggera. Per quanto riguarda la manutenzione però, i cavi ne richiedono una discreta quantità.
Per cominciare, devi regolare frequentemente il gioco per tenere conto dell'usura della frizione: se il cavo si allenta troppo non otterrai il disinnesto completo quando tiri la leva. Al contrario, se lasci troppo poco gioco la frizione slitterà, portando a un’usura repentina dei dischi della frizione. Inoltre, i cavi devono essere lubrificati periodicamente e sono soggetti a corrosione, rottura e attorcigliamento se piegati troppo bruscamente.
Frizione Idraulica: Pro e Contro
Con una frizione idraulica non devi preoccuparti di lubrificare o dei cavi che si sfilacciano, e non devi nemmeno occuparti di regolare nulla. Questo perché finché c'è fluido nel serbatoio, un sistema idraulico si regolerà automaticamente usurando molto meno i dischi della frizione.
Perciò il punto di innesto rimane lo stesso per tutta la vita della frizione. Parlando di innesto, le frizioni idrauliche sono generalmente più facili da modulare e hanno una trazione della leva più leggera e coerente, poiché c'è un cilindro principale e un cilindro secondario che amplificano la forza della presa.
In pratica, su moto da strada di grossa cilindrata che tendono ad avere molle robuste che sono difficili da comprimere, la frizione idraulica è l’ideale, perché l’attuatore più grosso ti aiuta a diminuire la resistenza alla leva.
Come contro, la frizione idraulica è una configurazione più costosa, sia da costruire inizialmente, sia da riparare in seguito, se una guarnizione si guasta.
Tabella Comparativa: Frizione a Cavo vs. Frizione Idraulica
| Caratteristica | Frizione a Cavo | Frizione Idraulica |
|---|---|---|
| Costo | Inferiore | Superiore |
| Manutenzione | Regolazione e lubrificazione frequente | Minima |
| Usura | Maggiore | Minore |
| Sensibilità | Meno precisa | Più precisa e modulabile |
| Applicazioni | Moto di piccola cilindrata, offroad | Moto di grossa cilindrata, strada |
Se batti percorsi offroad forse meglio la frizione a cavo (nel caso si rompa riesci a cambiarla al volo in autonomia anche con un fil di ferro). Se invece fai percorsi su strada anche lunghi e regolari, prediligi uno stacco più dolce e hai una moto di grossa cilindrata, meglio la frizione idraulica, che ti fa fare decisamente meno fatica e minore manutenzione.
Kit per Trasformare la Frizione a Cavo in Idraulica
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